Questa parte del sito è destinata a raccogliere e trasmettere
qualcosa che risuoni ad un livello più profondo,
sul cammino della vita...
Aperto a tutte le tradizioni, 
in uno spirito di universalità,
vuole ispirare alla riflessione 
e ad una maggiore connessione 
del nostro cuore con quello degli altri
attraverso gli studi, le ricerche, le esperienze
che considero come 
le vere ricchezze della mia vita.

In esso troverete "musica" per far danzare la vostra Anima
per mezzo di testi, poesie, immagini, messaggi spirituali,
ma anche insegnamenti e immagini 
che ci richiamano al Sentiero Interiore.

Aggiornato quando posso,
è aperto al contributo di tutti. 

Laura
 




Passi... 
sul Sentiero del Cuore

 



Se tu vuoi eliminare la sofferenza dal mondo

allora elimina tutto ciò che di oscuro c'è in te.
In verità, il dono più grande che puoi fare agli altri
è quello della tua auto-trasformazione.

 

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29 settembre - Festa degli Arcangeli
Alcune riflessioni sull'energia di Michele
e un esercizio di arte-terapia


 

 



Micha-el è l'arcangelo che uccide il drago con una spada potente e libera le nostre anime dalla paura e dal male.

Il giorno di S. Michele è una Festività interiore che non riguarda semplicemente una tradizione religiosa o stagionale. 
Si tratta di una immagine particolare che ci ispira,
e porta intuizioni nella nostra anima . 
La sua forza ci invita ad un'indagine sul significato personale della qualità di questa energia sul piano dei  nostri pensieri, sentimenti e delle nostre azioni.


Sapresti descrivere  il drago che minaccia la tua anima?

Che cosa interrompe, ostacola il collegamento con la tua anima? 
Che cosa divora la fiducia nel tuo Sé? 
Se sei come me, probabilmente c'è una lunga lista di draghi. 

Qual è la spada particolare che uccide un singolo drago?

C'è una spada per ogni drago. 
La Spada di Micha-el è una spada di Forza Cosmica destinata a combattere con il grande Drago Cosmico. 
Tu e io non possiamo gestire una tale spada. 
Innanzitutto, dobbiamo cominciare a sviluppare la nostra spada
e la nostra abilità di gestirla.
Dobbiamo cominciare dai nostri draghi, iniziando col riconoscerli.


Suggerisco, quando si riesce a trovare un pò di tempo per sè,
un'attività artistica:
l'espressione artistica non richiede competenze,
ma è un modo veramente importante per dar voce all'anima,
LA NOSTRA ANIMA ANELA AD ESPRIMERSI.

L'indicazione è, dopo aver risposto alle domande precedenti,
fare il disegno di una spada o creare un collage a forma di spada
Riempi il collage a forma di spada con tutte le parole e/o forme che rappresentano
le possibilità e le virtù di cui la tua anima ha bisogno
per trasformare "i draghi" che ti minacciano. 

Forse c'è una spada per i draghi che minacciano il tuo quotidiano. 
Un'altra per i draghi gettano il loro fuoco distruttivo sulle tue relazioni. 
Un'altra per i draghi che divorano la tua salute. 
Una per affrontare quelli che portano caos nei tuoi tentativi di portare equilibrio e armonia nel tuo pensiero e nella tua vita.

Che la forza di Michele sia con te.


 

 



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Il coraggio non è sempre un RUGGITO...
spesso è una voce sottile
che alla fine del giorno sussurra:
- Ci proverò ancora domani ...-




IL VERO CORAGGIO



Ci sono tanti tipi di coraggio:
c'è chi affronta animali feroci
chi scala montagne inaccessibili
chi si lancia da altezze vertiginose
chi corre veloce su mari profondi su improbabili assi di legno...
ma queste forme di coraggio non sono le uniche nè le più potenti...

Il coraggio più grande è avere la forza mentale ed emotiva
per continuare ad andare avanti quando tutto ti crolla addosso,
che ti fa andare avanti anche di fronte alle perdite, ai fallimenti,
alla paura, alla disperazione.

Carichi  del peso opprimente del nostro dolore,
il coraggio più importante di tutti
è il coraggio quieto che ci fa alzare ogni mattina
e continuare a mettere un piede davanti all'altro,
nonostante sia difficile affrontare la realtà.

Ciò ci permette di acquisire una FORZA incredibile 
ma richiede la decisione interiore
di rimanere impegnati nella vita e nella guarigione
giorno dopo giorno, momento per momento,
anche quando la guarigione sembra un sogno impossibile.

È il coraggio di continuare a camminare nella nostra vita quotidiana
per coloro che dipendono da noi -
prendendoci cura dei bambini, facendo la spesa, tenendo il passo con i lavori -
anche quando vorremmo lasciare tutto, nasconderci e fuggire.

 

È il coraggio di affrontare i nostri mondi interiori,
incontrando il dolore, la rabbia,
e permettendo loro di scorrere attraverso di noi,
sentendo ogni goccia dell'angoscia.

 

È il coraggio di permettere alla nostra rabbia
di manifestarsi in modo sano
e poi scegliere di lasciarla andare. 
Per perdonare dove è necessario perdonare, per poter andare avanti. 
Per apportare modifiche, ove necessario, per evitare danni futuri. 

 

È il coraggio di ricostruire la nostra vita in un modo più saggio di prima. 
Scegliendo nuovi cieli e nuove terre, nuovi modelli,
nuovi comportamenti, nuove convinzioni,
senza però buttare via tutto, solo ciò che non va più bene per noi...

 

È il coraggio di continuare a mettere un piede davanti all'altro
per muoversi in direzione della vita,
non importa quante volte siamo inciampati in un giorno o ora o minuto.

È il coraggio di continuare a lavorare giorno dopo giorno in condizioni difficili
È il coraggio di credere ancora in noi stessi e continuare a crescere e vivere
anche quando preferiremmo raggomitolarci in noi stessi e sparire.

 

Quando attraversiamo momenti difficili,
quando nella gola c'è un pianto  o forse un grido, 
questo tipo di coraggio non è un'impresa da poco. 
Probabilmente richiederà tutte le forze che abbiamo in noi.

Eppure,  tutto ciò che richiede,
è un coraggio calmo: andare avanti. 

 

Eppure, ogni volta che scegliamo questo coraggio quieto,
è come rafforzare un muscolo. 
Stiamo lentamente ma sicuramente costruendo la forza interiore
che renderà più facile scegliere il coraggio anche domani.

 

Poichè dovremo ancora affrontare momenti difficili, sono inevitabili,
ma ogni volta che sceglieremo il coraggio quieto
rafforzeremo quel muscolo
aumentando la nostra capacità di gestire le sfide future 
con  grazia e compassione.

 

Stiamo diventando autentici guerrieri interiori:
il coraggio calmo e silenzioso che scorre attraverso le nostre vene
facilita non solo il  viaggio verso la nostra guarigione
ma sarà di esempio anche per gli altri
per trovare a loro volta la forza di scegliere la vita.


 

 

 


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Liberare se stessi
dai pensieri disturbanti...

dagli insegnamenti di J. Kornfield


I pensieri disturbanti ci possono incatenare al passato.
Nella tradizione buddhista sono chiamati i vipaka e sono il risultato del karma passato, che non possiamo modificare.
Possiamo invece modificare i nostri pensieri distruttivi del presente:
le varie pratiche di consapevolezza ci mettono in grado di riconoscerli
come cattive abitudini acquisite nel tempo che nascondono paure, insicurezze, solitudine...
Questa sofferenza profonda va circondata di compassione.
Man mano che accettiamo e avvolgiamo di compassione queste sensazioni dolorose,
cominciamo a ridurne la presa...
Ma questo non basta a trasformare gli schemi di pensiero distruttivi:
dobbiamo sostituirli con altri.

Questa sostituzione di pensiero non è semplice,
può anzi rappresentare una sfida
perché di solito siamo fedeli alle nostre storie
che diventano la "nostra identità".
E' vero:  le nostre storie di insuccesso, di abbandono, di perdita, di ingiustizia
ci descrivono così bene,
ci riconosciamo in esse al punto che ci dispiace lasciarle...

Consapevolezza e compassione non bastano
a volte dobbiamo liberarci A FORZA dal loro potere:
ma al di sotto dei pensieri distruttivi e autodistruttivi
c'è una parte di noi che sa
che quei pensieri non sono veri,
sono solo una parte della verità,
rivelano solo un aspetto di quello che c'è dentro di noi
e di ciò che è accaduto veramente.

Lasciando andare quelle vecchie storie
comincia a emergere una prospettiva nuova:
la paura, la confusione, il senso di inferiorità possono diradarsi
e far vedere orizzonti diversi da come li avevamo immaginati
ispirarci una maggiore stabilità
ridarci dignità e una sana autostima.

LA PRATICA: sostituzione consapevole dei pensieri molesti

Se sei una persona che ha dei pensieri molesti che si ripetono regolarmente,
pensieri di critica verso se stessa e gli altri, di vergogna o di inferiorità
metti in atto questa pratica per almeno una settimana o, meglio ancora, per un mese.

Per prima cosa
prendi coscienza del contenuto delle voci interiori.
- quali sono le loro considerazioni, i commenti sgradevoli che fanno continuamente?
- quali sono gli effetti su di te?
- quali sono le situazioni che li provocano?
( in famiglia - in società - sul lavoro - con il partner - nelle situazioni competitive ...)
- che cosa criticano di te?

Nota le frasi che esprimono giudizi, suscitano vergogna, auto-denigrazione,
osserva che cosa ti suscitano dentro.
Lavoraci su con i tuoi strumenti personali, con le discipline che hai sviluppato.

Ora genera un antidoto.
Una, due o tre frasi molto semplici che cambino del tutto la qualità dei pensieri disturbanti.
Fa in modo che siano le parole più semplici ma allo stesso tempo più intense che riesci a trovare.
Anche se all'inizio fai fatica a dirle e a crederci totalmente...
Non necessariamente devono essere l'opposto, ma hanno il compito di farti vedere le cose da un'angolatura differente che cambia la visione e la prospettiva delle cose accadute, anche se spiacevoli.

A questo punto, quando hai preso coscienza dei pensieri disturbanti e formulato l'antidoto
comincia a praticare per una settimana le frasi che hai scelto.
Presta un'attenzione particolare alle situazioni che generano gli schemi molesti:
ogni volta che noti pensieri distruttivi e malsani, anche se è già un po' che ti girano per la testa,
fermati,
percepisci il dolore che contengono.
Fa' un respiro e circonda il dolore di compassione,
recita mentalmente le tue frasi, con deliberata fermezza,
fallo molte volte,
non importa se non riesci a credere loro del tutto, se credi di più alle considerazioni negative...
dille lo stesso per compassione,
come antidoto alla tua sofferenza.

Potrai avere bisogno di dirle molte volte
prima di renderti conto che
stanno lavorando davvero...

FUNZIONA!

Questo è il mantra che ho scelto per i pensieri difficili.
Considerando la difficoltà a riconoscere i nostri aspetti positivi nei momenti in cui tutto sembra crollare, ho dedicato una parte del mantra a mantenere la consapevolezza del nostro valore personale, delle cose che facciamo con amore e bene. Questo è un aspetto fondamentale del processo, non dobbiamo dimenticare questo punto.
L'altro aspetto fondamentale è avere il coraggio e l'onestà
di riconoscere le cose su cui sbagliamo, i nostri punti deboli
senza diventare giudici implacabili,
ma osservandoli con gli occhi della compassione.
Questo sentimento favorirà la capacità di  guardare in modo compassionevole gli errori degli altri...
Infine il mantra si conclude con l'impegno e la richiesta di aiuto
per trasformare in luce i nostri lati oscuri...

Ed è anche la ragione per cui siamo qui. 


 



Che io possa, in ogni circostanza,

riconoscere e apprezzare
il bello che c'è in me.

Che io possa, in ogni circostanza,
riconoscere e avvolgere di compassione
le mie debolezze.

Che io possa avere la saggezza e la forza
per trasformarle in luoghi di luce.


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Mamma, che brutto!

Questo racconto è la variante vegetale del brutto anatroccolo:
mi sono sempre piaciute le storie
in cui il protagonista insignificante e discriminato
rivela alla fine la sua bellezza e le sue risorse
scoprendo il vero posto che gli spetta nel mondo ...

E' una storia di speranza, di fiducia e di resurrezione:
la rinascita che aspettiamo è già qui.

 

Questo è il periodo dell'anno in cui una nuova crescita sta emergendo dal terreno del mio cortile.

Mi ricordo quando mi sono trasferita in questa casa. 
Iniziai a guardare con attenzione ogni cosa uscisse dal terreno chiedendomi cosa potesse diventare. 
Era un fiore? Un'erbaccia infestante? Una piantina ?

Non essendo un' esperta di giardinaggio, ognuno era un mistero per me fino a quando non si fosse rivelato abbastanza da poterlo identificare.

Di tutte le cose misteriose che emersero dal terreno quell'anno, la cosa che a me sembrava più strana e poco familiare erano dei germogli rossastri che comparvero dal terreno come pugni di mani nodose con più dita di quante potessi contare.

Queste strane mani-pugno erano raggruppate intorno alla casella della posta e crescevano rapidamente di giorno in giorno. 
Lentamente le “dita” hanno cominciato ad aprirsi, i pugni si sono allentati, le dita hanno cominciato dischiudersi. 
Ogni dito crescendo, diventava un po' più verde di prima.

Sembrava chiaro che dovevano essere stati piantati lì apposta, nonostante il loro aspetto raccapricciante, e vagamente alieno. 
Ma io li guardavo dubbiosa chiedendomi cosa mai avrebbero potuto diventare.

Non ero affatto sicura che qualcosa di così stravagante sarebbe stato qualche cosa che desideravo nel mio cortile, e stava crescendo così rapidamente che temevo sarebbero stato difficile rimuoverlo nel caso avessi deciso che, dopo tutto, non lo volevo.

Ma ero disposta a dare ai germogli il tempo e lo spazio per mostrare se stessi?
Ho continuato a coltivarli e osservarli, aspettando che il mistero si svelasse.

Nelle settimane successive, diventarono sempre più grandi e sempre più verdi, fino a che enormi gemme apparvero sugli steli ...
Queste gemme si sono trasformate nei più gloriosi fiori di peonia che avessi mai visto ... così grandi, pieni, traboccanti di petali.

Da quel giorno, godo della bellezza di queste peonie che fedelmente riemergono ogni anno e della imponente dimensione dei loro bei fiori...
ma quanto ai germogli che spuntano per primi, li guardo ancora come qualcosa di strano ... 
Non avrei mai immaginato che ci fosse tanta bellezza nascosta in quei pugni raccapriccianti che emergevano dal terreno...

   
 

Quando la vita ha martoriato e fatto a pezzi il nostro mondo, arriva sempre il momento in cui una nuova vita comincia ad emergere dalle macerie e dalla terra arida delle rovine.

In quelle stagioni, in quei momenti, una nuova vita spesso mi è apparsa come qualcosa di strano e, a volte, anche sgradevole, come i germogli di peonia. 
Non riuscivo a immaginare come questa nuova "cosa misteriosa" potesse eventualmente trasformarsi in qualcosa che io avrei voluto coltivare e far crescere.

Non era niente di quello che conoscevo o che mi aspettavo. 
Invece, era qualcosa di misterioso, sconosciuto, e scomodo. 
E, a volte, piuttosto brutto, proprio come il brutto anatroccolo appena uscito dal nido.

In quei momenti, è forte la tentazione di volerlo trattare come una pianta infestante e gettarlo via, sperando che qualcosa di più confortevole e familiare, di più simile al mondo che abbiamo perduto, prenda il suo posto.

Eppure, reagendo troppo velocemente di fronte all'apparenza delle cose, che inizialmente ci sembrano oscure e sconfortanti, potremmo anche perdere i gloriosi e splendidi fiori che riempiranno il nostro mondo restituendogli colore e  vita.
 

Che cosa sta cercando di emergere nella nostra vita da quei luoghi che sono diventati terra arida e macerie?

Abbiamo la pazienza di coltivare quello che sta emergendo, abbastanza a lungo, da permettere al mistero del suo essere di svilupparsi e fiorire in qualcosa di nuovo?
 

liberamente tratto da un testo di K. Stanton


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Abbiate il coraggio di essere fragili. 
È l’unico modo che ha la vita per rendervi forti.




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l'arte di essere fragili
il cortometraggio ispirato al libro di Alessandro D'Avenia







.... io sòlo ...
non lo sono mai stato ...

la fragilità ci permette
di scoprire la meraviglia...

Lo scoprirci piccoli ...
ci fa percepire l'infinito ...

ora so che la vulnerabilità
è l'arma più potente...




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FARE LE COSE COL CUORE


C'è una parola
che ho imparato da poco:



MERACHI

deriva dal greco
e significa:
fare qualcosa mettendoci il cuore,
passione, creatività.

Significa mettere qualcosa di sé, della propria anima,
in quello che si fa,
qualunque cosa essa sia,
dal progetto più importante al preparare la colazione,
o scrivere un biglietto di auguri...
E' qualcosa che ha a che fare con la creatività dell'anima,
con il desiderio dell'anima di esprimere la sua luce,
il suo amore, le sue potenzialità.

"Lasciatevi silenziosamente attrarre
dalla strana forza di ciò che amate davvero.
Non vi porterà fuori strada"
Rumi


La nostra anima anela ad esprimersi in modo creativo. 
Gli angeli che ci sono accanto
ci guidano ad infondere arte e la creatività nella nostra vita.

L'espressione creativa ci fa sentire pieni di vitalità e di entusiasmo,
e riaccende la nostra passione verso la vita.

Ci sono infinite vie per l'espressione creativa. 
Ad esempio scrivere, ascoltare musica, fare artigianato,
dipingere, cucinare, o ri-decorare,
coltivare, prendersi cura degli altri... 

La cosa importante  è mettere il cuore in ciò che si sta facendo,
qualunque cosa sia,
e consentire al proprio artista interiore di godere di libertà di espressione.

Forse è venuto il momento di lavorare ad un progetto
che è stato a lungo procrastinato...
forse è il momento giusto per iscriversi ad un corso creativo
in cui imparare qualcosa di nuovo...
forse un progetto di vita o di attività lavorativa 
arriverà  attraverso modalità creative
che sono inimmaginabili in questo momento:

dagli una possibilità di esprimersi...




Io mi sono lasciata attrarre dall'arte del Mandala
e dei rangoli - i mandala dell'India -
e ho realizzato questo centro tavola a Stella 
con mandala di fiocchi di neve e motivi paisley indiani...


 


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PEACE OF IONA

Desidero condurti
in un luogo magico,
un luogo di infinita pace,
fuori dal tempo e dallo spazio
che ho visitato anni fa ed è rimasto nel mio cuore...
l'Isola di Iona,
una piccola isola che fa parte delle Ebridi al largo della Scozia.



Sono da sempre innamorata del mondo celtico,
della bellezza che possiamo trovare nella sua musica,
nella poesia,
nei suoi dolcissimi paesaggi:
è qualcosa che tocca i più profondi
e misteriosi aspetti dell'animo umano,
le nostre parti più delicate e vulnerabili.

Tempo fa avevo trovato e divorato un libro
- PASSAGGIO AD AVALON -
di Jean Shinoda Bolen
una famosa psicologa americana.

Questo libro racconta di un viaggio, anzi di un pellegrinaggio
 che lei fece realmente
attraverso i luoghi sacri della tradizione celtico-cristiana
guidata dalla Leggenda del Graal.
In questa leggenda , nella sua versione più nota,
si parla di un re ferito il cui regno
si è tramutato in una landa desolata, devastata da pestilenze e guerre:
secondo la leggenda, solo il Graal,
la coppa contenente il sangue di Cristo,
avrebbe potuto curare la ferita e far rifiorire il regno ...

Questo antico mito presenta un profondo aspetto psicologico
e una inquietante attualità...
Consapevole che il Graal non è un oggetto materiale
ma il simbolo di una condizione di coscienza,
di una dimensione del cuore e dell'Anima,
anche io  ho fatto il viaggio
che la Bolen compie e descrive nel suo libro:
  dall'Italia a Parigi allaCattedrale di Chartres
a Glastonbury in Inghilterra,
a Edimburgo in Scozia fino all'isola di Iona.



Iona è una piccola e tranquilla isola,
di circa 5 kilometri di lunghezza,
E' considerata  la culla della Cristianità
poiché fu da Iona che nel VI secolo
San Colombano portò la fede cristiana
nel mondo celtico, in Scozia e nel nord Europa.
Accanto all'Abbazia Benedettina
sono sepolti tutti i re della Scozia.

Si pensa che qui, 
il velo tra questo mondo e l'Altro Mondo
sia molto più sottile...
Accostandosi con semplicità e reverenza alla sacralità del luogo
 si vive una esperienza del cuore:
io credo che tutti abbiamo nel cuore
un luogo di pace come Iona...

Siediti qui e senti la pace di Iona


PEACE OF IONA



La pace di Iona
traduzione del testo

La pace delle onde danzanti e fugaci
La Pace di sabbie bianche
La pace dei venti che cantano
La pace delle pietre
La pace di Iona

La pace del pianto dei gabbiani
La Pace del ronzio delle api
La pace del tempo immobile del mezzogiorno
La pace delle colline sognanti
La pace del respiro degli angeli
La pace di Iona...

La pace dei santi e dei ricercatori
La pace dei Monaci e dei Druidi
La pace del luogo di riposo dei Re
La pace delle rovine
La pace delle colombe sul campanile
La pace di Iona

La Pace dell' Invisibile
La Pace dello Spirito
La Pace di Iona

 

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un augurio di 
PACE E BENE
con una danza di Nanni Kloke
dalla comunità di Findhorn









Possa il tuo Sguardo riempirsi di Luce
Pace e Saggezza
affinché tu possa comprendere che è quello
Sguardo
che dà alle cose
il Valore che hanno.

Che quello Sguardo sia limpido
e così sarà la nostra Vita



Buon Natale!



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SOLSTIZIO D'INVERNO



Oggi, 21 dicembre, alle 10.45, è iniziato
il Primo Giorno d'Inverno,
la giornata più corta
e la notte più lunga dell'anno...

Mentre ci avviciniamo alle feste natalizie,
 la vita, sempre più frenetica,
ci travolge in mille impegni e in mille direzioni,
ci turba con notizie di guerre, attentati,
catastrofi naturali, instabilità politica e sociale...

mentre in realtà, dentro di noi,
sentiamo il bisogno
di silenzio e di pace,
di speranza,
di rallentare,
di prenderci il tempo per riposare
e ascoltare
le piccole cose che parlano senza parole ...

Se vuoi, se riesci a trovare il tempo,
ti propongo di ascoltare questa musica che addolcisce l'anima




Nel freddo dell'inverno, nell'oscurità e nei pericoli
un piccolo uccellino
trova aiuto, protezione e conforto...
e ci ricorda che
anche quando sembra che le difficoltà e il male
controllino e determinino le nostre vite,
questo accade per darci l'opportunità di rafforzarci
e di lavorare su noi stessi:
è il momento di mantenere salda la fede, la fiducia e la speranza
di trasformare e rinnovare la nostra esistenza.





- WHEN WINTER COME / Quando viene l'inverno - di Chris De Burgh


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Il Film completo
OLOS
L'ANIMA DELLA TERRA

il nuovo paradigma olistico









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Riparare il mondo
con
un' antica arte giapponese:
il KINTSUGI.




" Io non amo la gente perfetta
quelli che non sono mai caduti,
quelli che non hanno mai inciampato
nella loro fragilità.
La loro virtù è spenta
e di poco valore.
A loro non si è mai svelata
la bellezza dell'essere."


B. Pasternak


L'Arte KINTSUGI:
quando i giapponesi riparano un oggetto rotto,
valorizzano la crepa che si è prodotta
riempiendo la spaccatura con dell'oro.
Essi credono che quando qualcosa si spezza,
non vada buttato via
poiché esso ha una storia da raccontare
e, proprio per questo, diventa qualcosa di più bello.

Come esseri umani tutti conosciamo queste ferite,
 nessuno di noi può sfuggire al dolore
di sentirsi spezzato in un modo o in altro
in qualche luogo interiore :
famiglie divise, traumi, rapporti a pezzi,
malattie, tradimenti, sogni infranti...

Questa tecnica utilizza una lacca unita a polvere d'oro
per rimettere insieme i frammenti di un oggetto di ceramica rotto,
valorizzando e impreziosendo con l'oro
le nervature che si sono create.
In questo modo ogni pezzo riparato diviene unico e irripetibile,
per via della casualità con cui la ceramica si è frantumata
e delle irregolari ramificazioni che vengono a formarsi.


Con la tecnica del Kintsugi si creano vere e proprie opere d'arte,
ognuna con la propria trama da raccontare,
ognuna con la propria bellezza da mostrare,
grazie all'unicità delle crepe che si creano quando l'oggetto si rompe,
come le ferite che lasciano tracce diverse in ognuno di noi.



Kintsugi dice:
la rottura di qualcosa non necessariamente ne rappresenta la fine,
le fratture possono diventare trame preziose:
nel corso della vita ciascuno di noi può trovare un modo
per far fronte in modo positivo a eventi traumatici,
per crescere attraverso le esperienze difficili,
per valorizzarle attraverso l'oro dello spirito,
senza nasconderle o ignorarle,
ma anzi riconoscendone il senso e il valore,
in quanto sono state proprio queste a creare un cambiamento
in quella persona e a renderla nuova,
unica e preziosa.

Il collante adesivo utilizzato per questa operazione
è una lacca, chiamata urushi,
ottenuta dalla linfa estratta da una pianta velenosa
il Toxicodendron  vernicifluum

a cui è aggiunta una polvere d'oro:
il processo di riparazione e laccatura
richiede molto tempo per essere completato.
 
L' immagine di una ciotola di ceramica rotta
resa più bella in quanto riparata con l'oro nella tecnica kintsugi,
ci dà modo di visualizzare come lavorare
consapevolmente su se stessi...

Mostra che l'obiettivo non è quello di nascondere le cicatrici
o far finta che non siano mai esistite.
L'obiettivo è portare la luce dorata della coscienza
in quei luoghi spezzati della vita
in modo tale che essa diventi un dono
per noi e per il mondo intorno a noi.

Questo mondo a pezzi ha bisogno di più artigiani kintsugi.

Spero che ti unirai a me nella ricerca di modi 
per riparare la vita, le relazioni, e il mondo
secondo lo stile kintsugi,
trovando l'oro e forse anche la perla
che celavano le nostre ferite.




 

Kintsugi - Riparare con l'oro


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Dedicato a Madre Terra

un canto pieno di amore
e una semplice danza preghiera





 

MOTHER EARTH SONG - DENEAN

As one we walk this earth together
As one we sing to her our song
As one we love her
As one we heal her
Her heart beats with our own as one.

As one we join with her our mother
As one we feel her sacred song
As one we touch her
As one we heal her
Her heart beats with our own as one

Artist : Denean (Native American)



Danza  

- 8 passi dir. destra tenendosi per mano

- sul posto 8 dondolii formando un cerchio con entrambe le mani sulla terra e poi una linea sinuosa verso il cielo : il suono della terra

- 4 passi avanti verso il centro abbassando le braccia con palme delle mani in avanti : portare il nostro amore

- 4 passi indietro con mani in preghiera : guarire la terra 

- sul posto 8 dondolii:

4 battiti con mani aperte palme in basso, i battiti della terra  
4 battiti
ti delle mani unite sul cuore, i battiti del nostro cuore 


          IL CUORE DELLA TERRA E IL NOSTRO CUORE BATTE
                                      COME UNO


                        Her heart beats with our own as one
 

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Sono stata molto colpita dall'invito
di autorevoli personalità del mondo politico
a non andare ad esprimere il proprio voto
al Referendum sulle trivelle del 17 aprile
e anche nel sentire tante persone che,
pur riconoscendo l'importanza della posta in gioco,
pensano di non andare a votare .

Non ho potuto fare a meno di pensare ad una frase famosa
di Martin Luther King,
una frase che sento drammaticamente attuale,
non solo in questo contesto particolare...

NON HO PAURA DELLA CATTIVERIA DEI MALVAGI
che sono pochi e sarebbero facilmente smascherabili
MA DEL SILENZIO E DELL'INDIFFERENZA DELLE PERSONE ONESTE
che invece sono la stragrande maggioranza
a cui basterebbe poco, un piccolo gesto, per far cambiare le cose...



Ascoltate l'invito di 12 artisti in difesa del mare,
in questo video di Greenpeace.

 

 



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OMBRA MAI FU

"... Mai ombra di un albero
fu così cara, amabile e soave..."


Quando ho sentito per la prima volta questo brano
mi sono commossa profondamente 
e non potuto fare a meno di pensare
all'Albero della Vita

Ve lo propongo nella stupenda versione di Jennifer Larmore:
in questo video molto suggestivo
la cantante appare come la Shekinà
- la Presenza Divina nel suo aspetto femminile -
con la sua dolcezza e il suo infinito amore
tra le macerie del mondo...




 

OMBRA MAI FU - Handel

Ombra mai fu
di vegetabile,
(sì ) cara ed amabile,
soave - più.

Ombra mai fu fa parte del Serse, un'opera in tre atti 
di George Frideric Handel. 
La prima rappresentazione avvenne a Londra il 15 aprile 1738.
L'aria di apertura, "Ombra mai fu", è una delle melodie più note di Handel,
ma la prima rappresentazione fu un completo fallimento.

Serse scomparve dalla scena per quasi 200 anni.

Solo nel 1924 fu riscoperta e messa in scena almeno 90 volte
in 15 città tedesche. 
Da quel momento il suo successo rimase per sempre.

Nell'opera, l'aria è preceduta da un breve recitativo: 

Tender and beautiful branches
of my beloved plain tree
for you fate brightly shines
thunder lightning and storms
never disturb your majestic calm.
Rapacius winds do not reach out to defile you!

seguito da un'aria è molto breve:
che consiste in 52 battute e dura circa quattro minuti.

Quattro minuti di bellezza infinita...






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FREE YOURSELF !
Libera te stesso !

Free yourself
Love is life
life is love
and so the world turn

Be yourself
be true to life
and love will come
as day follows night

Gloria tibi Domine!



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12° Notte Santa

AMATE!


... Il vostro amore vi darà l’intelligenza per sapere
quel che dovete fare
e la forza per realizzarlo 
...



Non si sa cosa possa indurre certi esseri a superarsi,
a oltrepassare se stessi.
Talvolta non hanno né il coraggio né il potere di fare qualcosa per sé,
ma il desiderio di aiutare qualcun altro, di soccorrerlo,
scatena in loro un’energia
che non avrebbero mai immaginato di possedere.
Ciò mi rammenta il caso di una donna paralizzata,
che da anni non si muoveva quasi più.
Ma ecco che una notte scoppiò un incendio nella casa.
Il suo bambino, che dormiva in un’altra stanza,
era in pericolo
e non c’era nessun altro che potesse intervenire.
Allora, all’improvviso, la donna si alzò e andò a prendere il bambino.
Quando vennero a saperlo, i vicini non riuscivano a crederci,
eppure era vero:
l'amore per il suo bambino era stato più forte della paralisi.

Perciò, amate!
Il vostro amore vi darà l’intelligenza per sapere quel che dovete fare
e la forza per realizzarlo.
Vi sembra di non avere né sapere né potere?
Amate!
Il sapere e il potere arriveranno...

O. M. Aivanhov

***

NON PIANTARE ALTRO CHE AMORE


Quando pianti un albero
ogni foglia che cresce ti dirà:
ciò che semini darà i suoi frutti.

Quindi, se sei saggio, amico mio
non piantare altro che amore,
mostri il tuo valore in base a ciò che ricerchi.

L'acqua scorre per coloro che desiderano la purezza:
lava le tue mani da tutti i desideri
e siediti al tavolo dell'Amore.

Vuoi che ti dica un segreto?
I fiori attirano il più meraviglioso amante
con il loro dolce sorriso e profumo.

Se permetti all'Amore di tessere il verso della tua poesia
essa sarà letta per sempre.

~ Rumi

Da: 'Rumi - Musica Hidden'

***



AMORE E SAGGEZZA

 

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11° Notte Santa


La musica guarisce l'Anima...



OM TARE
by
Sacred Earth - gruppo australiano



 

- Om tare tuttare ture swaha -

Om tare tuttare ture swaha 
è il mantra del bodhisattva Tara;
il cui nome in italiano significa
"Stella".
In lingua italiana questo mantra si traduce con:

"Om, Liberatrice
che elimini ogni paura
che concedi ogni realizzazione,
possano le tue benedizioni radicarsi nella nostra mente
e nel nostro cuore".



*****




- HYMN TO OUR BEAUTIFUL WORLD -
del compositore polacco ASHANEEN




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10° Notte Santa



Inana Raya Tauba
 danza e canto meditativo
Neil Douglas Klotz

" Io sono il Buon Pastore"  
Giovanni 10:14
Si tratta di un vero e proprio mantra in lingua aramaica:
INANA RAYA TAUBA


Questa danza di Neil Douglas Klotz utilizza le parole di Gesù in lingua aramaica "Io sono il buon Pastore".
"Io Sono" è l'energia che guida il "gregge", rappresentato dai nostri bisogni e obiettivi da realizzare: dobbiamo avere fiducia nel fatto che questa energia ci conduce al posto giusto nel momento giusto.
Dobbiamo semplicemente essere aperti, essere presenti per permettere all'energia del Sè superiore di guidarci e accompagnarci in quelle esperienze per cui siamo maturi, nel tempo e nel luogo stabilito.

In questa danza ogni individuo sembra guidato e allo stesso tempo guidare chi lo precede.
Il movimento è semplice e lento :
un passo  avanti, e l'altro piede  appoggia a lato
un passo  verso il centro,  e l'altro piede  appoggia a lato

e si ripete 4 volte... prima verso sinistra e poi verso destra...
Un passo verso la vita e un passo per ricollegarsi al centro...
questo dovrebbe essere anche il nostro cammino esistenziale:
avanzare senza mai perdere il contatto con la Luce, con il Centro ...

C'è poi una rotazione completa in 4/8 tempi con le braccia aperte verso il cielo: questo aspetto della danza rappresenta il nostro essere aperti, disponibili, in ascolto per ricevere la guida superiore.

Infine questo percorso è fatto con i compagni di cammino,
condividendo le speranze, la forza e sostenendosi nei pericoli,
come fa una buona guida, un buon pastore...


 



 


 

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9° Notte Santa


Milk Way vista da Airlie Beach - Queensland - AUSTRALIA


Questa sera 
vi propongo un fantastico
viaggio nell'Universo
con un video realizzato su basi rigorosamente scientifiche
dai ricercatori astrofisici dell'American Museum of Natural History:
partendo dalla Terra si attraversa il Sistema  Solare,
le Costellazioni, cioè il Cielo delle Stelle Fisse - di dantesca memoria -
la Via Lattea,  le galassie più lontane e anche oltre...
e poi si ritorna indietro... alla nostra amata Terra...

con l'accompagnamento di una dolcissima canzone
tradizionale dell'America latina



 


AGUA DE ESTRELLAS

En tus ojos de agua infinita
se bañan las estrellitas, mamá ...

Agua de luz, agua de estrellas 
Pachamama vienes del cielo ...

Limpia, limpia, limpia corazón, agua brillante 
sana, sana , sana corazón, agua bendita
calma, calma, calma corazón, agua del cielo, mamá



BUON VIAGGIO!



 

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8° Notte Santa

BUON 2016!

Questo è il giorno giusto per ascoltare
e mettere in pratica
un semplice ma profondo  insegnamento
del maestro O. M. Aivanhov
per collegarsi al Progetto della propria Anima!



« Centinaia di anni fa, in montagna,
un pastore si era divertito a tracciare con il suo bastone
un piccolo solco nel terreno.
Che sarà mai un piccolo solco?...

Ma poi sono arrivati la pioggia, la neve, il gelo, il vento, il sole …
E a poco a poco quel piccolo solco si è fatto più profondo,
si è allargato fino a diventare il letto di un fiume.




Questa è solo un’immagine,
ma ci insegna che lo stesso fenomeno si verifica con l’essere umano.
Ogni pensiero e ogni sentimento sono come solchi
che egli traccia nella sua terra interiore,
e tutte le forze psichiche e spirituali che circolano nello spazio
contribuiscono anch'esse a scavare e ad allargare quel solco.
 
Oggi inizia un nuovo anno …
Non è forse il momento di tracciare coscientemente
un solco nella vostra anima?

Concentratevi su un pensiero divino,
formulate un desiderio divino,
e vivete tutta la giornata in maniera tale che essi si imprimano in voi.
Le potenze celesti saranno avvertite e verranno a sostenervi nei vostri sforzi.
Ogni giorno saranno lì a dirvi:
«Ricordati, il primo giorno dell’anno hai tracciato un solco.
Continua, scava...»,
e se le ascolterete, se continuerete pazientemente il vostro lavoro,
un giorno vi sentirete attraversati da un fiume di luce.  »



O. M. Aivanhov

 

 

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7° Notte Santa

 

Meditazione per l'apertura del cuore
 


Apertura del cuore,
non significa che il vostro cuore non è aperto
ma che quest'apertura può essere a volte ostacolata,
per questo bisogna apprendere a dilatare il proprio cuore
per abbracciare una realtà d'Amore sempre più vasta...
ma anche imparare a passare del tempo a sentire amore per se stessi,
a rivolgere l'attenzione al proprio mondo interiore
per apprezzarsi, accettarsi, accogliersi totalmente...

Rilassamento guidato
Questa meditazione può svolgersi in posizione seduta o coricata
trovate ciò che è più confortevole per voi.
Se fate questa pratica in posizione seduta
fate attenzione ad avere i piedi ben appoggiati a terra.
Trovate comunque una posizione confortevole in cui installarvi come desiderate.

Portate l'attenzione sulla vostra respirazione
inspirate... ed espirate...
respirate profondamente...
e nella respirazione rilasciate le tensioni...

Portate la respirazione verso la fluidità e la tranquillità...

Portate l'attenzione sul vostro ventre
e osservatelo sollevarsi e abbassarsi al ritmo della vostra respirazione...

Durante questa osservazione sulla vostra respirazione, 
il corpo comincia a distendersi...
le tensioni si sciolgono...
e a questo punto di distensione,
potete immaginare
un'onda di benessere
che vi avvolge dolcemente...

Sentite uno stato di  benessere installarsi nel vostro capo
in profondità nelle cellule del cervello...
e in superficie sui muscoli del volto...
poi  nella gola, nel collo
e lungo le vostre spalle...

Per accentuare lo stato di distensione a livello delle spalle
immaginate
due mani di luce
che vengono ad appoggiarsi sulle vostre spalle
che vi dicono che potete lasciarvi andare
che tutto va bene...

Le vostre spalle si rilassano totalmente,
la respirazione è sempre fluida e tranquilla
e l'energia di benessere si espande nel vostro corpo
nel torace fino al bacino...

Mentre sentite che ogni parte si distende totalmente,
la vostra coscienza si rivolge con naturalezza verso l'interno
senza alcuno sforzo.

Ora che la parte superiore del corpo è rilassata
portate la vostra attenzione sulle gambe
gentilmente estendete il benessere alle gambe fino alle estremità dei piedi...

Ora che tutto il corpo fisico è rilassato
e la coscienza è rivolta all'interno,
la sola cosa che conta in questo momento è ciò avviene dentro di voi.




In questo stato di rilassamento
ponete tutta la vostra attenzione sul vostro cuore
sul Chakra del Cuore al centro del petto.

Il Chakra del cuore è il centro dell'Amore e della Compassione.

Portate tutta la vostra attenzione su questo centro:
potete immaginarlo come una stanza immersa nella luce
e voi vi ritrovate al centro di questo stanza.

Potete immaginare questa stanza nei particolari,
potete decorarla secondo il vostro gusto:
è un luogo in cui vi sentite bene,
in cui vi sentite "a casa".

Immaginatevi al centro di questo luogo d'Amore e di Compassione.

E questo Amore e questa Compassione
sono innanzi tutto lì per voi:
voi siete il primo/prima a beneficiarne.

Installatevi in modo confortevole in questa stanza
dove c'è forse una comoda poltrona o dei morbidi cuscini
per poter sentire tutto questo Amore, questa Compassione
che è lì per voi,
che vi accoglie e vi avvolge dolcemente
e voi respirate profondamente...

Inspirate Amore, espirate Amore
inspirate la Compassione, espirate la Compassione...

La stanza in cui voi siete,
è eternamente immersa in questa Luce e in questa Pace
e voi potete riempirvi di essa in questo momento,
godere di questa profusione in modo illimitato...

Sentite come questo Amore e questa Compassione
vi riconoscono e vi appartengono come la vostra vera natura...
è un tempo sacro ed eterno, un luogo immutabile
al centro del vostro Essere...
continuate a inspirare ed espirare questo Amore e questa Compassione...

Sentite che siete degni di ricevere tutto questo,
sentite il vostro valore di esistere senza alcuna giustificazione
voi siete là, semplicemente,
e questo è assolutamente giusto
e voi vi sentite totalmente amorevoli e amati
così come siete.

Questo luogo di pace al di fuori del tempo
è da sempre presente in voi,
al centro vi è una Sorgente d'Amore,
di Gioia, di Pace e di Compassione
che si auto genera incessantemente...

Ad ogni inspirazione ed espirazione che fate,
potete immaginare che il vostro cuore si dilati
e si apra sempre di più...
e ogni volta che espirate la stanza diventi più grande...
e quando espirate di ingrandisca sempre di più...

 Al ritmo della vostra respirazione
potete sentire il vostro cuore ampliarsi sempre di più
e potete sentire la totalità del vostro Essere
impregnata di questo Amore, di questa Luce...

Questo movimento di dilatazione continua
e voi continuate a ricevere questo Amore e questa Compassione...

Rimanete in silenzio per qualche minuto
per continuare a sentirvi immersi in questo stato di Amore
che vi nutre...

continuate a respirare profondamente per alcuni minuti
se volete, ascoltando questa musica ...


♥ Michel Pépé - The Wings of Love - La Pierre Sacreé♥



Immergetevi ora nel mezzo di questo centro
che nel frattempo è diventato immenso...

vi invito ora, con dolcezza, a immaginare che
questa Luce, che vi circonda e in cui siete immersi,
voi la offrite alla Terra,
immaginate che
tutte le particelle d'amore che emanano dal vostro cuore
si diffondano su tutta la Terra...
e anche dopo questa dispersione
il vostro cuore continui a generare Amore ...

e, continuando a respirare profondamente, 
vi sentite inondati e allo stesso tempo inondate di Luce il pianeta...

e tutto questo è bene e per il Bene.


Quando vi sentite pronti,
riportate la vostra coscienza all'esterno di voi
sul corpo fisico,
a partire dai piedi risalite portando la vostra attenzione alle gambe,
vi riappropriate della coscienza delle vostre gambe,
risalite lentamente, secondo i vostri tempi lungo il bacino,
il torace, le spalle, le braccia... e infine la testa...
vi sentite bene nella coscienza del vostro corpo fisico...

quando vi sentite, aprite gli occhi e muovetevi un poco...


Vi invito a ritornare ancora nel vostro cuore,
anche non in uno stato di meditazione,
ma semplicemente, dedicando qualche momento della vita quotidiana
a sentire il luogo di Pace e Compassione eternamente presente in voi...
 
Quando potete, ritornate al Cuore...

 


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6° Notte Santa




Desidero condividere
alcune  canzoni
di Franco Battiato,

non molto conosciute,
che amo particolarmente
e che considero come delle vere e proprie preghiere:





L'OMBRA DELLA LUCE

Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente,
quando il mio percorso, si fa incerto,
e non abbandonarmi mai..
Non mi abbandonare mai!

Riportami nelle zone più alte
in uno dei tuoi regni di quiete:
è tempo di lasciare questo ciclo di vite.
E non mi abbandonare mai..
Non mi abbandonare mai!

Perchè le gioie del più profondo affetto
o dei più lievi aneliti del cuore
sono solo l'ombra della luce.
Ricordami come sono infelice
lontano dalle tue leggi,
come non sprecare il tempo che mi rimane.
E non abbandonarmi mai..
Non mi abbandonare mai!

Perchè la pace che ho sentito in certi monasteri,
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa
sono solo l'ombra della luce.

 

 

****************



LE AQUILE NON VOLANO A STORMI
 

Giorni e mesi corrono veloci
la strada è oscura e incerta
e temo di offuscarmi
non prestare orecchio alle menzogne
non farti soffocare dai maligni
non ti nutrire di invidie e gelosie

In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo è il rimpianto della via smarrita
nell'incerto cammino del ritorno

Seguo la guida degli antichi saggi
mi affido al cuore ed attraverso il male
a chi confessi i tuoi segreti?
Ferito al mattino a sera offeso
salta su un cavallo alato
prima che l'incostanza offuschi lo splendore

In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo è il rimpianto della via smarrita
nell'incerto cammino del ritorno

shizukani tokino kizuni kurushimu
murewo kundewa tobanai taka
furuki oshiewo tadotte
kokoronomamani konokanashimiwo norikoete

 

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5° Notte Santa



"Alone with Alone -
Creative Imagination in the Sufism of Ibn'Arabi"

by
Henry Corbin


- musica di Armand Amar



In questo video con immagini stupende
un testo di Ibn' Arabi (1165 - 1240)
mistico, filosofo e poeta Sufi,
tradotto e tramandato da uno dei più grandi studiosi
di filosofia islamica
Henry Corbin, parigino e cristiano
con il sottofondo di uno struggente brano musicale
del compositore ebreo: Armand Amar.

Questo video che riunisce l'opera di 3 uomini straordinari,
in qualche modo armonizza e trascende
le tragiche divisioni dei tre grandi monoteismi,
 in perfetta sintonia con la vita di Henry Corbin,
professore alla Sorbona di Parigi e all'Università di Teheran,
ispirata ad una visione spirituale
libera da ogni forma di fondamentalismo.

 

Non ho osato tradurre un testo così sublime,
se qualcuno può suggerire una traduzione adeguata
è molto ben accetta
e sarò felice di pubblicarla!

 





ALONE WITH ALONE

Listen o dearly beloved!
I am the reality of the world
the center of the circumference
I am the parts and the whole
I am the will established between
Heaven and Earth

I have created perception              
in you only in order to be the object of My perception
If you perceive Me,
You perceive yourself.
But you cannot perceive Me through yourself.
It is through My eyes
that you see Me
and see yourself.
Through your eyes you cannot see Me
I have shown myself to you so often
and you have not seen Me.
I have made Myself fragrance so often,
and you have not smelled Me.
Savorous  food, and you have not tasted Me.
Why can you not reach Me
through the object that you touch?
Or breathe Me through sweet perfumes?



Why do you not see Me?
Why do you not hear Me?
For you My delights surpass all other delights.
And the pleasure I procure you
surpass all other pleasures.
For you I am preferable
to all other good things.



I am Beauty!
I am Grace!
Love Me!
Love Me alone!
Love yourself in Me
in Me alone.

Attach yourself to Me,
No one is more inward than I.
Others love you for their own sakes.
I love you for yourself.
And You,
you flee from Me.

Dearly Beloved!
You cannot treat Me fairly,
for if you approach Me,
it is because I have approached you.
I am nearer to you than yourself.
Than your soul, than your breath.
Who among creatures would treat you as I do?
I am jealous of you over you.
I want you to belong to no other,
not even to yourself.
Be mine,
be for Me,
as you are in Me,
though you are not even aware of it.

Dearly beloved!
Let us go toward Union.
And if we find the road that lead to separation,
we will destroy separation.




Let us go hand in hand.
Let us enter the Presence of Truth.
Let it be our judge,
and imprint its seal upon our Union for ever...

 

 

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4° Notte Santa

"Tutti i libri sacri sono degni di rispetto,
ma non sono che frammenti,
copie incomplete e imperfette
dell'unico grande Libro veramente scritto da Dio,
ossia l'Universo,
e l'essere umano
che Dio ha creato a immagine dell'Universo."


O. M. Aivanhov

ADON OLAM
Signore dell'Universo

Su una melodia tradizionale yemenita 
​una preghiera ebraica
ADON OLAM - Signore dell'Universo
che fa parte delle preghiere mattutine e serali dello Shabbat
cantata da Aviva Chernik e Joel Schwartz

 

... Egli è il mio Dio, il mio Dio vivente.
presso Lui mi rifugio nel tempo del dolore,
Lui è il mio miracolo e il mio riparo,
Colui che mi risponde il giorno in cui lo invocherò.

A lui affido la mia Anima,
nel momento del sonno e del risveglio,
anche se il mio spirito mi lasciasse,
Dio è con me, io non avrò paura...

Adon olam, asher malach,
b'terem kol y'tzir nivra.
L'et na'asah v'cheftzo kol,
azai melech sh'mo nikra.

V'acharey kichlot hakol,
l'vado yimloch nora.
V'hu haya, v'hu hoveh,
v'hu yih'yeh b'tifara.

V'hu echad, v'eyn sheni
l'hamshil lo, l'hachbira.
B'li reishit, b'li tachlit,
v'lo ha'oz v'hamisrah.

V'hu Eli, v'chai go'ali,
v'tzur chevli b'et tzarah.
V'hu nisi umanos li,
m'nat kosi b'yom ekra.

B'yado afkid ruchi
b'et ishan v'a'irah.
V'im ruchi g'viyati,
Adonai li v'lo ira.

 


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3° Notte Santa



In nome di cosa ?

E' la domanda che ci poniamo
di fronte agli eventi drammatici di questi ultimi tempi.
E' difficile rispondere a questa domanda,
ma qualcuno, che ha subito la stessa efferata violenza,
ne ha data una davvero significativa.


Malala e il segretario dell'Onu Ban Ki-moon

E' una ragazzina pakistana,
Malala Yousafzai
che i talebani hanno cercato di uccidere
perchè voleva andare a scuola,
premio Nobel per la Pace nel 2014,
che ha saputo toccare il cuore di tutto il mondo
con il suo discordo alle Nazioni Unite.

Puoi ascoltarlo sottotitolato in italiano 




DISCORSO DI MALALA ALLE NAZIONI UNITE
 

 

Questo è il testo integrale del discorso all'Onu di Malala Yousafzai, la ragazza pakistana di 14 anni che i talebani avevano cercato di uccidere.

"Onorevole Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-moon, spettabile presidente dell'Assemblea Generale Vuk Jeremic, onorevole inviato speciale delle Nazioni Unite per l'istruzione globale Gordon Brown, rispettati anziani rispettati e miei cari fratelli e sorelle: Assalamu alaikum (la pace sia con voi, n.d.T).

Oggi è un onore per me tornare a parlare dopo un lungo periodo di tempo. Essere qui con persone così illustri è un grande momento nella mia vita ed è un onore per me che oggi sto indossando uno scialle della defunta Benazir Bhutto. Non so da dove cominciare il mio discorso. Non so cosa la gente si aspetti che dica, ma prima di tutto voglio ringraziare a Dio per il quale siamo tutti uguali e ringraziare tutti coloro che hanno pregato per una mio veloce guarigione e una nuova vita. Non riesco a credere quanto amore le persone mi hanno dimostrato. Ho ricevuto migliaia di cartoline di auguri e regali da tutto il mondo. Grazie a tutti. Grazie ai bambini le cui parole innocenti mi hanno incoraggiato. Grazie ai miei anziani le cui preghiere mi hanno rafforzato. E grazie agli infermieri, ai medici e al personale degli ospedali in Pakistan e nel Regno Unito e il governo degli Emirati Arabi Uniti che mi hanno aiutato a stare meglio e a riprendere le forze.

Sono qui per dare tutto il mio appoggio al segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon nella sua Iniziativa Globale "Prima l'istruzione" e al lavoro dell'inviato speciale delle Nazioni Unite per l'Educazione Globale Gordon Brown. Li ringrazio per la leadership che continuano a esercitare. Essi continuano a stimolare tutti noi all'azione. Cari fratelli e sorelle, ricordiamo una cosa: il Malala Day non è il mio giorno. Oggi è il giorno di ogni donna, ogni ragazzo e ogni ragazza che hanno alzato la voce per i loro diritti.

Ci sono centinaia di attivisti per i diritti umani e operatori sociali che non solo parlano per i loro diritti, ma che lottano per raggiungere un obiettivo di pace, educazione e uguaglianza. Migliaia di persone sono state uccise dai terroristi e milioni sono stati feriti. Io sono solo uno di loro. Così eccomi qui, una ragazza come tante. Io non parlo per me stesso, ma per dare una voce a coloro che meritano di essere ascoltati. Coloro che hanno lottato per i loro diritti. Per il loro diritto a vivere in pace. Per il loro diritto a essere trattati con dignità. Per il loro diritto alle pari opportunità. Per il loro diritto all'istruzione.

Cari amici, il 9 ottobre 2012, i talebani mi hanno sparato sul lato sinistro della fronte.Hanno sparato ai miei amici, anche.
Pensavano che i proiettili ci avrebbero messi a tacere, ma hanno fallito.
Anzi, dal silenzio sono spuntate migliaia di voci.
I terroristi pensavano di cambiare i miei obiettivi e fermare le mie ambizioni.

Ma nulla è cambiato nella mia vita, tranne questo: debolezza, paura e disperazione sono morte; forza, energia e coraggio sono nati.
Io sono la stessa Malala. Le mie ambizioni sono le stesse.
Le mie speranze sono le stesse. E i miei sogni sono gli stessi. 

Cari fratelli e sorelle, io non sono contro nessuno. Né sono qui a parlare in termini di vendetta personale contro i talebani o qualsiasi altro gruppo terroristico. Sono qui a parlare per il diritto all'istruzione per tutti i bambini. Voglio un'istruzione per i figli e le figlie dei talebani e di tutti i terroristi e gli estremisti. Non odio nemmeno il talebano che mi ha sparato.

Anche se avessi una pistola in mano e lui fosse in piedi di fronte a me, non gli sparerei. Questa è il sentimento di compassione che ho imparato da Maometto, il profeta della misericordia, da Gesù Cristo e Buddha. Questa è la spinta al cambiamento che ho ereditato da Martin Luther King, Nelson Mandela e Mohammed Ali Jinnah. Questa è la filosofia della non violenza che ho imparato da Gandhi, Bacha Khan e Madre Teresa. E questo è il perdono che ho imparato da mio padre e da mia madre. Questo è ciò che la mia anima mi dice: stai in pace e ama tutti.

Cari fratelli e sorelle, ci rendiamo conto dell'importanza della luce quando vediamo le tenebre. Ci rendiamo conto dell'importanza della nostra voce quando ci mettono a tacere. Allo stesso modo, quando eravamo in Swat, nel Nord del Pakistan, abbiamo capito l'importanza delle penne e dei libri quando abbiamo visto le armi. Il saggio proverbio "La penna è più potente della spada" dice la verità. Gli estremisti hanno paura dei libri e delle penne. Il potere dell'educazione li spaventa. Hanno paura delle donne. Il potere della voce delle donne li spaventa. Questo è il motivo per cui hanno ucciso 14 studenti innocenti nel recente attentato a Quetta. Ed è per questo uccidono le insegnanti donne. Questo è il motivo per cui ogni giorno fanno saltare le scuole: perché hanno paura del cambiamento e dell'uguaglianza che porteremo nella nostra società. Ricordo che c'era un ragazzo della nostra scuola a cui un giornalista chiese: "Perché i talebani sono contro l'educazione dei ragazzi?". Lui rispose molto semplicemente: indicò il suo libro e disse: "I talebani non sanno che cosa c'è scritto in questo libro".

Loro pensano che Dio sia un piccolo essere conservatore che punterebbe la pistola alla testa delle persone solo per il fatto che vanno a scuola. Questi terroristi sfruttano il nome dell'islam per i propri interessi. Il Pakistan è un Paese democratico, amante della pace. I Pashtun vogliono educazione per i loro figli e figlie. L'Islam è una religione di pace, umanità e fratellanza. Che dice: è un preciso dovere quello di dare un'educazione a ogni bambino. La pace è necessaria per l'istruzione. In molte parti del mondo, in particolare il Pakistan e l'Afghanistan, il terrorismo, la guerra e i conflitti impediscono ai bambini di andare a scuola. Siamo veramente stanchi di queste guerre. Donne e bambini soffrono in molti modi in molte parti del mondo.

In India, bambini innocenti e poveri sono vittime del lavoro minorile. Molte scuole sono state distrutte in Nigeria. La gente in Afghanistan è colpita dall'estremismo. Le ragazze devono lavorare in casa e sono costrette a sposarsi in età precoce. La povertà, l'ignoranza, l'ingiustizia, il razzismo e la privazione dei diritti fondamentali sono i principali problemi che uomini e donne devono affrontare.

Oggi, mi concentro sui diritti delle donne e sull'istruzione delle ragazze, perché sono quelle che soffrono di più. C'è stato un tempo in cui le donne hanno chiesto agli uomini a difendere i loro diritti. Ma questa volta lo faremo da sole. Non sto dicendo che gli uomini devono smetterla di parlare dei diritti delle donne, ma il mio obiettivo è che le donne diventino indipendenti e capaci di combattere per se stesse. Quindi, cari fratelli e sorelle, ora è il momento di alzare la voce. Oggi invitiamo i leader mondiali a cambiare le loro politiche a favore della pace e della prosperità. Chiediamo ai leader mondiali che i loro accordi servano a proteggere i diritti delle donne e dei bambini. Accordi che vadano contro i diritti delle donne sono inaccettabile.

Facciamo appello a tutti i governi affinché garantiscano un'istruzione gratuita e obbligatoria in tutto il mondo per ogni bambino. Facciamo appello a tutti i governi affinché combattano il terrorismo e la violenza. Affinché proteggano i bambini dalla brutalità e dal dolore. Invitiamo le nazioni sviluppate a favorire l'espansione delle opportunità di istruzione per le ragazze nel mondo in via di sviluppo. Facciamo appello a tutte le comunità affinché siano tolleranti, affinché rifiutino i pregiudizi basati sulle casta, la fede, la setta, il colore, e garantiscano invece libertà e uguaglianza per le donne in modo che esse possano fiorire. Noi non possiamo avere successo se la metà del genere umano è tenuta indietro. Esortiamo le nostre sorelle di tutto il mondo a essere coraggiose, a sentire la forza che hanno dentro e a esprimere il loro pieno potenziale.

Cari fratelli e sorelle, vogliamo scuole e istruzione per il futuro luminoso di ogni bambino. Continueremo il nostro viaggio verso la nostra destinazione di pace e di educazione. Nessuno ci può fermare. Alzeremo la voce per i nostri diritti e la nostra voce porterà al cambiamento.Noi crediamo nella forza delle nostre parole. Le nostre parole possono cambiare il mondo, perché siamo tutti insieme, uniti per la causa dell'istruzione. E se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo, cerchiamo di armarci con l'arma della conoscenza e di farci scudo con l'unità e la solidarietà.

Cari fratelli e sorelle, non dobbiamo dimenticare che milioni di persone soffrono la povertà e l'ingiustizia e l'ignoranza. Non dobbiamo dimenticare che milioni di bambini sono fuori dalle loro scuole. Non dobbiamo dimenticare che i nostri fratelli e sorelle sono in attesa di un luminoso futuro di pace.

Cerchiamo quindi di condurre una gloriosa lotta contro l'analfabetismo, la povertà e il terrorismo, dobbiamo imbracciare i libri e le penne, sono le armi più potenti. Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. L'istruzione è l'unica soluzione. L'istruzione è la prima cosa. Grazie".

 


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2° Notte Santa

Tempo di raccoglimento
e meditazione



L’inverno
ha inizio nel momento in cui il sole
entra nella costellazione del Capricorno,
che è un segno di terra.
Simbolicamente, il Capricorno
è collegato alle vette, ai picchi rocciosi,
ma anche alle caverne profonde,
alle grotte che si aprono nelle viscere della terra,
dove lentamente si formano i cristalli e le pietre preziose.
L'immagine delle viscere della terra merita di essere meditata,
poiché ci istruisce sull’analogia che esiste fra la terra e l’essere umano.

È infatti nelle proprie viscere che la donna porta e forma il suo bambino.
Ed è ancora nelle viscere – il centro Hara –
che il Cristo-Bambino un giorno dovrà formarsi in ciascuno di noi.

Durante il resto dell’anno la natura è in grande attività,
ma all’avvicinarsi dell’inverno i giorni si accorciano,
le notti si allungano e molti lavori si fermano:
è il momento del raccoglimento, della meditazione.

Questo acquietarsi di tutta la natura
ci invita a entrare profondamente in noi
per preparare le condizioni della nascita del Bambino divino.

O. M. Aivanhov

 


Opal Flame

- Cosmic Chant - 
Sri Yogananda


in questo canto è descritta l'esperienza spirituale
che Paramansa Yogananda fece
dell'energia del Cristo:


lo yogi, attraverso l'occhio spirituale, il terzo occhio,
ha la visione di una stella bianca brillante
circondata da una luce opalescente blu.

Colui che passa attraverso questa "porta" stellata
ha la visione della Coscienza Cristica che permea ogni cosa
ogni cuore e ogni atomo, protone, elettrone...
ogni più piccola particella della materia. 


If thy will see opal flame,
drive darkness ever more,
searing thy silence with the sward of pranayam
searing thy silence with the sward of pranayam.

Through the star in opal eye
see the Christ everywhere
sleeping in ev'ry atom, in protons, electrons,
sleeping in ev'ry atom, in protons, electrons.

Golden misty aureole adorns the opal door;
Through the Star in the blue,
meet the Christ everywhere.
Through the Star in the blue,
meet the Christ everywhere.

Starry dove with rings or rays
alights on forehead,
showing you the throne of Christ 
in the peace of ev'ry heart
showing you the throne of Christ 
in the peace of ev'ry heart...


 

con l'augurio che tutti noi
possiamo essere degni di questa Visione 




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1° Notte Santa



Un canto celtico - A CELTIC BLESSING -
di Lianna Klassen
fa da sfondo ad una tenera rappresentazione della Natività
fatta da un gruppo di bambini.


Desidero ringraziare
il Divino


per la diversità delle creature
che compongono questo singolare universo...

per la bellezza delle parole,
per la natura astratta di Dio...

per la lettura e la scrittura,
che ci fanno sfiorare noi stessi e gli altri
nella quiete della nostra casa,

per l'Anima, che consola il nostro girovagare errante...

Ringrazio per i nostri maestri
e per i nostri figli col futuro negli occhi...

Ringrazio perché su questa terra esiste la musica,
e la poesia....

Ringrazio per la gran potenza di quell'antico Amor
che muove il sole e l'altre stelle
e muove tutto, in noi....

... E rinasce,  dove può,
in questo Natale.


liberamente tratto da una poesia di M. Gualtieri




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Le 12 Notti Sante





Vorrei condividere con voi questi biscotti virtuali
insieme ad una bella storia
che mi è stata inviata oggi da un'amica.


Buon Natale a tutti !

 

Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa di un grande aeroporto. Siccome mancavano molte ore alla partenza, decise di comprare un libro per passare il tempo.

Comprò anche un pacchetto di biscotti. Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla. Accanto a lei c'era la sedia con i biscotti e dall'altro lato un signore che stava leggendo il giornale.

Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l'uomo ne prese uno, lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro.

Tra sé pensò - "Ma tu guarda questo qui... se solo avessi un po' più di coraggio gli avrei già dato del maleducato ..."-
Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l'uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno, ne prendeva uno anche lui.
Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò - "Ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!"-

L'uomo prese l'ultimo biscotto e lo divise a metà!
"Questo e' troppo" pensò e comincio a sbuffare indignata, prese le sue cose, il libro, la borsa e si incamminò verso l'uscita della sala d'attesa.
Quando si sentì un po' meglio e la rabbia era passata, si sedette in una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l'attenzione ed evitare altre situazioni imbarazzanti.
Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro, quando..................
vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno.
Provò molta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell'uomo seduto accanto a lei, che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi irritato, indispettito o ferito nell'orgoglio.

Un atto di gentilezza gratuito è davvero qualcosa di inusuale e inconsueto, eppure ci vorrebbe così poco... anche solo un biscotto...  per rendere questo mondo un posto migliore in cui vivere ...

 





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Usa le parole in modo saggio


Alcuni consigli per usare le parole con saggezza.

Un modo per utilizzare il potere della parola nei momenti di incertezza e sofferenza è fare affermazioni ad alta voce che sollevano l'anima e la potenziano.
Le parole sono potenti: parliamo utilizzando frasi che attirino l'attenzione (l'attenzione è una forma di energia) sui nostri aspetti positivi, non sulle nostre debolezze.
Questo non vuol dire ignorare i nostri limiti, ma semplicemente, proprio perché ne siamo consapevoli, non dar loro troppa forza, consolidando invece le nostre qualità.
Spesso parliamo di noi stessi in termini incredibilmente demoralizzanti e depotenzianti:
- Sono troppo sensibile.
- Non riesco a gestire le emozioni.
- Non riesco a stare in gruppo.
- Sento il dolore di tutti, ecc...

Sii consapevole del tipo di firma energetica che metti nelle parole che esprimi.
A volte si confonde l'empatia con l'essere succubi delle energie altrui.
Purtroppo, la parola 'empatico'  è quasi diventato sinonimo di "vittima".

Cominciamo a cambiare il nostro vocabolario.
Ecco alcuni esempi:

* Posso percepire le più profonde, le più sottili vibrazioni energetiche senza farmi travolgere da esse: questo è un punto di forza che consente a quelle emozioni di scorrere nel fiume della mia vita.
* Sento profondamente e sono responsabile di ciò che provo in me stesso e percepisco dagli altri
* So gestire le mie emozioni
* Sono una potente calamita per l'amore verso ogni forma di vita.
* Sono a mio agio nei gruppi perché posso sintonizzarmi e sentire la gioia e la felicità nelle persone, che alimenta la mia gioia



Senti la differenza?
Spero che questi suggerimenti ti ricordino
il potente guerriero pacifico che sei!






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SHINE!

SHINE - Sacred Earth

Feeling your soul, your soul
RISE
Because it is time for you to
SHINE
step out from behind the darkness to the
LIGHT
Because it is time for  YOU to
SHINE





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Riflessioni di un saggio
sull'invecchiare






Perché ci sono certi esseri la cui lucidità,
penetrazione e chiarezza di spirito aumentano
mentre in altri per contro diminuiscono?

La ragione è che i primi sono legati all'Intelligenza universale,
credono in essa,
la amano,
e a poco a poco essa si rivela loro
perché è attratta dal loro amore.

Mentre gli altri, che non ne riconoscono l'esistenza,
sono limitati
perché sono centrati sulla propria intelligenza.
Sono così incantati davanti ad essa!
Ma poiché è limitata, si mangia le proprie riserve
e in capo a qualche tempo non rimane più nulla.
Mentre la prima categoria attinge all'oceano infinito
dell'Intelligenza universale, dell'Intelligenza cosmica.

Ecco il grande segreto.

Tutti coloro che rifiutano quest'intelligenza, che la negano,
prima o poi si offuscheranno;
la memoria, la lucidità, il raziocinio li abbandoneranno
e malgrado essi abbiano letto biblioteche intere,
è il rimbambimento che li aspetta.
Per contro, la prima categoria è sempre collegata all'Intelligenza cosmica
la quale si avvicina e fa loro delle rivelazioni.

Infatti, l'Intelligenza cosmica
cerca di rivelare tutto ciò che essa possiede
all'essere che l'ama.

O. M. Aivanhov












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TEMPO dello SCORPIONE

Imparare dalle difficoltà e dagli ostacoli


Il tempo del segno dello Scorpione,
è un mese molto impegnativo.
Questo periodo ci dà la possibilità di riflettere
sulla presenza del male nella nostra vita
e comprendere alcuni insegnamenti
estremamente preziosi e utili
che portano luce, conforto e serenità
nei momenti difficili che abbiamo occasione di vivere.

Durante questo mese infatti può accadere che ci imbattiamo
in tutte quelle tendenze e problemi che non abbiamo saputo risolvere:
di fronte a carenze e difficoltà,
possiamo cadere in uno stato di amarezza per nulla piacevole.

Tuttavia questa è una porta molto importante
attraverso la quale ogni anno passiamo,
per camminare verso una maggiore completezza e felicità.
Vi invito ad utilizzare TUTTI i momenti spiacevoli e gli ostacoli
che incontrate in questa prezioso tempo
per comprendere sempre di più
quello che è il vostro personale compito interiore
e realizzare sempre di più
quello che è concretamente il lavoro che attende
(tikkun - lavoro di rettificazione personale)
indistintamente ognuno.

Proprio per questo, durante questo periodo
abbiamo una opportunità di evoluzione e crescita del tutto unica
e superiore rispetto a qualsiasi altro periodo dell'anno.

A questo proposito desidero condividere
gli insegnamenti di due saggi del nostro tempo
O. Michael Aivanhov e Michael Berg

LA PIETRA SUL CAMMINO
da "Alla scuola di Peter Deunov" di M. Aivanhov





In un paese della Bulgaria, durante la notte
un uomo depose un'enorme pietra nel mezzo di una stradina stretta. Voleva sapere se, fra tutti coloro che sarebbero passati di lì,

ce ne fosse almeno uno che si sarebbe deciso a spostarla…

 

L'indomani, ovviamente, gli abitanti del villaggio si stupirono della presenza di quell'ostacolo che intralciava la circolazione.
Protestarono si indignarono e si chiesero chi fosse quello sciocco che si divertiva a bloccare il passaggio. Per tutto il giorno ci furono commenti e assembramenti, ma a nessuno venne neanche l'idea almeno di far rotolare la pietra a un lato della strada, Trascorsero due giorni. Il terzo giorno colui che aveva messo la pietra tornò e constatò che questa si trovava sempre allo stesso posto.
La sollevò e da sotto estrasse una borsa piena di monete d'oro che egli aveva messo lì pensando: questa sarà la ricompensa per l'uomo saggio che non si sarà accontentato di criticare e indignarsi, ma avrà spostato la pietra per riparare all'errore di un altro …

Voi tutti trovate simili pietre che ostruiscono il vostro cammino:
sono le difficoltà che gli altri vi creano
volontariamente e involontariamente.
Non accontentatevi di fare commenti, di lamentarvi o indignarvi,
ma sollevate ogni volta la pietra e spostatela,
sapendo che nasconde un tesoro.
Quanti edifici potrete un giorno costruire con tutte quelle pietre!



puoi approfondire questo argomento
con l'articolo di Michael Berg
ESTRARRE BENEDIZIONI DALLE SITUAZIONI NEGATIVE

alla pagina
DANZA delle LETTERE


http://www.gentleway.it/it/danza_delle_lettere.php


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Non perdete la speranza:
non ci sono mai state sulla Terra

tante anime così luminose


liberamente tratto da una lettera di Clarissa Pinkola Estés
scritta molto tempo fa



... "Io vi incoraggio e chiedo a voi, con gentilezza,
non prosciugate lo spirito gridando al vento
la fatica di vivere in questi tempi.
Ma soprattutto, non perdete la speranza.

Le fortune accumulate tramite atti terrificanti compiuti
contro i bambini, gli anziani, la gente comune, i poveri,
contro chi non ha potere, non ha difese,
lasciano senza fiato.

Il fatto è che noi 
siamo nati per vivere in questi tempi.
Si, è così.
Sono decenni che impariamo, sperimentiamo,
facciamo pratica, ci alleniamo per questo.
Stavamo aspettando di incontraci proprio in questo punto di questa storia.

 

Io sono cresciuta sui Grandi Laghi.
Conosco le navi e so dirvi se uno scafo resisterà alle onde. 
Se parliamo di spiriti consapevoli,
nel mondo non ci sono mai stati tante navi
né abili naviganti come oggi
.


E sono navi cariche di provviste, di risorse,
che possono comunicare tra loro più e meglio di quanto sia mai successo
in tutta la storia dell’umanità.

 

Spingete lo sguardo oltre la vostra prua:
vedrete milioni di barche,
di anime coraggiose,
che navigano con voi. 

E se le plance tremano a ogni onda in questa tempesta,
vi assicuro che prua, timone e albero maestro
vengono da una foresta più grande di voi.
 

Legname forte, durevole, fatto per resistere ai venti, alle correnti,
per tenere salda la rotta, avanti tutta, nonostante tutto.

Sempre, nei tempi bui, si tende a arrovellarsi su quello che non va,
quello che resta ancora da riparare.
Non dateci tutta la vostra attenzione. 

Si tende, allo stesso tempo, ad accasciarsi al pensiero
di ciò che è al di la della propria portata,
a tutto ciò che non si può fare.
Non dategli troppo peso.
E’ come sprecare il vento senza stendere le vele.

C’è bisogno di noi, sappiamo solo questo.

.....


Incontriamo resistenza, ostacoli
ma incontriamo anche coscienze più grandi di noi
che ci danno il benvenuto,
 ci amano, ci guidano – e le riconosciamo, al primo sguardo.

 

Non sta a noi riparare il mondo, tutto di un colpo. 
Ma sta a noi impegnarci a riparare
quel pezzetto di mondo
che riusciamo a raggiungere.
 


Ogni piccola cosa, determinata e positiva
che può fare una coscienza per aiutarne un’altra,
per sostenere un piccolo pezzo di questo povero mondo sofferente,
aiuta immensamente. 

Non possiamo sapere quale azione, fatta da chi,
realizzerà la massa critica che cambierà la rotta,
determinando un cambiamento durevole.

Perché il cambiamento sia profondo è necessario accumulare azioni su azioni, aggiungere, aggiungere ancora,
perseverare.
.....

Sappiamo che, per portare pace e giustizia sulla Terra. 
basta un gruppo piccolo, determinato,
che non si arrenda alla prima,
alla seconda,
né alla centesima tempesta.



ricevuta da Rossella Grenci nel Blog - Occhi di terra e di cielo





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UNA VISIONE DI PACE


Desidero condividere 
un messaggio di pace
che proviene da una pagina di Facebook
che ho recentemente scoperto.
Si chiama:
"Jews and Arabs refuse to be enemies"

"EBREI E ARABI
RIFIUTANO DI ESSERE NEMICI"





con questo slogan
molte persone stanno testimoniando
il loro rifiuto ad odiarsi e a considerarsi nemici:
la pace
non è solo una speranza
è la sola opzione che abbiamo.

Tratto dagli intenti del sito:

"La pace, la prosperità e la sicurezza di civili innocenti, su entrambi i fronti,
 sono minacciate a causa del conflitto arabo-israeliano.
Come risultato, le forze estreme su entrambi i lati continuano a perpetuare l'idea
che le popolazioni ebraiche e arabe di Israele / Palestina siano nemiche.

E 'il momento di prendere una posizione chiara
sugli stereotipi, le generalizzazioni e l'incitamento all'odio!

Non crediamo che le questioni fondamentali, se saremo tutti amici,
potranno scomparire e saremo d'accordo su tutto,
ma abbiamo bisogno di dimostrare che non siamo nemici.

Se rifiuti di essere nemico di qualcuno che non hai mai incontrato
proprio a causa della sua etnia o religione,
vieni con noi!"

# JewsAndArabsRefuseToBeEnemies 



Ci sono le foto di persone di ogni età, nazionalità, e ceto sociale
soprattutto nuove generazioni,
persone che
 rifiutano di cadere nella spirale senza ritorno dell'odio e della guerra,
che scavano tunnel d'amore.

Vi mostro questa bella famiglia





lui è musulmano e lei è ebrea
e queste sono le loro figlie




... nostra madre è ebrea
nostro padre è musulmano
ci hanno insegnato il rispetto
e ad abbracciare tutti




- sorelle nel cuore e nell'anima,
amare vuole dire conoscere l'identità l'uno dell'altro -



questi bambini dicono: noi siamo arabi
siamo cresciuti per amare






... perché non possiamo andare d'accordo?

Questo è un giorno particolare
nella tradizione ebraica,
si chiama il Sabato della Visione
"Shabat Chazon"

Invito tutti ad avere una
VISIONE DI PACE
in cui le anime di tutti i popoli siano inondate e collegate
da una potente energia di Saggezza e di Amore Incondizionato
in modo da poter trovare le migliori soluzioni
ai problemi e ai conflitti,
e da correggere i propri errori...
....



Nella pagina Curriculum of Love
ho inserito un video con una preghiera-mantra
della tradizione buddhista
BUDDHAM SARANAM GACCHAMI
- tratta dal CD Children Beyond -

nella quale bambini di diverse religioni
si collegano con un nastro.

Questo filo che passa tra le loro mani
è fatto di Amore:
prendiamoci tutti cura di questo filo!

http://www.gentleway.it/it/curriculum_of_love.php

Concludo con una frase
tratta dal vangelo di Matteo 5:9



Benedetti gli operatori di pace...



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Un nuovo inizio

Possiamo scegliere di ricominciare in questo momento.

"Ci sono solo due giorni dell'anno in cui nulla può essere fatto.
Uno si chiama ieri, e l'altro domani.
Oggi è il giorno giusto per ricominciare
a vivere, a credere ad amare."

Dalai Lama

 

Ci sono momenti nella nostra vita che sono ideali per iniziare qualcosa di nuovo.
L'inizio di un nuovo anno, la fine della scuola, un cambiamento di lavoro, o di abitazione
questi sono tutti momenti che ci spingono, a volte ci obbligano, a nuovi inizi.

La forza di questi momenti è che essi portano con sé l'energia del nuovo,
creando una marea di cambiamento intorno a noi che ci coinvolge in un nuovo progetto, e ci apre ad una nuova fase della nostra vita.

Ma possiamo scegliere di ricominciare in ogni momento.
In qualsiasi momento possiamo decidere che una giornata iniziata male
o un rapporto che si sta deteriorando, può essere riavviato in modo diverso.
Si tratta di un cambiamento mentale che ci permette di dare un colpo di spugna e ci fa avvicinare alle cose con occhi nuovi...
e possiamo fare questa scelta in qualsiasi momento.

 

Dobbiamo ricordare di lasciare abbastanza spazio e tempo all'instaurarsi del nuovo, sia esso un progetto, o una relazione, un'attività, dobbiamo essere gentili con noi stessi e gli altri, perché ci vuole tempo per abituarsi ai cambiamenti, non importa quanto li abbiamo desiderati.
Non c'è bisogno di abbattersi,
se non raggiungiamo i nostri nuovi obiettivi rapidamente.

Invece, riconosciamo che qualcosa si sta muovendo, sta andando avanti
scegliamo di fare un reset e ripartire, sapendo che, con ogni scelta che facciamo, impariamo, cresciamo, e andiamo avanti.

Lo slancio in avanti crea una sorta di vuoto dietro di sè,
ma una volta che il viaggio è iniziato,
anche se inevitabilmente ci saranno ostacoli, imprevisti e colpi di scena,
non si arresterà, a meno che non lo vogliamo.

Come i cicli in natura, ci sono periodi di crescita e periodi di dormienza
che ci segnalano quale è il momento giusto per  avanzare o arrestarsi.

Ogni volta che iniziamo qualcosa di nuovo
creiamo l'opportunità di andare verso chi siamo veramente,
verso ciò che desideriamo veramente essere.  



Buon viaggio!

liberamente tratto da un articolo di M. Taylor
 

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"... Sono qui per custodire e proteggere..."


Non dobbiamo mai dimenticare che
le parole hanno il potere di aprire una finestra,
di portare luce;
la più grande forma di amore non è dare soldi alle persone
ma dare loro speranza
è trasmettere saggezza , 
è offrire gentilezza e ragioni per vivere.




Guardiamo con sgomento notizie come
il rapimento delle 270 studentesse nigeriane...
lo stupro e l'impiccagione di due bambine pakistane...
la donna indiana incinta lapidata per aver sposato l'uomo che amava...
i bambini spaventati nascosti nelle cantine delle città ucraine....




e tanto altro ancora...

Mi viene da dire: "non ci sono parole ...
non ho parole per esprimere ciò che sento
..."

Eppure è proprio questo  il momento di trovare la voce e le parole.

Proprio perché
le parole hanno il potere di aprire una finestra,
di ispirare e portare un raggio di sole...

C'è una grande ragione per vivere,
per essere su questa terra,
per far parte di questa umanità,

in questo momento:



mi ritorna nella mente e nel cuore la preghiera-danza Cherokee

"... sono qui per custodire e proteggere...
sono qui per gettare Semi
sono qui per coltivare Fiori
sono qui per condividere i Frutti... "


Credo che ogni essere autenticamente umano,
qualunque sia il sua appartenenza spirituale ,
non possa sottrarsi all'impegno e al richiamo di un Bene più grande,
che oltrepassa le frontiere ideologiche, sociali e religiose...
Credo che ognuno a modo suo,
nel proprio luogo di vita,
con i propri piccoli strumenti e qualità,
 ha la possibilità e il dovere morale di dare il proprio contributo
per rendere questo mondo un luogo migliore.

 

Non è vero che siamo impotenti di fronte ai mali del mondo.



Ogni preghiera fatta col cuore,
ogni pensiero saggio e amorevole
ogni azione buona, sana, positiva,
anche la più piccola e insignificante,
è un seme di bene e diffonde luce.



 

Possiamo essere i catalizzatori di un cambiamento:
dà una piccola spinta ...

Il primo passo è rendersi conto
di avere il potere di farlo.

 



 

Quando le persone sentono parlare di
"cambiare"
pensano a organizzazioni e movimenti di massa,
a cose come porre fine alla fame nel mondo,
 ai genocidi e alle guerre...
 Le cose sembrano  molto più grande di noi .
Ma non è così. 
Il cambiamento non deve significare qualcosa di enorme. 
Esso può avvenire attraverso piccoli spostamenti. 
Questi si sommano. Questi fanno la differenza, a poco a poco. 
E sono facili e raggiungibili, per tutti.

 

Immaginiamo che ogni individuo sia collegato a tutti gli altri
da un sottile pezzo di fibra
e insieme compongono un enorme rete -web.
 Ogni azione che fate crea una leggera spinta in diverse direzioni,
spostando delicatamente ogni altro membro del web. 
Non ti rendevi conto di avere così tanto potere, vero? 
Potrebbe non essere evidente. 
A volte piccole cose possono creare cambiamenti massicci
anche se sono così delicati da non essere percepibili
 e sicuramente non visibili. 
Ma lo spostamento avviene.

Possiamo farlo attraverso 
il dono della gentilezza amorevole.

Si tratta di un dono, perché è una cosa che è stata donata a tutti,
gratuitamente,
e non ha controindicazioni.


Abbiamo l'opportunità di essere i catalizzatori
per un cambiamento positivo,
e non è neanche difficile.
Possiamo farlo in cinque minuti. 
Potremmo probabilmente anche farlo in 30 secondi.

Dà una piccola spinta anche tu al cambiamento
con un atto di gentilezza amorevole ...



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Per un rinnovamento e una rinascita
della COSCIENZA


 

La coscienza è il luogo interiore in cui  tutte le forze, energie e pensieri
nostri e altrui vengono a proiettarsi e ad imprimersi.
Può accadere infatti che la volontà di qualcun altro
venga proiettata su questo schermo
spingendoci a realizzare i suoi desideri,
senza neppure che ce ne rendiamo conto:
crediamo di essere noi ad agire
ed in realtà è qualcun altro che ci trasmette ordini a distanza
che noi eseguiamo...

E' importante che l'uomo venga istruito
affinché diventi padrone della propria coscienza,
impedendo a tutte le forze che gli giungono
dal mondo esterno di influenzarlo.
La sua voce deve elevarsi su quelle di tutti gli altri
che discutono e bisticciano...

Colui che percorre il sentiero interiore
non può impedire che certe immagini,
certe suggestioni approdino alla sua coscienza
nel tentativo di recargli disturbo durante il suo lavoro,
ma sa sbarazzarsene.


Di fatto la coscienza di un uomo comune
è uno schermo su cui chiunque proietta qualsiasi cosa
in modo tale che gli preclude di condurre una vita indipendente;
egli è sempre assillato, calpestato,
coinvolto in polemiche e conflitti.


Per la gente comune la coscienza è solo la manifestazione
della propria subcoscienza:
in essa tutti i riflessi del passato, tutti gli istinti ereditari,
tutte le tendenze animali fuoriescono incessantemente
per proiettarsi sullo schermo della coscienza.

Ecco perché quando il discepolo inizia a solcare il cammino spirituale
si deve aspettare delle sorprese.
Vuole pregare, essere buono, puro,
ma ecco affacciarsi un altro desiderio che gli urla dentro:
"Ah no, io questo non lo voglio..."
A quel punto lo sventurato finisce spesso con il gettare la spugna.

Se invece nonostante tutto continuerà a combattere
questi desideri inferiori,
riuscirà a liberarsi sempre di più,
a diventare indipendente,
e comincerà a vivere nella supercoscienza.
Allora alcune creature celesti gli  inviano il loro aiuto e le loro benedizioni,
che lo fanno comunque sentire sostenuto, illuminato,
nella percezione che la sua coscienza comincia a espandersi, a rischiararsi.

Questo significa che verrà assestato un colpo definitivo
con il mondo sotterraneo,
dal momento che questo effettuerà ancora qualche tentativo
per ricondurlo verso la stessa vita disarmonica e disordinata.
Se tuttavia il discepolo si impegnerà,
se implorerà l'aiuto del mondo celeste, nel volgere di qualche tempo,
si ergerà una sorta di barriera fra lui e il mondo sotterraneo,
al punto che nulla potrà più distruggere le immagini d'indicibile splendore,
che provengono dal cielo.

Allora finalmente trionferà,
entrerà in comunione con tutte le creature più evolute dell'universo,
vivrà un nuovo livello di coscienza e di unità col tutto
vivrà una Nuova Vita.

O. M. Aivanhov


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Non smettere mai di credere
nel tuo Progetto
e nella tua capacità di realizzarlo





C'è un messaggio molto forte,
che proviene dalla lettura della Torà della settimana appena trascorsa
- la Parashà Shemini -
che è proprio quello di cui ho bisogno in questo momento.
Per questo desidero condividerlo con voi.


Non mollare mai,
non smettere mai di provare
a realizzare il tuo progetto,
qualunque siano le situazioni esterne,
e di credere che hai la capacità di farlo.


Mosè e Aronne avevano fatto costruire il Mishkan,
il Tempio portatile che  gli israeliti dovevano trasportare
attraverso il deserto.
Questa operazione aveva richiesto il lavoro di molti mesi e di molte persone:
si trattava di una struttura estremamente complessa,
ma oramai tutte le parti erano complete
e le persone si erano riunite insieme per assemblarle.
Tuttavia quando cercavano di metterle insieme,
non ci riuscivano ...
Avevano provato più e più volte,
per sette giorni
e ogni volta non riuscivano a montare  il Mishkan.

Invece però di lamentarsi, arrabbiarsi, sentirsi frustrati,
essi non smisero di credere che sarebbero riusciti nella loro missione.
L'ottavo giorno (shemini in ebraico) finalmente ci riuscirono:
tutti i pezzi si  incastrarono perfettamente, il Mishkan fu eretto
e la Presenza Divina si posò su di esso.
Come è detto anche in Proverbi 24:16
"...anche se il giusto cade 7 volte, egli si rialza..."



Qualcosa di simile accade anche a quelli di noi
che percorrono il sentiero spirituale:
dopo aver fatto un lungo lavoro su di noi,
pensiamo che il lavoro difficile sia stato completato,
che siamo ormai alla fine della fatica
e che ora sarà tutto più facile.
Ci aspettiamo che sentiero diventi più semplice, più agevole...
e invece arriva qualcosa di ancora più arduo,
apparentemente senza via di uscita...

Possiamo decidere di rinunciare o no,
dipende da noi.

La nostra Vita, come la costruzione del Mishkan,
è un costante ed estremamente complesso lavoro
di assemblaggio di pezzi sparsi,
da mettere insieme per non sentirci "spezzati"
ma per essere invece  "realizzati" e "completi".
Abbiamo bisogno di trovare i pezzi giusti,
sistemarli nel modo corretto...
e questo sia dentro che fuori di noi.



Dobbiamo avere fiducia che tutto quello che serve è già lì,
in attesa di noi,
che tutte le parti sono nelle vicinanze,
che ogni giorno, con le sue gioie e le sue sfide,
è perfetto così com'è
ed è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno
per realizzare il nostro progetto.

La cosa principale che dobbiamo ricordare è di
non mollare
anche se le cose non vanno come vogliamo...
non dobbiamo smettere di andare avanti, risollevarci, riprovare...
questo è il momento più importante 
per osservare, per capire e trarre conclusioni,
per creare quel cambiamento interiore di cui abbiamo bisogno,
per attivare quelle energie 
che porteranno ad una soluzione in un modo inaspettato.

Abbiamo bisogno di sentire una nuova forza dentro di noi,
ma per questo ci vuole un posto sereno, "pulito" ,
un luogo libero da pensieri di frustrazione, rabbia
o senso di colpa per essere ancora arrivati dove volevamo.
Solo dopo aver rilasciato questo stato d'animo
siamo nella disponibilità di ricevere una nuova verità
adeguata alla situazione attuale.

Gli israeliti hanno tentato per sette giorni di costruire
il Mishkan senza rinunciare,
questo perché avevano una fiducia totale
nel Progetto che volevano realizzare
e nella loro capacità di riuscirci.

Il messaggio è che ogni volta che non riusciamo
riceviamo una seconda possibilità per ricreare noi stessi.

I grandi Saggi della Qabalàh spiegano che
gli israeliti erano stati a lungo un popolo di schiavi
e nel loro viaggio di liberazione dall'Egitto
rivediamo tutto il nostro processo di crescita.
La "schiavitù" è un modo di pensare.
Si tratta di un atteggiamento, di una mentalità
che abbiamo bisogno di riconoscere e affrontare
al fine di raggiungere quella consapevolezza che ci permette
di essere dei "creatori" della nostra realtà di vita,
di superare il lato immaturo della nostra personalità
per diventare adulti e liberi.



da Live Kabbalah

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8 MARZO 2014

A voi...
Donne ch'avete intelletto d'Amore...

La vera Bellezza



Dedicato alle Donne
e a quella parte di Beatrice
che c'è in ogni Donna.




Dante era in piedi vicino al Ponte Vecchio
quando vide passare Beatrice.
Era giovane, molto giovane
ma quella visione conteneva per lui tutta l'eternità.
Dante non parlò forse mai con lei
e la vide molto raramente.
Poi Beatrice morì,
ma non per Dante.
Lei era la connessione con la sua Anima
e con l'Infinito...
Da questo legame profondo e indissolubile,
nacque un'opera che tutte le generazioni di tutti i tempi
e di tutti i luoghi della Terra,
hanno conosciuto e amato.

Seicentocinquanta anni dopo,
durante la seconda guerra mondiale,
l'esercito americano inseguiva l'esercito tedesco lungo la penisola italiana.
I tedeschi facevano saltare in aria tutto ciò che poteva essere di aiuto all'avanzata degli americani,
soprattutto i ponti, ed era prevista la distruzione di Ponte Vecchio
a Firenze.
Ma nessuno voleva far saltare Ponte Vecchio
perché Beatrice era passata di lì e Dante aveva scritto di lei.
Così il comandante tedesco in contatto radio con gli americani,
con poche semplici parole,
disse che avrebbe lasciato in piedi Ponte Vecchio
se gli americani promettevano di non usarlo.
La promessa fu mantenuta.
Il Ponte non fu fatto saltare in aria
e non un soldato americano o pezzo d'artiglieria
fu fatto passare su di esso.

In una guerra spietata,
Ponte vecchio fu risparmiato
perché Beatrice era passata di lì.



La Bellezza può davvero esserci da guida e salvarci
ma non una Bellezza qualsiasi...


La vera Bellezza
è
la Presenza Divina in noi





 

La figura alata di questa immagine,

ci invita a ritrovare la nostra natura divina.
Non si tratta di adorare una divinità esteriore,
ma di contattare il Divino, la Luce in sé,
di riconoscere la propria energia femminile sottile e sacra
e al tempo stesso di imparare ad amare noi stesse.

Ritrovare il Divino in sé
e amare se stessi
sono due cose strettamente collegate,
entrambe riguardano non l'ego ma l'essenza, il divino che ci abita.

Osservate questa figura alata e riempitevi di questa bellezza.
Voi siete questa energia divina.
Questa forza potente e allo stesso tempo immensamente amorevole, protettiva, accogliente...
Siate per un istante questa dea,
aprite le braccia per confortare e proteggere
tutto ciò che esiste...
grande, buona, amorevole, forte...

Create uno "spazio sacro" nella vostra casa,
con semplici oggetti che richiamino quella natura sacra e sottile
del vostro femminile divino.

Ma ancora di più, create questo spazio sacro dentro di voi,
questo tempio interiore dove custodite la scintilla divina
e di cui solo voi siete la sacerdotessa e la custode.


Coltivate l'amore per voi stesse,
in tutte le situazioni della vita in cui vi sentite toccate
dalle parole degli altri o dagli avvenimenti esteriori.
Avvolgete di amore voi stessi
la vostra preziosa vita umana
quel delicato e potente, fragile e forte
essere che incarnate in questa esistenza...

Rispettate e prendetevi cura del vostro corpo
e onorate la vostra bellezza
unica:
come un diamante sul velluto blu...





 


Pratica personale

Riconoscete una delle vostre qualità,
la più preziosa,
quella che voi sentite di incarnare totalmente
senza sforzo, senza trattenervi,
con grazia e allo stesso tempo con forza...

Chiudete gli occhi e siate
UNO
con questa qualità.

Essa vi abita, vi ispira, vi guida
in tutte le vostre creazioni e relazioni.
La vostra missione su questa Terra
è dedicata e devoluta  alla realizzazione e manifestazione
di questa qualità.

In quel luogo preciso
in cui voi la onorate
voi siete, in questo momento, la massima manifestazione possibile
di questa qualità.

Installatevi in una posizione in cui la sentite
piena
e irradiante.

Mettetevi in silenzio e sentitevi totalmente
una
con la vostra Essenza divina interiore
intima e segreta
quale solo voi conoscete.





Accompagna questa meditazione con
una bellissima musica




HYMN TO HOPE
un Inno alla Speranza
eseguita da una fantastica violinista
Fionnuala Sherry
del gruppo Secret Garden





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DANZANDO SULLA MUSICA
 di
"SCHINDLER LIST"

Yulia
vince a Budapest i Campionati Europei  di pattinaggio
sulla musica del film "Schindler List"

 

Poco tempo fa ho avuto modo di vedere l' esibizione di pattinaggio su ghiaccio di Yulia Lipnitskaya, ai Campionati Europei di pattinaggio su ghiaccio a Budapest, aprendo casualmente un canale sportivo della tv.
Con una prestazione impeccabile e mozzafiato, per diversi motivi, la piccola Yulia di 15 anni, ha vinto la medaglia d'oro in questa manifestazione  davanti alla nostra pur brava Caterina Kostner.
La sua esibizione è stata eccezionale per la dolcezza e i salti perfetti eseguiti sulla musica struggente del tema di Schindler List.

Sono rimasta col fiato sospeso fino alla fine della sua performance: l'interpretazione di Yulia  è stata incredibilmente emozionante, al termine erano tutti incantati dalla piccola pattinatrice ed è arrivato un applauso incontenibile del pubblico e la standing ovation.

             

                              

Questa musica mi tocca il cuore da sempre, fin dalla prima volta che l'ho sentita, prima ancora di sapere che era il tema della colonna sonora  di Schindler List.

Ho infatti subito creato una coreografia e una danza meditativa su questo brano, in cui è rappresentata una sorta di  viaggio dell'anima che ritorna, dopo un lungo e difficile percorso, alla libertà e alla sua origine.

Ho in seguito avuto modo di scoprire che la scelta del tema musicale e di questo costume per la  gara sono stati oggetto di aspre critiche e commenti non positivi, soprattutto in America.
Il tema malinconico e struggente del film - composto da John Williams ed eseguito dal violinista israeliano Yitzhak Perlman - è stato ritenuto da molti giornalisti e commentatori poco consono al clima delle gare di pattinaggio.
In particolare sono state rivolte critiche al suo costume di gara, che ricordava l' immagine della bambina col cappotto rosso che compare in una delle scene più drammatiche del film...  e che morirà nella brutale esecuzione degli ebrei del Ghetto di Varsavia nel 1943.

               

Il riferimento alla bambina col cappotto rosso in particolare, ha suscitato reazioni opposte: ad alcuni è sembrato kitsch e manipolativo, ad altri, come alla BBC che ha difeso la scelta di Yulia, è apparso come un segnale di quanto potente e universale fosse il messaggio di questo film, che non è semplicemente un film, ma una straordinaria storia vera.

Sono strafelice che Yulia, o chi per lei, abbia scelto questa musica, tra le tante che i pattinatori portano alle gare: spesso si tratta musiche molto conosciute e accattivanti in funzione del pubblico locale.

Ho trovato questa scelta davvero coraggiosa e allo stesso tempo estremamente poetica. Questa musica, indipendentemente dal film, suscita emozioni fortissime, almeno in me.

Ma la cosa più importante è che, grazie alla performance di Yulia Lipnitskaya, ho avuto modo di scoprire qualcosa di molto interessante su questo brano.

Esso nasce dalla contaminazione con una famosa canzone ebraica per bambini: Oyfn Pripetchik , scritta nel 1800.

La canzone è ingannevolmente semplice: si tratta di un rabbino che insegna ad una classe di bambini piccoli le lettere dell'alfabeto ebraico. 
Attraverso aiuti e piccoli premi, ottiene la loro attenzione e li incoraggia a superare le difficoltà dell'apprendimento delle lettere. 
Mi hanno molto toccato la musica e le parole che incoraggiano a studiare le lettere dell'alfabeto ebraico che, come espresso nella canzone, oltre ad essere una immensa risorsa spirituale, possiedono una grande forza che può sostenere nei pericoli e nelle sofferenze.

dal testo della canzone originale:

....

" ...Imparate bambini, non abbiate paura, 
ogni inizio è difficile. 
Fortunato è colui che ha imparato la Torah!
Di cos'altro ha bisogno una persona?

Quando crescerete miei piccoli, 
capirete da voi, 
quante lacrime si trovano in queste lettere, 
e quante sofferenze...

Quando , figlioli, dovrete sopportare l'esilio, 
e sarete esausti, 
possiate trarre forza da queste lettere... 
Guardate a loro!...."



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Il vero vincitore

 

La battaglia contro la nostra inclinazione al male è molto lunga.
Il modo principale per superarla è il fatto di "essere forti".
Cosa significa essere forti, quando spesso ci sentiamo deboli e perdenti
nei confronti delle nostri parti d'ombra?
Significa che
qualunque cosa accada, in ogni giorno della nostra vita,
dobbiamo essere forti e ricominciare ogni volta
senza rinunciare in alcun modo.

Re Davide ha detto:
"Se salgo in alto, tu sei là
se scendo negli inferi, eccoti!"
Salmo 139:8

Abbiamo la possibilità e la capacità di chiamare Dio
anche dalle profondità più oscure:
finché una persona non si arrende,
ma invece si sforza di ricominciare ogni volta
non importa cosa accada,
egli è chiamato " il vincitore della battaglia".

E' impossibile per una persona sola vincere la battaglia
ma con l'aiuto di Dio, tutto è possibile...
Ogni persona deve rafforzare se stessa ogni volta
e non tornare indietro, non mollare in alcun modo.

Lo Zohar a questo proposito dice:
"Chi è il vincitore? Chi tiene le armi nelle sue mani"
Finchè la persona è in possesso delle armi,
e la nostra arma principale è la preghiera - Tefilàh,
egli è il vincitore.

Fino a quando una persona si impegna nella battaglia
si rafforza nella fede e nella preghiera, in qualunque modo la pratichi,
è considerato il vincitore della battaglia...

Finché scoprirà che non vi è nessuna battaglia
e tutto è Luce!


tratto dal sito DailyZohar





Live like a (inner) Warrior
Matisyahu


....Today, today,
live like you wanna,
Let yesterday burn
and throw it in a fire, in a fire, in a fire,
Fight like a Warrior,
Today, today,
live like you wanna,
Let yesterday burn
and throw it in a fire, in a fire, in a fire,
Live like a Warrior...





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EROI 
dentro

la storia di un uomo 
che non mai smesso di imparare e di donare...
in qualunque condizione


da una articolo di Sara Roheved Rigler




All'età di 57 anni, aveva tutto ciò che poteva desiderare un uomo. 
Era un uomo colto, atletico, felicemente sposato, padre di sei figli, e con una carriera di successo. 
Il Dr. Rahamim Melamed-Cohen, con un dottorato di ricerca in Educazione Speciale, aveva una posizione di prestigio nel Ministero dell'Educazione israeliano,  come Capo del Dipartimento Istruzione in un college di Gerusalemme, e sperimentava programmi di educazione speciale in tutto Israele.

Poi, un giorno, sentì una debolezza alla spalla sinistra. Presto la debolezza si diffuse lungo il braccio fino alle dita. Quando arrivò la sera dello Shabbat, la coppa del Kiddush cadde e il vino fu versato.

Lui e sua moglie Elisheva fecero il giro dei neurologi, fino a quando un medico fece loro la diagnosi terribile: SLA, conosciuta anche come "Morbo di Lou Gehrig".
 

"Ha 3-5 anni per vivere", ha detto il dottore.
Questo è stato 18 anni fa.

Il medico ha descritto loro l'intero corso della malattia: in primo luogo le sue membra sarebbero diventate paralizzate, poi i muscoli del collo, l'esofago, e la lingua.
"Verrà il giorno", ha detto a Rahamim, "in cui se una mosca si poserà sul naso, non sarà in grado di scacciarla via. Dovrà diventare dipendente da altre persone in tutto e per tutto.
E nella fase finale, i suoi polmoni  smetteranno di lavorare. Ha 3-5 anni di vita."

Questo è avvenuto 18 anni fa. 
Tre dei medici che hanno fatto questa diagnosi da allora sono morti, ma Rahamim Melamed-Cohen, pur completamente paralizzato, è ancora forte. 
Dall'inizio della sua malattia, ha scritto sette libri, l'ultimo per mezzo di un computer che funziona attraverso i suoi movimenti oculari. 
Fino a un anno fa, quando poteva ancora parlare chiaramente, dava lezioni sulla metodologia didattica agli studenti nel suo salotto. Egli mantiene una corrispondenza e-mail voluminosa con i lettori che si rivolgono a lui per la sua saggezza e per ricevere da lui incoraggiamento. 
Egli prega tre volte al giorno ed va in sinagoga ogni Shabbat. 
Rahamim e sua moglie escono regolarmente, vanno a teatro, ai matrimoni e al ristorante, anche se Rahamim stesso non mangia se non attraverso un sondino allo stomaco. Come spiega Elisheva, "Anche se non mangia, si siede con noi." 

Rahamim non ha ottenuto il suo attuale stato di serena accettazione immediatamente. Da uomo religioso, quando ha sentito la diagnosi, aveva molte domande a Dio: "Perché questo è accaduto a me? Che cosa ho fatto di sbagliato? Tutta la mia vita ho cercato di fare del bene, ad agire correttamente nei confronti del mio prossimo."  
È interessante notare che, quando la sua condizione fisica è peggiorata, la sua fede è diventata più forte.
Si accorse che la sua crescita spirituale è stata generato dalla sua malattia: inoltre, egli ora discerne uno scopo più alto per la sua sofferenza:
"Sento che ho un compito: dare ad altre persone un messaggio di incoraggiamento e di forza"

Fin dall'inizio, Rahamim ha deciso di rimanere un passo avanti della malattia. Anticipando la paralisi delle gambe, ha installato un ascensore che lo porta fino al suo appartamento al secondo piano. 
Quando una mano era ancora abbastanza mobile da premere i bottoni della sua speciale sedia a rotelle, ha predisposto un meccanismo di controllo installato sul retro della sedia per la fase in cui non sarebbe stato in grado di guidare lui stesso. 
Mentre poteva ancora parlare chiaramente, ha ricercato e trovato un ingegnoso computer di fabbricazione americana, azionato da semplici movimenti degli occhi, che ora è il suo principale mezzo di comunicazione.

Eppure, con tutti i suoi preparativi, non ha potuto sfuggire al momento inevitabile che colpisce tutti i malati di SLA: il momento finale, quando la paralisi si insinua nei polmoni. Un giorno, sei anni e mezzo fa, Elisheva aveva sentito il marito che respirava con un insolito sforzo. Ha chiamato un'ambulanza. 
I medici sono arrivati ​​nello stesso momento in cui il respiro di Rahamim si è fermato. Lo hanno rianimato e portato  in ospedale. A quel punto  Elisheva prese la decisione di agganciare il marito ad un respiratore artificiale, piuttosto di lasciarlo morire.

Elisheva ricorda: "C'era un medico al pronto soccorso che mi ha detto, 'Perché lo vuoi resuscitare?' E' stato terribile sentire questo. "
 

"Se mi avessero lasciato morire,
avrei perso i migliori e più importanti anni della mia vita."

Quando riprese conoscenza, Rahamim stesso non era sicuro di voler  essere tenuto in vita da un respiratore artificiale, non era sicuro che quella fosse stata la decisione migliore. 
Ora, però, egli afferma: "Se mi avessero lasciato morire, avrei perso i migliori e più importanti anni della mia vita."

La sua lotta quotidiana con la sopravvivenza gli ha insegnato una lezione fondamentale riguardo al vasto potenziale inutilizzato insito in ogni persona. "Prima, non credevo di avere tanta forza interiore. Ho imparato che ogni essere umano ha delle scintille in sè che può trasformare in una fiamma che brucia."

Anche se aveva scritto articoli e tenuto conferenze prima della sua malattia, questa nuova fase della sua vita ha aperto in lui  sorgenti di creatività. Dall'inizio della sua malattia, ha scritto sette libri: due di educazione, due su temi ebraici, un libro di aneddoti personali, un libro di poesia e una raccolta delle sue riflessioni sulla vita e sulla consulenza ai malati cronici .

Dott. Melamed-Cohen ritiene che molte altre persone che soffrono di malattia terminale o disabilità gravi sono ostacolati nell'affrontare la malattia da diversi fattori tra cui l'educazione di oggi che non insegna alle persone ad accettare e risollevarsi dalle sfide.

Egli dice "Anziché sempre parlare di 'morte con onore,' perché non mettere lo stesso impegno nel sostenere la 'vita con onore'? Possono farlo incoraggiando i pazienti, portando loro volontari per aiutarli. Invece di sollecitarli a porre termine alla vita, dovrebbero dar loro il coraggio e l'orgoglio di vivere la loro esistenza" .

Il programma giornaliero di Rahamim sarebbe scoraggiante per molte persone sane della sua età. 
Egli inizia la sua giornata pregando Shacharit , la preghiera mattutina. Il suo amico Yitzchak viene quotidianamente per mettere i tefillin su di lui. Poi lui e Yitzchak studiano la Torah per un'ora.

Poi si lavora: scrive i suoi libri, che a volte comportano una notevole ricerca, sia su internet che in una biblioteca globale che ha su disco, risponde alla sua corrispondenza e-mail, e fa opere artistiche col computer.

Inoltre, egli amministra una piccola yeshivah (scuola di studi biblici) fondata dal suo defunto padre.  Legge anche libri e giornali. Due volte a settimana fa fisioterapia.
 Alle 16:00, i visitatori iniziano ad arrivare - i suoi quattro fratelli, sei figli, 26 nipoti, amici, studenti o ex colleghi.

"Molte persone vengono", commenta la moglie  Elisheva. "Questa casa è come un visitor-center".

Dal momento che ogni momento è così prezioso per lui, il Dott. Melamed-Cohen è grato per non perdere tempo a mangiare. Egli consuma il suo cibo direttamente da un sondino nello stomaco, che richiede solo tre minuti tre volte al giorno.

UNA VISITA SPECIALE

Anche le pareti dell' appartamento di Melamed-Cohen trasudano amore. 
Sono coperte di fotografie: ritratti in bianco e nero dei genitori, e nonni dalla Siria e Persia (dove il nonno di Rahamim era rabbino capo di Shiraz), così come brillanti immagini a colori di tutti i 26 nipoti e la prima, preziosa pronipote.

Arrivo da lui con mio figlio e tre amici. Il Dott. Melamed-Cohen si siede davanti al suo computer nella sua metà-reclinata sedia a rotelle, il suo corpo congelato tranne che per il suo sorriso. Con i suoi occhi, egli digita le lettere inglesi: ". Siete Benvenuti a casa nostra"

Circa 20 minuti dall'inizio dell'intervista, egli interrompe e, come ogni nonno, si offre di mostrarci le foto dei suoi nipoti. Muovendosi con  il computer , ci mostra un ritratto di famiglia scattata per il 45° anniversario di matrimonio con Elisheva, tre mesi fa. Decine di volti sorridenti affollano l'immagine. 
"Questa è la nostra tribù", annuncia con orgoglio.

Due cose mi colpiscono di più di Dr. Melamed-Cohen. 
In primo luogo, pur essendo completamente dipendente dall'assistenza di altri, è una persona che dona molto agli altri.

 Dott. Melamed-Cohen è profondamente interessato alle altre persone. Quando mi dice che lui e sua moglie sono stati inviati in Gran Bretagna e India come emissari del governo israeliano, ho detto che sono stata anche io in India. Comincia a farmi domande sulla mia vita e su quello che avevo fatto in India.

Dott. Melamed-Cohen è un esempio non solo per le persone malate e disabili, ma per tutti coloro che sentono che non possono andare avanti con la loro vita perchè manca loro qualcosa: il coniuge, i figli, il denaro, un lavoro soddisfacente, ecc... Dott. Melamed-Cohen,  manca delle funzioni più fondamentali che il resto di noi danno per scontato, e consiglia a tutti: "Non disperate, siate ottimisti e lavorate su Simchah [GIOIA] nel vostro cuore. Qualunque cosa abbiate perso o vi manchi, pensate a quello che è possibile fare nella vostra situazione attuale. "

La vita del Dott. Melamed-Cohen è animata dal desiderio di diffondere questo messaggio al mondo. Quando gli è stato chiesto quali sono i suoi piani per il futuro sono, lui risponde: "Voglio restare in vita per molti anni e non perdere nemmeno un momento della mia vita, voglio la possibilità di godere della vita e degli altri per trasmettere un messaggio di ottimismo e che la vita è sacra ".

L'altro aspetto del Dott. Melamed-Cohen che ha un profondo impatto su di me è che egli ha dedicato tutta la sua vita alla formazione di rapporti d'amore con le persone: sua moglie, i suoi genitori, le tre sorelle, un fratello, figli, nipoti, amici, collaboratori, e anche i suoi allievi.

Forse il fattore principale che spinge le persone gravemente malate a scegliere la morte è che,  diventando totalmente dipendenti da altre persone, erroneamente pensano che una vita senza l'indipendenza non sia degna di essere vissuta.

Invece di "indipendenza", è il caso di valorizzare l' "interdipendenza", la dinamica reciproca di dare e ricevere che rende veramente la vita degna di essere vissuta.  
Lo scopo della vita è quello di stringere rapporti d'amore con Dio
e con gli altri.

Piuttosto che considerare la sua dipendenza attuale da altre persone come qualcosa di doloroso e disonorevole, Dott. Melamed-Cohen considera la loro cura per lui - come la sua cura per loro - come una continuazione dei rapporti d'amore che ha coltivato per tutta la vita. 

 Un esempio del desiderio del Dott. Melamed-Cohen di stringere relazioni è la sua richiesta che il suo indirizzo di posta elettronica venisse incluso in questo articolo:
mrahamim@netvision.net.il . 
Egli invita ogni lettore interessato a corrispondere con lui.

Un momento toccante del film, "Eroi contro la loro volontà", mostra Dott. Melamed-Cohen in un dibattito il Dott. Noam Reches, il presidente del Comitato di Etica Medica Israele e uno dei principali promotori dell'eutanasia. 
Dr. Reches guarda la sedia a rotelle del Dr. Melamed-Cohen, con il tubo respiratore collegato alla tracheotomia al collo, e dice:
"Non  puoi più nutrirti.
Non puoi abbracciare le persone che ami.
Se fossi nella tua posizione, non vorrei più vivere ".

Dott. Melamed-Cohen risponde: "Questi sono i più belli e felici anni della mia vita."

Poi il Dott. Melamed-Cohen guarda il dottor Reches e dichiara: "Credimi, la mia vita non è meno interessante della tua."

Tutto quello che riuscivo a pensare durante la visione di questa scena è stata:
egli può non essere in grado di abbracciare le persone,
ma pochi di noi, con due braccia funzionanti,
riescono ad abbracciare gli altri con tutto l'amore e la cura,
come Rahamim Melamed-Cohen.


Sara Roheved Rigler

 



IL BARATTOLO
DELLE COSE POSITIVE
DEL 

2014


Oggi sono uscita e ho comprato un regalo:
è un barattolo di vetro da 3 litri.

Gli ho messo su un pò di nastrini,
un sonaglio e un gufetto
per renderlo più carino.

Serve per iniziare l'anno in un modo nuovo.

A cominciare dal 1 gennaio
posso scrivere tutte le cose buone,
piccole e grandi,
che mi arrivano su dei bigliettini
e poi depositali nel barattolo.

Il 31 dicembre aprirò il barattolo e  lo svuoterò:
in questo modo potrò scoprire quante cose positive sono accadute
e quanti ringraziamenti devi alla vita...


Con l' augurio che il barattolo da 3 litri
non sia sufficientemente grande
da contenere tutte le cose belle che sono arrivate...


Buon Anno Nuovo!!!

 

 

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MOMENTI DIFFICILI A NATALE



I giorni delle festività natalizie
non sono solo un momento di gioia,
ma spesso, per molti di noi,
rappresentano momenti in cui si è posti, con maggiore evidenza,

di fronte ai temi più difficili della nostra vita:
la solitudine, l'incomprensione
le relazioni familiari disfunzionali e distruttive,
il male da cui non siamo capaci a difenderci...

Oggi è l'anniversario
di un momento di grande dolore della mia vita,
Ma non voglio rattristarvi per questo,
voglio solo riflettere e mandare un messaggio di speranza e di luce
a chi in questo momento
sta attraversando l'oscurità,

e... ricordarlo a me stessa.


Da quel 21 dicembre 1993, sono passati 20 anni,
e io, come una piccola alchimista dell'anima
li ho trascorsi a trasformare in luce le ferite interiori,

e, come Dante...
in qualche modo,
sono uscita ..." a riveder le stelle"...

Dante
è stato per me una guida preziosa,

come può esserlo per tutti coloro che
si sentono chiamati ad attraversare ogni cosa di se stessi
per arrivare a conoscere...
l'Amore vero
Quello che muove il sole e l'altre stelle...


Voglio solo raccomandarvi
di  essere gentili con voi stessi
nei momenti difficili,
non fatevi del male,

ma abbiate compassione e rispetto
per quella creatura delicata e fragile
che abita nel vostro cuore.




RISOLLEVA TE STESSO
CON UN GESTO DI GENTILEZZA


"Possa ogni sofferenza servire
a risvegliare la compassione"

 

La prossima volta che vi sentite "giù",
prendete un momento di pausa e chiedetevi:
"Quale  atteggiamento ho verso di me in questo momento?
 ...  presenza mentale, calore, rispetto...

oppure mi sto giudicando? "

In genere, ci si accorge che quando si è in ansia, ci si sente soli, o depressi,
si è in qualche modo negativi verso se stessi,

in qualche modo c'è una corrente sotterranea che ci fa sentire carenti o indegni:
è proprio questo quello che ci blocca e ci taglia fuori dalla nostra energia vitale,
come dalla connessione con il nostro vero Sé e dagli altri.


La via di guarigione e di ritorno a casa
inizia con  "un gesto di gentilezza" verso se stessi. 
Potresti per esempio mettere la mano sul cuore,
lasciando che il tocco sia tenero e leggero,
inviando un messaggio interiormente. 
Potrebbe essere "Va tutto bene..."
O "Mi prendo cura di questa sofferenza."
Oppure: "Mi dispiace di quello che sta accadendo,
sappi che ti voglio bene."
Oppure semplicemente, "Accetto quello che sta accadendo."

A volte, questo gesto di gentilezza include un DIRE SI a tutto.

Nel momento in cui  ti offri un gesto di gentilezza e conforto,

prendi alcuni momenti per stare con te stesso,
per tenerti compagnia.
Lascia andare tutto il resto,
crea verso  te stesso una presenza amorevole
che può comprendere e abbracciare ogni cosa.

Quindi, vedi se è possibile allargare la tua attenzione,
e nota che cosa o chi altro è accanto a te... 
Offri un gesto di gentilezza ad un amico che è alle prese con la delusione,

un familiare che sta affrontando una malattia,
o un adolescente che ha un momento di insicurezza.

Se continuiamo questa pratica di offrire a noi stessi e agli altri gesti di gentilezza,
scopriamo che questa risposta diventa sempre più spontanea e naturale. 
Nel tempo, possiamo riconoscerla come l'espressione più autentica di ciò che siamo.

"Possa ogni sofferenza servire a risvegliare la compassione"


leggi la
PREGHIERA SILENZIOSA


alla pagina 

Ispirazione del giorno

 

 




Se solo tu potessi vedere la bellezza
che hai dentro,
se solo tu potessi vedere
ciò che di meraviglioso c'è in te!







Butterfly Circus
Il Circo della Farfalla

uno splendido cortometraggio
che ha ricevuto molti premi:
un inno alla vita,
alla speranza e alla bellezza!


Ecco l'imperdibile intervista a
Nick Vujicic
un ragazzo australiano
che ha davvero qualcosa di unico
da insegnarci...





Nick con la moglie

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FLIGHT OF THE GIANT EAGLE

 

 

Sono qui per raccogliere
ciò che viene dalla terra e ciò che viene dal cielo.
Sono qui per custodire e proteggere
Sono qui per dare e per ricevere.


Non di meno sono un guerriero,
ma se ti mostro il mio braccio
è solo per dirti che non lo userò mai contro di te:
poiché io ti onoro e onoro il tuo sentiero
qualunque esso sia.
Ma c'è una strada che porta al mio cuore
ed è lì che vorrei incontrarti ed essere tuo fratello.

E quando saremo in quel luogo del cuore
potremo camminare gentilmente sulla terra,
sia nel mondo esteriore che nel mondo interiore.


 

sulla musica di
Flight Of The Giant Eagle
di David Antony Clark dal CD Terra Inhabitata

 

FLIGHT OF THE GIANT EAGLE
Storia di una danza.






Circa 12 anni fa, a casa di conoscenti durante una vacanza, mentre tutti chiacchieravano in salotto, mi ero fermata nella ricca biblioteca di casa ed ero stata attirata da un testo in inglese di Preghiere di tutte le tradizioni.
La pagina si era aperta su una preghiera Cherokee, una preghiera gestuale che una Donna Medicina di quella tribù aveva condiviso con gli occidentali, una sorta di benvenuto con cui i Cherokee accoglievano gli ospiti stranieri, per far conoscere i propri valori e mostrare amicizia e spirito di fratellanza.
Erano parole e gesti, descritti sommariamente, che però mi colpirono profondamente anche se, in realtà, potevo comprenderli solo in parte, non conoscendo bene la lingua inglese.

Con una matita scrissi la preghiera e i gesti su un piccolo foglio di carta,
 in realtà rimasero scritti a fuoco nella mia anima.


Nessun'altra preghiera o scritto esprimeva così compiutamente e integralmente quello  che sentivo come lo scopo e il senso della mia presenza sulla terra, la ragione per cui sono qui, le cose che desidero fare, e il modo con cui vorrei concretizzarle...

Di lì a poco tempo, all'interno di una rivista che conteneva un CD di musiche New Age,  trovai un bellissimo brano di ispirazione indiana la cui sonorità mi sembrava perfettamente in armonia con le parole della preghiera.

E' subito nata una Danza Meditativa, che racchiudeva i gesti originali cherokee insieme ad un arrangiamento personale, ispiratomi dal testo.

E' passato tanto tempo, oltre 10 anni,  ma qualche settimana fa, durante un seminario ho conosciuto una persona con cui ho condiviso  il viaggio di ritorno in treno e chiacchierato su  esperienze di vita ed interessi comuni: prima di lasciarci questa amica mi promette di mandarmi qualche cosa di interessante da inserire nel sito.
Molto bene, è bello ricevere stimoli ed ispirazioni...
Nella e-mail che mi invia di lì a pochi giorni dice : "Ti mando in allegato il testo di una preghiera indiana che ho appreso durante un seminario di Danze Sacre con Carolina Botti al Centro Armonia Cascina Valgomio..."

Apro con curiosità l'allegato e scopro che... era lei, era la "mia", per modo di dire, danza... quanta strada aveva fatto!
E' stata una bellissima sorpresa scoprire che questa preghiera aveva "camminato gentilmente sulla terra", era stata amata e condivisa ed era tornata a me !

Le danze, come tutte le opere della nostra creatività, sono come i nostri figli, parlano della mamma che li ha portati in grembo - l'amore che li ha nutriti,
e del papà - il principio di saggezza che li ha ispirati...

Come i figli vanno per il mondo per realizzare i loro sogni,
così le nostre creazioni viaggiano per compiere il loro scopo:
nel caso dei miei "figli", il mio solo desidero è che... 
essi possano toccare il cuore e aprire la mente di chi incontrano

Con l'augurio di poterla danzare insieme nella vita quotidiana,
dove è più difficile trovare e percorrere il sentiero del cuore...



 




In memoria
di 

AKONK TULKU RINPOCHE

Mi è giunta una notizia che mi profondamente rattristato
e allo stesso tempo mi ha spinta a far conoscere Akong Tulku Rinpoche,
a quanti eventualmente non lo conoscono,
e quanto è  stata importante per me la sua opera
e la sua missione in Occidente.

 
Akong Tulku Rinpoche

Akong Tulku Rinpoche è stato assassinato con un nipote e l'autista in Tibet, attuale Cina, l'8 ottobre scorso. 
Maestro di meditazione della tradizione Kagyu, fondatore del Monastero buddista di Samye Ling, in Scozia, nonché Presidente di Rokpa International, l’organizzazione umanitaria che aiuta il Tibet e i tibetani in esilio, è tragicamente passato al di là del velo della materia, proprio durante una delle sue missioni umanitarie nella terra dove era nato, mentre portava i fondi raccolti in Occidente per i progetti in Tibet. 

Quando ho iniziato il mio percorso di ricerca spirituale, uno dei primi testi, e uno dei  più importanti per la mia formazione, è stato un suo libro che ricordo con grande emozione come tutte le cose che ci aprono per la prima volta ad un universo che non conoscevamo.

Pieno di sottolineature e di segni che indicavano qualcosa di importante su cui dovevo riflettere e non dimenticare, con sua copertina azzurra consunta dall'uso frequente... DOMARE LA TIGRE, -Taming the tiger- , è il libro di Akong che mi ha aiutato a conoscere e ad avvicinare la mia mente, quando diventava confusa e incontrollabile...
Sulla copertina c'è ancora una data: 20 dicembre 1997, un regalo mi ero fatta per un compleanno di tanti anni fa...

Ho usato a lungo le pratiche contenute in questo libro e lo consiglio a quanti sono alla ricerca di un modo per conoscere meglio il proprio mondo interiore, indipendentemente dalla religione di appartenenza e convinzioni personali.

In particolare desidero trasmettervi due perle preziose contenute in esso:
- uno schizzo realizzato da lui, che aveva il potere di calmare e centrare la mia mente (e forse è stato proprio questo disegno  a ispirare il mio amore per i mandala);
- una meditazione che ho praticato a lungo, trasmesso e ancora adesso è parte integrante della mia vita quotidiana:
la Luce Dorata della Compassione
.

Se lo desiderate potete visitare il sito del monastero che ha fondato in Scozia:
http://www.samyeling.org/index

                    

Vi chiedo di unirvi alle preghiere per Akong e i suoi famigliari, in qualunque forma vogliate farlo.
I suoi discepoli hanno richiesto preghiere e mantra per un "Veloce Ritorno" , in particolare potete recitare a scelta uno dei seguenti mantra nella vostra pratica quotidiana

·         Amitabha (Om Ami Dewa HRIH)

·         Cenresig (Om Mani Peme Hung)

·         Guru Rinpoche (Om Ah Hung Benza Guru Pema Siddhi Hung)

·         e la breve Dorje Sempa mantra (Om Benza Satto Hung)

 

Ho scelto il mantra di Guru Rimpoche per unirmi alle preghiere dei suoi studenti.



Tradotto in moltissime lingue, il suo libro più conosciuto in occidente è:

 

DOMARE LA TIGRE -
Insegnamenti tibetani per migliorare la vita quotidiana.

Akong Tulku Rinpoche - Ed. Astrolabio

Per domare la tigre della mente bisogna prima catturarla e poi ammansirla:
è quanto ci insegnano gli esercizi e le tecniche di questo programma di meditazione esposto con grandissima semplicità da uno dei più profondi Maestri
della tradizione tibetana in Occidente.

Nella prima parte del libro sono esposti i principi fondamentali
della tradizione buddhista in forma chiara e comprensibile
non solo per chi si occupa di religioni orientali,
ma per chiunque voglia approfondire il tema della felicità e della sofferenza.
La mente è la fonte di tutta la nostra esperienza,
della nostra capacità di conoscere noi stessi e gli altri.
Spesso però, spinta da  desideri erronei,  illusioni e sentimenti negativi ,
la mente diventa simile ad una tigre selvaggia e incontrollabile
e porta confusione e violenza nella nostra vita.

Prima di domare la tigre dobbiamo innanzi tutto catturarla e accettarla senza esserne condizionati.
Forse anche la tigre deve accettare noi come domatori.
La maturità è possibile solo se ci accettiamo come siamo,
con i nostri desideri buoni e cattivi,
senza dare la colpa agli altri o alla società.

Qualunque pensiero si presenti dobbiamo permettergli di fare il suo corso,
senza metterlo in atto impulsivamente o cercando di respingerlo,
o di farlo prigioniero.
Dobbiamo lavorare con la negatività e trasformarla.
Dobbiamo sfruttare al meglio l'energia della tigre.
L'atteggiamento giusto è domare la tigre in modo dignitoso,
con un grande spirito di accettazione.
Accettando i limiti della nostra condizione umana,
ci impegniamo a fare del nostro meglio in ogni circostanza.

Nella seconda parte il libro offre una serie di esercizi e di pratiche
semplici e potenti
con cui migliorare la propria conoscenza di sé ,
avviare un processo di cambiamento, di crescita e di guarigione
che può accompagnarci per tutta la vita.
Confermo! 

Vi prego inoltre di far sì che l'impegno, l'opera, la vita e il sacrificio di Akong
non siano invano:
vi invito a conoscere, far conoscere e  supportare
ROKPA INTERNATIONAL
che sostiene oltre 100 progetti di orfanotrofi e villaggi nell'ex Tibet,
a cui fa arrivare sostegno economico e spirituale
per la conservazione della loro identità culturale e spirituale.

Dio vi benedica.


 


MEDITAZIONE



La Luce dorata della Compassione
Akong Tulku Rimpoche
dal libro: "DOMARE LA TIGRE" - Ed. Astrolabio

Con questo esercizio ci apriamo a tutti i nostri pensieri, 
a tutte le sensazioni,
con la consapevolezza che tutto ciò che sperimentiamo
nella vita quotidiana, piacevole o spiacevole che sia...

è la materia prima della nostra crescita.

Persino pensieri o emozioni molto negative possono diventare la base della compassione.
Questo esercizio ci offre la possibilità di riconoscere le nostre emozioni e pensieri non appena si presentano, e di renderli utili a tutti attraverso il processo della loro trasformazione.

Innanzi tutto è necessario entrare in contatto con ogni nostra esperienza, sia essa fisica, emotiva, intellettuale o altro.
Permettete a voi stessi di prendere coscienza del vostro stato d'animo, poi osservate quali pensieri entrano ed escono dalla vostra mente.
Non cercate di bloccare nulla.

Siate fiduciosi di poter lavorare su tutto ciò che si presenta.

Quando sorgono pensieri ed emozioni, lasciateli fluire a beneficio di tutti gli esseri.
Coltivate questo sentimento: "Da ora in poi mi impegnerò per il bene di tutti."

Non c'è bisogno di reprimere nessun pensiero o emozione, per quanto distruttivi e disturbanti possano essere.
Sono tutti ugualmente utili allo sviluppo della compassione.

Prima di iniziare l'esercizio, dedicate almeno 5 minuti a trovare una comoda posizione seduta, con la spina dorsale diritta, o mettetevi a vostro agio in posizione sdraiata.
Percepite lo spazio che vi circonda, dove vi trovate, e notate le sensazioni del corpo che poggia sul pavimento.
Siate consapevoli dell'aria che entra e che esce dal corpo, se necessario eseguite qualche respirazione profonda.

Siate risoluti ad accettare tutto ciò che sorge, sia esso positivo, negativo o neutro, considerandolo utile in quanto materia prima per lo sviluppo della compassione.
Osservate tutto ciò che accade in voi, siano esse esperienze fisiche, emotive e mentali.

PRATICA

Visualizzate uno spazio completamente aperto.
Nel centro di quello spazio c'è un cancello o una porta che si apre all'esterno.

 

Adesso concentratevi sull'espirazione.
Qualunque pensiero o emozione sorga, espiratelo attraverso il cancello,
fiduciosi che verrà trasformato in compassione universale
sotto forma di Luce dorata
che attraversa il cancello e si irradia a tutti gli esseri viventi.
Sentite che la Luce dorata è ugualmente accessibile a tutti, in ogni luogo,
e realizza tutti i bisogni e desideri.
Sentite che ugualmente la Luce d'oro riempie l'intero spazio,
e che assolutamente nessuno è escluso dall' influsso della compassione universale.

Alla fine visualizzate la Luce che ritorna a voi.
Sentite che anche voi siete inclusi nel campo della compassione e che,
come tutti gli altri, ogni vostro bisogno o desiderio viene soddisfatto.

Dedicate a questa meditazione venti minuti al giorno per due settimane.

Annotazioni di Akong sulla pratica:

- Si può visualizzare, di inviare la Luce dorata, al di là del cancello ad una persona sofferente, o a certe persone in particolare che sappiamo avere bisogno di aiuto.

- Si può utilizzare questo esercizio per lavorare sulle relazioni difficili: si può immaginare che il dolore e il risentimento, passando attraverso il cancello, si trasformino in Luce dorata e rischiarino la persona in questione e armonizzino la relazione.

- A volte non siamo in uno stato d'animo di disponibilità a beneficare gli altri, in questo caso Akong dice che è impossibile che non vogliamo fare del bene a nessuno. Se non vogliamo beneficare tutti, ci devono essere almeno una o due persone che vorremmo vedere felici.
Si può iniziare inviando la Luce dorata a qualcuno a cui vogliamo bene, e cercare poi di sviluppare lo stesso sentimento per tutti.

 

 


C'è qualcosa di nuovo e di buono 
che nasce dalla sofferenza e dal male:

 

Bullets to Butterflies
Da proiettili a farfalle


"Da proiettili a farfalle"
Università di Toronto - Canada

è una mostra e un progetto artistico di 3 donne e straordinarie artiste
che hanno voluto dare una risposta di speranza al terribile attentato a
Malala,
la sedicenne pakistana che conduce una battaglia per il diritto all'istruzione delle bambine nel suo paese.
(puoi leggere un articolo su di lei scritto precedentemente 

in questo stesso settore del sito)

"Abbiamo pensato che un modo per trasmettere il nostro orrore
e la speranza di un cambiamento, era l'espressione artistica.
Le nostre opere sono una combinazione di arte tradizionale e moderna  attraverso le parole e il segno,
esploriamo i temi più oscuri che circondano la violenza, la guerra
e l' innocenza,
e cerchiamo di creare un percorso di metamorfosi
da proiettili a farfalle"


Nella mostra sono contenute oltre 30 opere
e un video su Malala e la situazione attuale dell'educazione in Pakistan.
Il video ha come sottofondo una bellissima canzone
con un testo anch'esso molto significativo.



Trovi il testo di questa canzone alla pagina
ISPIRAZIONE DEL GIORNO

http://www.gentleway.it/it/ispirazione_del_giorno.php


Sono stata colpita dai lavori di Huma Durrani
un'artista della tradizione pakistana
la cui arte è ispirata alle forme geometriche dell'arte islamica
e che compone le sue opere con finissimi ritagli a mano su carta.


 

L'opera, 'The Butterfly Effect',
è un lavoro di ritaglio della carta giapponese.
Ci parla dell'importanza dell'istruzione per tutti,
indipendentemente dal sesso.
Nelle ali della farfalla è stato tagliato a mano un versetto:
"Leggi, nel nome del tuo Signore" - Corano (capitolo 96, versetto 1).
La lettura è un atto di culto ed è incoraggiato nell' Islam
per tutte le persone.
L'effetto che l'istruzione e la conoscenza delle donne
può avere sul mondo
è senza limiti.




Voglio mostrarvi ancora un'opera molto significativa,
il muro di pallottole interattivo: camminando tra bossoli di proiettili
i visitatori sono invitati a inserire nei fori dei proiettili, un breve messaggio scritto.
E' interessante la scelta di mettere piccoli pezzi di carta in un muro,
mi ricorda in qualche modo le preghiere infilate nelle fessure
del Muro del Pianto a Gerusalemme.


La sensazione che emerge dalla mostra è che, come universo femminile,
siamo in grado di prendere in mano la nostra vita
e affermarci nonostante ciò che cerca di spaventarci
e distoglierci dal bene. 
Siamo in grado di trasformare il male,
vivere la nostra vita con creatività e passione
e portare in essa qualcosa di meraviglioso da condividere
con tutti. 




Mi auguro che questa Mostra venga richiesta e fatta conoscere
in tutto il mondo
e anche in Italia.

 Il segretario generale dell'ONU
Ban Ki-Moon
 ha annunciato che il 
10 novembre
sarà celebrato ogni anno
come 

IL MALALA DAY 
- il giorno di Malala -

 


"Soy America Latina...
un pueblo sin piernas...  però che camina..."


"Sono l'America Latina ...
un popolo senza gambe... ma che cammina..."





I figli ci insegnano attraverso le loro esperienze
e ci portano nei luoghi dove è stato toccato il loro cuore.
Attraverso i viaggi di Giulio
ho conosciuto i territori meravigliosi del continente australiano,
ma ora, dopo il suo soggiorno in America latina,
ho incontrato nuove terre,
popoli e suoni straordinari che non conoscevo prima.


Desidero condividere con voi un "hermoso" video
su questo bellissimo angolo del nostro bel pianeta.
Il ritmo dolce e incalzante, le parole  e le  immagini risvegliano nei nostri cuori l'amore per questi luoghi,
l'amore per questi popoli spogliati delle loro terre,
e la cui dignità è spesso stata calpestata.

L'America Latina è una terra bellissima,
abitata da gente coraggiosa, amabile e forte:
un vero paradiso in terra.

"Soy America Latina... un pueblo sin piernas...  però che camina..."
"Sono l'America Latina ... un popolo senza gambe... ma che cammina..."


Il video inizia con i due interpreti del brano, il gruppo Calle 13, che vanno a presentare la loro canzone ad una piccola radio situata sulle montagne peruviane dove un DJ, molto particolare, li introduce al pubblico della radio in lingua quechua: da qui prende il via un meraviglioso e toccante caleidoscopio di immagini dei popoli e della realtà latinoamericana ... donne e bambini con i visi più belli che hai mai visto, anziani con le foto dei desaparecidos, uomini nei loro umili lavori, con il loro sorriso e loro gioia di vivere nonostante tutto... Le parole sono pura poesia.

Questo video e questa canzone hanno ricevuto moltissimi premi, gli stessi autori hanno riconosciuto di aver scritto qualcosa di più grande di loro, qualcosa che non avevano previsto suscitasse tanto amore e tanta compassione per la loro terra...

Dopo averlo visto ti accorgerai che il tuo cuore è diventato più grande,
in esso ora c'è un posto speciale chiamato "America Latina".




LATINOAMERICA
by Calle 13 

Sono, sono quel che han lasciato /
sono tutti gli avanzi di ciò che hanno rubato /
Un popolo nascosto sulla cima /
la mia pelle è di cuoio /
per questo resiste a qualunque clima /
Sono una fabbrica di fumo / manodopera contadina per il tuo consumo 
Fronte freddo nel mezzo dell’estate / l’amore ai tempi del colera, fratello mio /
Il sole che nasce e il giorno che muore / con i migliori tramonti /
Sono lo sviluppo in carne viva / un discorso politico senza saliva /
I visi più belli che abbia mai visto / sono la fotografia di un desaparecido /
 Sono il sangue dentro alle tue vene / sono un pezzo di terra che vale la pena /
Sono un cestino di fagioli /
Sono Maradona contro l’Inghilterra che fa due gol /
Sono ciò che tiene su la mia bandiera /
la spina dorsale del pianeta è la mia cordigliera /
 Sono ciò che m’ha insegnato mio padre /
chi non ama la sua patria non ama sua madre /
Sono l’America Latina / un popolo senza gambe ma che cammina

Tu non puoi comprare il vento 
Tu non puoi comprare il sole 
Tu non puoi comprare la pioggia 
 Tu non puoi comprare il calore 
 Tu non puoi comprare le nuvole 
Tu non puoi comprare i colori 
Tu non puoi comprare la mia allegria 
 Tu non puoi comprare i miei dolori.


Ho i laghi, ho i fiumi / ho i miei denti per quando sorrido /
La neve che trucca le mie montagne /
Ho il sole che mi asciuga e la pioggia che mi bagna /
Un deserto ubriaco di peyote un sorso di pulque /
per cantare con i coyotes / tutto ciò di cui ho bisogno /
Ho i polmoni che respirano l’azzurro chiaro /


L’altitudine che soffoca / Sono i molari della mia bocca che masticano coca /
 L’autunno con le sue foglie sfilacciate /
Una vigna strapiena d’uva / un canneto sotto il sole di Cuba /
Sono il Mar dei Caraibi che vigila sulle casette /
 facendo rituali con l’acqua benedetta /
 il vento che mi pettina i capelli /
Sono tutti i santi che che mi tengo appesi al collo /
Il succo della mia lotta non è artificiale /
perché il concime della mia terra è naturale /

Tu non puoi comprare il vento ...
...
Tracciamo il cammino, continuiamo a camminare
Non puoi comprare la mia vita 
La mia terra non si vende



Lavoro duro ma con orgoglio/
qui si condivide, ciò che è mio è tuo /
Questo popolo non affoga con una mareggiata / e se crolla io lo ricostruisco /
E non ammicco quando ti guardo / per farti ricordare il mio cognome /
L’Operazione Condor, invadendo il mio nido /
Perdono ma non dimentico mai! (continuiamo a camminare)
 Qui si respira la lotta (continuiamo a camminare)
Io canto perché di sente / Qui stiamo in piedi /

 Viva Latinoamerica! /
Non puoi comprare la mia vita!



 





Non fare agli altri...
La Regola d'Oro
da Madisyn Taylor

  

Quando onoriamo gli altri seguendo la regola d'oro, onoriamo noi stessi.


In tutto il mondo, esiste un semplice precetto che, se seguito,
ha il potere di porre fine ai conflitti e bandire le lotte.
E 'la Regola D'oro, the Golden Rule,
un concetto chiave in molte filosofie e spiritualità
il cui significato è molto chiaro
"Fa agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te":
Trattare gli altri nel modo in cui si vorrebbe essere trattati.
Tuttavia, la regola d'oro non è sempre facile da seguire.
Può essere una sfida onorare gli altri come vorremmo essere onorati.
Eppure, quando lo facciamo, tributiamo un dono di amorevole gentilezza
ai nostri simili.
E, onorando gli altri, onoriamo noi stessi....


E ' il  principio più semplice che potremmo desiderare.
Quando lo immettiamo nella nostra vita, danneggiare un'altra persona diventa quasi impossibile.
La regola d'oro è pura empatia e non ci obbliga a compiere un atto specifico.
Piuttosto, ci guida delicatamente per non lasciare mai che le nostre azioni verso gli altri non siano in armonia con i nostri desideri.
La regola d'oro ci chiede di essere consapevole dell'effetto che nostre parole e azioni possono avere su un'altra persona e di immaginare noi stessi al loro posto.
E ci invita a chiederci come ci sentiremmo se ciò che stiamo per fare fosse diretto verso di noi.
E tuttavia questa regola ci invita a fare di più. Ci suggerisce di cercare nuove opportunità di comportamento verso gli altri con le stesse modalità che vorremmo gli altri utilizzare con noi.

Mostrare compassione,
tenere in considerazione gli altri,
curare i meno fortunati,
e dare generosamente
sono le cose che possono derivare dal seguire la regola d'oro.

Aderire alla regola d'oro  può avere un effetto positivo sul mondo intorno a noi, perché la gentilezza genera gentilezza.
In tal modo, si genera un flusso di energia positiva che avvolge promuovendo la pace, la buona volontà e l'armonia nei rapporti umani.

Ecco come la Regola d'Oro è espressa nelle varie tradizioni spirituali:

«La natura umana è buona solo quando non fa a nessun altro
ciò che non è buono per sé
».

Zoroastrismo, Dadistan-i-Dinik.

«Ciò che è odioso a te, non farlo a un altro essere umano. ».
Ebraismo, il Talmud.

«Nessuno di voi è un credente sino a che
non desidera per il proprio fratello
ciò che desidera per sé».

Islam, gli Hadith.

«Questa è la somma del dovere:
non fare agli altri ciò che fatto a te ti causerebbe dolore».

Induismo, il Mahabharata.

«Tutte le cose che vorresti gli altri uomini facessero a te,
falle ugualmente a loro:
perché ciò dicono la legge e i profeti».

Cristianesimo, il Vangelo di Matteo.

«Non ferire gli altri con quel che darebbe dolore a te».
Buddismo, Udana-Varqa.



 


 


Tra le braccia dell'Angelo
You are loved -
by C. Myss

 

Lascia la radice amara
e la rete dei ricordi dolorosi...

Ti capisco e conosco fino in fondo e in ogni piega
il dolore che provi.
Come aspetto di Amore Infinito
ti accolgo tra le mie braccia
e asciugo le tue lacrime.

Conosco le infinite sfumature del male che ha ricevuto
quella piccola, innocente e delicata creatura
che apriva gli occhi sul mondo...

Ora quella creatura, che è sempre innocente e delicata,
 in sé ha una grande forza
una grande luce
Non temere...
Tu sei degna di amore, di rispetto, di ascolto e di cure.

Ora tutto questo tu sei in grado di darlo
non solo a te stessa, ma anche ad altri.
Questo è quello che conta veramente.
Questo deve farti sentire protetta.

Tu sei protetta da stessa
dall'amore, dalla cura e dal sostegno
che tu hai per gli altri come per te stessa.

Non sei più sola, sei con la tua Anima.

Sei protetta dalla tua capacità di amare e di amarti
di ascoltarti,
non per darti sempre ragione,
ma per comprendere le ragioni profonde e segrete del tuo cuore
le ragioni del tuo Cuore Saggio
le tue Intenzioni, le intenzioni del Sé,
sei sempre più in grado di connetterti al Progetto
con cui è scesa l'Anima tua

Sei protetta dalla tua capacità di amare e proteggere
ciò che è piccolo e indifeso

 

ciò che è delicato e puro

Sentiti protetta dalla potente forza
dell'Albero della tua Vita
sentiti sotto i suoi grandi rami
al riparo delle sue ombrose fronde

Sentiti nel divino abbraccio del tuo Tallith,
del manto intessuto delle tue preghiere e del tuo amore

Tu sei amata.
Ovunque sei, qualunque cosa fai,
qualunque cosa senti,
qualunque dolore provi,
tu sei amata.



You are loved!

Liberamente tratto da
 -You are loved-  di C. Myss

 

 


 

 

 

COSA MI HA INSEGNATO UN CANE
SULLA COMPASSIONE


 

 



Questa è una delle mie storie preferite,
è tratta da uno scritto di T. Branch.

- Un pomeriggio, un cane dall'aspetto stanco vagava nel mio cortile e mi seguì fin sulla porta di casa. Andò in fondo al corridoio, si sdraiò sul divano e vi dormì per un'ora.

Dal momento che i miei cani non sembravano disturbati  dalla sua presenza, e lui sembrava un buon cane, mi andava bene che lui stesse lì, così ho gli ho lasciato fare un pisolino.
Un'ora dopo si avvicinò alla porta, mi fece cenno di lasciarlo andare fuori e se ne andò.

Il giorno dopo, con mia grande sorpresa, era tornato.
Riprese la sua posizione sul divano e dormì per un'altra ora.

Questo è continuato per diverse settimane.
Infine, curiosa, ho appuntato un biglietto al suo collare, con su scritto:
"Ogni pomeriggio il cane viene a casa mia per un pisolino.
Non mi dispiace, ma voglio essere sicuro che va bene anche per voi. "

Il giorno dopo è arrivato con un biglietto diverso appuntato al collare.
"Vive in una casa con tre figli .
Sta cercando di recuperare il suo sonno.
Posso venire con lui domani? " -

La compassione può essere descritta come lasciarsi toccare dalla vulnerabilità e sofferenza che è dentro tutti gli esseri, noi compresi.
La vera compassione comprende anche l'azione: non solo sentiamo l'altrui sofferenza, ma siamo tenuti anche a rispondere ad essa.

Vi è una frase, attribuita a Platone, che dice:
"Sii gentile con chiunque incontri, poiché sta combattendo una dura battaglia."

Non importa chi siamo, che età abbiamo, quale è la nostra posizione sociale o economica: se siamo in questo corpo e su questo pianeta, la vita non è facile.
Questo non significa che dobbiamo sempre soffrire o che la vita è un male,
significa solo che la vita è davvero impegnativa, per tutti.

Poiché siamo condizionati ad allontanarci dalla sofferenza,
risvegliare un cuore compassionevole richiede una sincera intenzione
e la volontà di praticare. Non è così difficile.
Mentre vi spostate nel corso della vostra giornata e incontrate persone diverse, rallentate abbastanza da porvi una domanda:
"Com'è la vita di questa persona? Di cosa questa persona ha più bisogno? "
Se approfondite la vostra attenzione, vi accorgerete che tutti quelli che conoscete vivono una forma di vulnerabilità: ognuno vive con la paura, con la perdita, con l'incertezza, o qualche forma di preoccupazione...
Tutti, in qualche modo, hanno bisogno di sentirsi al sicuro,
di essere amati, e compresi
- proprio come il cane che ha bisogno di un posto per riposare.

Sii gentile, rallenta il tuo passo, guarda con gli occhi del cuore
e non perdere mai l'occasione, umilmente, di mandare un messaggio d'amore.

 


 



 

 

DARE
fa bene al cuore

Vorrei condividere con voi un piccolo fatto, accaduto in modo apparentemente casuale, e che mi ha colpita molto.

Qualche giorno fa ho incontrato un'amica, che non vedevo da anni, che svolge un servizio di volontariato presso un'associazione della mia città che si occupa di sostegno alle fasce più deboli, distribuendo viveri a persone, sempre più numerose, che rimangono senza lavoro e senza mezzi di sussistenza per la famiglia.
Ero molto turbata dalla sua richiesta di aiuto e mi sono messa immediatamente in contatto con gli operatori per vedere come e cosa potevo fare...

Abitualmente sostengo organizzazioni come Emergency e Medici senza Frontiere ma sentivo che dovevo occuparmi anche di quello che accade vicino a me, a pochi passi dalle nostre case.
Ho scoperto che con poco si può fornire grandi quantità di generi alimentari di base di cui molti bambini e donne hanno disperatamente bisogno: come latte e farina..., la cui richiesta non riesce ad essere soddisfatta dai volontari.
Ho preso l'impegno di destinare una parte del mio tempo e dello stipendio a sostenere queste persone che con i tagli alla spesa pubblica, dispongono di sempre meno finanziamenti.

La sera, ho aperto la televisione e mi sono messa a guardare un programma che non avevo mai guardato in vita mia: il concorso di canzoni dell'EUROFESTIVAL.

                                    

Tra le canzoni in programma ce n'era una che mi ha colpito molto e mi piaceva più di tutte: era cantata da una ragazza con un viso molto dolce e una voce stupenda, io non capisco l'inglese, ma le parole che diceva, il cui senso non comprendevo, non so perché, mi toccavano il cuore...
Quando poi ha aperto le braccia nel mezzo della canzone, mi sono ritrovata con le lacrime agli occhi...
 

Il giorno dopo sono andata a cercare la canzone e ho scoperto che tra tutte e 26 le canzoni del festival, questa era una preghiera: il ritornello diceva

PERCHE' NON SEMPRE RIUSCIAMO A RAGGIUNGERE, A DARE
A CHI HA PIU' BISOGNO DI NOI?

 

Questa canzone, in modo intenso e dolcissimo, parlava proprio di quello che avevo provato quel giorno, l'impulso a dare, il bisogno di dare a chi ha più bisogno, di aprire le braccia e dare!

Ti prego di non resistere a questo richiamo, cerca le persone che, vicino a te, stanno cercando di dare...  aiuto in qualsiasi forma o mezzo (amore, attenzione, denaro...) a chi ne ha bisogno.
Scegli tu la forma del tuo dare, ma fallo subito, non interrompere questo flusso...

Ecco la canzone e il testo....


 

What if
Cosa accadrebbe se io...

What if I could change the path of time?
What if I had the power to decide?
What if I could make us unified?
If I, if I
Cosa accadrebbe se io potessi cambiare il corso del tempo?
E se avessi il potere di decidere?
E se potessimo diventare uniti?
Se io, se io

What if we would open up the doors?
What if we could help each other more?
What if I could make you all believe?
If we, if we
Che cosa accadrebbe se potessimo aprire le porte?
Che cosa se potessimo aiutarci l'un l'altro di più?
E se potessi farvi tutti credere/avere fiducia?
Se noi, se noi

What if we all opened our arms?
What if we came together as one?
What if we aimed to stop the alarms?
What if we chose to bury our guns?
E se tutti aprissimo le nostre braccia?
E se fossimo insieme come uno solo?
Che cosa succede se cerchiamo di fermare gli allarmi?
Che cosa succede se scegliamo di seppellire le nostre armi?

Why don't we always reach out to those
Who need us the most?
Perché non sempre arriviamo a coloro
a chi ha più bisogno di noi?


Together we can change the path of time
Together we have power to decide
The answer lies within our hearts and minds
Together, together
 Insieme possiamo cambiare il corso del tempo
Insieme abbiamo il potere di decidere
La risposta si trova dentro i nostri cuori e le nostre menti
Insieme, insieme

Together we can make a better place
On this little island in outer space
Together we can change the world forever
Insieme possiamo rendere un posto migliore
Su questa piccola isola nello spazio
Insieme possiamo cambiare il mondo per sempre

What if we all opened our arms?
What if we came together as one?
What if we aimed to stop the alarms?
What if we chose to bury our guns?
E se tutti aprissimo le nostre braccia?
E se fossimo insieme come uno solo?
Che cosa succede se cerchiamo di fermare gli allarmi?
Che cosa succede se scegliamo di seppellire le nostre armi?

 

Let's unite and make a change
Let's unite around a new page
Come on sinners, come on saints, have faith
Why don't we always reach out to those...
Uniamoci e creiamo un cambiamento
Uniamoci attorno a una nuova pagina
venite dai peccatori ai santi, abbiate fede
Perché non si arriva sempre a coloro ..

What if we all opened our arms?
What if we came together as one?
What if we aimed to stop the alarms?
What if we chose to bury our guns?
E se tutti aprissimo le nostre braccia?
E se fossimo insieme come uno solo?
Che cosa succede se cerchiamo di fermare gli allarmi?
Che cosa succede se scegliamo di seppellire le nostre armi?

Why don't we always reach out to those
Who need us the most?
 Perché non sempre arriviamo a coloro
a chi ha più bisogno di noi ?

 

 

 

 


 

 

 

 

 

Happy Mother's Day 
Essere Madre
di se stessi

 

Questo è un giorno speciale.
Tutti amano e festeggiano la propria madre.
Non per tutti è semplice.
Non tutti hanno avuto una madre amorevole e protettiva, da cui si è stati curati, accolti con tenerezza e riconosciuti come esseri unici e irripetibili...
Forse non è più tempo di rammaricarsi di questo o di accusare le nostre madri di non averci dato quell'amore e quel supporto di cui sentivamo il bisogno.
Forse è tempo di perdonare e lasciar andare quel senso di abbandono e di vuoto che ci siamo portati dentro fin dall'infanzia

Questo è un giorno in cui ricordare che la qualità "Madre",
è una qualità meravigliosa e universale,
presente in ognuno di noi,
non abbiamo più bisogno di andare a cercarla negli altri:
quell'amore dolce, accogliente, disinteressato,
che vorremmo trovare nelle nostre relazioni,
è vivo e presente nella nostra anima,
sta a noi manifestarlo verso noi stessi
come verso gli altri.  


INNO ALLA MADRE DIVINA



 

Ricordati di essere madre di te stessa,
e perdona a te stessa di non essere perfetta
Siamo tutti esseri umani, e stiamo facendo del nostro meglio
con quello che abbiamo.
Consenti alle "imperfezioni" (chi non ne ha?)
di essere accettate e avvolte dall'amore che hai per te stessa.

Sai essere madre di te stessa?

Ecco alcune qualità per testare che cosa significa
"essere una buona madre di se stessi".

Ti domandi di cosa hai bisogno e ti aiuti a risolverlo?
Sei gentile e indulgente con te stessa?
Parli dolcemente quando hai fatto un errore?.
Sai dare a te stessa tranquillità e attenzione?
E il permesso di giocare e divertirti?
La fiducia di fare le cose da sola?
Ti incoraggi ad andare fuori?
Per provare di nuovo?
Per correre rischi?
Per sentire l'aria nei capelli, il sole e la pioggia?
Stai minando te stessa con critiche non costruttive?
Sei tenera, attenta e fiduciosa con te stessa?
Ti conforti quando hai delle paura, o le ingrandisci?
Rassicuri te stessa che tutto andrà bene, quando sei insicura, o ti senti sola?
Ti nutri con equilibrio?
Sorridi a te stessa ogni giorno?
Sei disposta a fare nuove amicizie e perdonare le vecchie?
Sai concederti del riposo prima di essere esausta?
Dici a te stessa che sei una buona madre e che hai una figlia meravigliosa?

Fa qualcosa per essere madre di te stessa in modo più consapevole.
Prendi del tempo per prenderti dolcemente cura di te:
l'amore materno rende il mondo un posto migliore.

 

 


 

 

 

WORKING TOGETHER
Lavorare Insieme

 




Working Together - Jennifer Taylor

 

Durante il mio recente viaggio in Australia ho avuto la possibilità e la benedizione di visitare un luogo straordinario del nostro pianeta, quello che è considerato uno dei maggiori centri energetici del mondo, il Chakra Radice della Terra: la montagna sacra di Uluru, salda e inamovibile come lo spirito del popolo aborigeno Anangu.
Nel silenzio di questo luogo, si prova un senso di eternità, sembra di essere trasportati indietro nel tempo, di tornare al momento in cui la terra era appena stata creata: le superfici lisce e corrose dal vento e dall'acqua di Uluru portano la testimonianza di eoni di tempo.

Qui la Terra è sconfinata e il cielo è immenso, non ho mai visto un cielo così grande...

Gli aborigeni hanno dovuto lottare strenuamente per ottenere il possesso legale di questo luogo in cui hanno vissuto da sempre e a cui appartengono (nella cultura aborigena sono i popoli ad appartenere ai luoghi e non viceversa).

Il bellissimo MANDALA che vedete sotto l'immagine di Uluru
rappresenta un importante pezzo di storia australiana,
una conquista costata immense sofferenze ai popoli nativi
e un risveglio di coscienza e maturità da parte del popolo australiano:
esso rappresenta la gestione congiunta 
del Parco Nazione di Uluru e Kata Tjuta ( l'altra area sacra della zona)
tra i nativi, riconosciuti come proprietari ufficiali del sito 
e il personale dei guardiaparchi australiani, i rangers.

Questo mandala dipinto dall'artista del popolo Anangu,
Jennifer Taylor, si chiama:
WORKING TOGETHER - Lavorare Insieme

Il cerchio centrale rappresenta Parco nazionale Uluru-Kata Tjuta.

Le dodici figure sedute intorno al cerchio centrale sono i membri del Consiglio di Gestione:  otto persone sono Anangu, 4 coppie maschi e femmine,
e quattro persone non Anangu; c'è una superiorità numerica data ai nativi.

Il parco è circondato da Yuu, alberi e arbusti frangivento tradizionali.
Essi rappresentano una sorta di protezione che le decisioni e le scelte politiche offrono per tutelare la cultura e l'ambiente del parco, e per i visitatori.

Le decisioni spettano alla commissione dei Rangers Anangu e non Anangu.
Gli Anangu Rangers sono a piedi nudi, rappresentano lo stretto legame con il territorio e la conoscenza derivata da migliaia di anni di cura e di presenza in questo territorio.
I non Anangu Rangers indossano le scarpe, esse rappresentano la formazione che hanno ricevuto per gestire questo territorio e la loro conoscenza derivata dalla tradizione scientifica europea.

I membri del Consiglio sono circondati da due linee di yuu, i tradizionali frangivento  (le linee marrone-ocra) che sono il simbolo e il sostegno dato dalle ricchezze di entrambe le culture:
- la legge tradizionale aborigena: Tjukurpa
- il Conservation Act: la legge che tutela l'ambiente e la Biodiversità.
Entrambe stanno lavorando insieme - WORKING TOGETHER - per guidare e proteggere la gestione del Parco Nazionale di Uluru-Kata Tjuta.

Ondulate dune di sabbia e ricca boscaglia circondano il Parco.

Potete vedere nel VIDEO in dettaglio i particolari di questo Mandala
davvero significativo.





Non voglio perdere l'occasione di estendere il messaggio di pace
e di condivisione del Mandala
WORKING TOGETHER - LAVORARE INSIEME -
a tutti i campi ( personale, relazionale, sociale) e su tutti i piani dell'essere.

"Quando il corpo e l'anima lavorano insieme
sperimentiamo la vera beatitudine.
Cercate di non passare troppo tempo esclusivamente con il corpo
in attività materiali.
E' un magnifico strumento, ma ha una prospettiva limitata.

Cercate di non passare troppo tempo esclusivamente con l'anima.
Ha un punto di vista molto più ampio,
ma non si può gestire la vita fisica solo da quel luogo.

Se si potesse, non avremmo avuto un corpo.

Ecco il trucco: equilibrio, falli lavorare insieme.
Passa un po' di tempo ogni giorno
a nutrire ed esercitare
entrambi.

D. Walsh
 

 


 

 

La preghiera del mattino


 "Sto aspettando di diventare Luce." Rumi


In questo periodo di grande confusione e affanno per tutti,
per la società civile, il mondo politico, economico...
permettetemi di fare alcune riflessioni
per ricollegarci a quella armonia, a quella pace ed equilibrio
che tutti desideriamo e che, in realtà, tutti portiamo,
più o meno consapevolmente, dentro di noi.

Ho sempre guardato con interesse e amore alle varie tradizioni spirituali
cercando di cogliere negli insegnamenti che trasmettevano,
qualcosa da portare nella mia via, nella mia esperienza quotidiana
che non fosse frutto di doveri o di dogmi,
ma nascesse da un sentire dell'Anima.

La tradizione ebraica, ad esempio,  richiede ai suoi fedeli 3 preghiere quotidiane:
una al mattino, che dura circa 30 minuti,
una al pomeriggio e una alla sera, che durano circa 10 minuti.
La preghiera del mattino è più lunga, perché?
In primo luogo perché durante la notte la nostra anima si è staccata dal corpo
e a seconda del suo livello di purezza
raggiunge le dimensioni con cui ha una affinità vibratoria:
questo può aver lasciato tracce e residui nel momento
in cui viene restituita al corpo.
La preghiera costruisce una sorta di pulizia e reintegrazione delle sue qualità.

La seconda ragione è che nella preghiera mattutina, secondo i maestri,
si sale ai mondi superiori fino al più alto dei mondi e dei cieli
e poi si ridiscende in ordine inverso, attraverso gli stessi mondi.

Si dice che si sente il suono delle ali degli angeli.

Questa preghiera è un momento di connessione spirituale molto importante
e porta equilibrio e cambiamenti positivi nella vita
e benefici alla nostra Anima.

Pur non essendo ebrea,
sono molto colpita da questo insegnamento, in quanto,
molto prima di conoscerlo, mi veniva naturale alzarmi prima la mattina
per dedicare almeno mezz'ora alla meditazione, alla preghiera
o allo studio di testi sacri.
Non credo di essere salita e scesa dai mondi con la mia piccola preghiera
ma di sicuro, questo momento per me è speciale e importante
per creare una connessione con la mia anima e per iniziare la giornata
in quella luce armoniosa e benefica che vorrei portare nella mia vita...
ma che poi, in realtà, si perde in mille rigagnoli tra le difficoltà che si incontrano

Nonostante questo, ogni giorno riprendo questa pratica
e la consiglio a tutti, oggi più che mai,
come il modo migliore per iniziare la giornata,
per andare incontro con animo sereno agli mille eventi
più o meno piacevoli, di cui è punteggiata la nostra vita,

Oggi vi lascio con le belle parole di Rumi,
che assomigliano al suono delle ali degli angeli.

Non potrò mai lasciare questa Casa di Luce,
Non potrò mai lasciare questo luogo benedetto
perchè qui ho trovato il mio Amore
e qui voglio rimanere per il resto della mia vita.

E se anche questo mondo
si trasformasse in un oceano di problemi
io sfiderò le onde e governerò la nave della mia mente
fino alla riva sicura dell'Amore.

Ho trovato il Cuore,
e non lascerò mai
questa Casa di Luce.


- Rumi

 


 

 

 

ATTRAVERSO LE ANTICHE SPIRALI
DEL CAMMINO SACRO


Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita...
Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi,
è magnifica la mia eredità...
Di questo gioisce il mio cuore,
e esulta la mia anima...
Tu mi indicherai il sentiero della vita,
alla tua presenza c'è la pienezza della gioia,
dolcezza senza fine alla tua destra.

   
tratto dal  Salmo 16

Attraverso la storia i popoli hanno camminato le antiche spirali del labirinto come preghiera e pratica spirituale.
Percorrere il sentiero verso il centro del labirinto è una metafora della ricerca del proprio centro, del proprio incontro personale con Dio.
Ritornare verso l'esterno procedendo dal centro del labirinto, è un simbolo del nostro incontro col mondo.
Per la maggior parte delle persone usare la parola dedalo o labirinto è la stessa cosa, ma in realtà ci sono molte differenze.
Il dedalo è stato concepito per confondere chi lo percorre, per fargli perdere la strada ed impedirgli di ritornare al luogo dove era partito: ha uscite cieche, sentieri chiusi, percorrendolo ci si può trovare in una situazione di ansia, di paura, ci si può sentire perduti.

Nel labirinto c'è un solo sentiero, un sentiero che conduce immancabilmente al centro.
Nessuno può perdersi.
Se rimani sul sentiero, arriverai al centro, e per lo stesso sentiero, puoi uscire.
Nel labirinto si cammina in sicurezza e in pace, pur in mezzo a innumerevoli giri e contro-giri si è sicuri di arrivare alla meta e ritornare indietro.

Se osserviamo questa immagine dell'acqua che fluisce tra i massi,
ritroviamo in essa il sentiero del labirinto
e il ricordo dei morbidi giri e contro-giri che esso ci invita  a percorrere...
Acquisiamo la consapevolezza che la vita sulla terra
può anche essere vissuta con delicatezza,
se si sceglie di muoversi con il flusso ...
imparando ad adattarci agli inevitabili cambiamenti
che l'esistenza umana comporta.

Per me il labirinto rappresenta il viaggio spirituale per eccellenza: sia il sentiero che conduce al centro che quello verso il mondo, pur con valenze e qualità diverse, sono ugualmente importanti.
Ho sempre ricevuto doni preziosi come ispirazioni, pensieri, idee o emozioni.
A volte il dono era una indicazione pratica rispetto ad un problema.
Altre volte era qualcosa di molto etereo, difficile a tradurre in parole, ma piuttosto qualcosa che parlava al cuore.
A volte il dono era la calma e la quiete che sentivo interiormente, mi circondava e mi faceva sentire nelle mani di Dio.
A volte è qualcosa che arriva in un secondo tempo: attraverso il percorso si crea uno spazio vuoto, uno spazio per l'ascolto interiore' un'apertura per ricevere un messaggio  in un momento successivo, magari attraverso una immagine, una persona incontrata per caso,  una frase proveniente dalla radio, o una parola scritta su un muro davanti al quale si è passati mille volte ma che non si era mai visto.

Percorrere un labirinto è una preghiera ma anche una pratica.
E' un modo per arrendersi e abbandonare la pressione dell'ego.
E' uno stato dell'essere in movimento, è una forma di consapevolezza e di presenza mentale.
Non c'è un modo giusto o sbagliato di percorrerlo, come non c'è un modo giusto o sbagliato per pregare, solo poche regole di base.

Non ci sono aspettative, non ci sono obblighi,
non ci sono obiettivi da raggiungere,
solo camminare...
permettendo a se stessi di essere rischiarati e ispirati
dal Sé / Universo / Dio.


Se vuoi sperimentare la
Meditazione Camminata nel Labirinto
va alla pagina INCONTRI

 

 


 

IL LABIRINTO
una mappa per sperimentare la vita
come un viaggio spirituale

"Nel labirinto non ci si perde, ci si ritrova.
Nel labirinto non si incontra il Minotauro.
Nel labirinto si incontra se stessi." 

H. Kern

 

I labirinti esistono da oltre 4000 anni e furono costruiti in tutto il mondo da ogni cultura e tradizione. A differenza del dedalo, che ha uscite cieche e ingannevoli, il labirinto ha un solo sentiero che conduce al centro:
esso è uno dei più antichi

simboli di cambiamento, trasformazione,
liberazione e rinascita
.

Inciso sulle pietre o a terra, dipinto sugli utensili di ceramica, costruito con pietre posate al suolo, lo troviamo sulle antiche monete cretesi, sui vasi etruschi, sui monili d'oro e sui gioielli degli indiani d'America...
Troviamo meravigliosi labirinti nei mosaici che ornano i templi dell'India, scolpiti nelle moschee pakistane, sui pavimenti delle cattedrali gotiche

Uno dei più famosi, e ancora attualmente percorribile, è il labirinto che si trova nella Cattedrale di Chartres: costruito nel XIII sec., ha una circonferenza di 12 metri e un percorso di circa 262 m.
Luogo di pellegrinaggio nel Medioevo, era anche chiamato il "Cammino di Gerusalemme".
L'uomo che arriva nel suo centro, che rappresenta la Gerusalemme terrena riflesso di quella Celeste, è un uomo nuovo che ha l'opportunità di vivere una seconda nascita e intraprendere un nuovo cammino di vita.

Il labirinto è paragonabile ad una Impronta Divina, rimasta dormiente per centinaia di anni e il cui tempo è venuto per riapparire. Riscoperti recentemente, i labirinti sono diventati una pratica meditativa e di crescita personale.
Tradizionalmente la forma del labirinto è tracciata sul terreno o su un pavimento: chi lo percorre entra da un ingresso e lentamente segue il percorso spiraliforme verso il centro, dove sosta, per poi tornare indietro seguendo lo stesso percorso.

Come un vero e proprio pellegrinaggio, la camminata nel labirinto rappresenta un momento di auto-osservazione e rilascio di pensieri ed emozioni.
E' un tempo in cui contempliamo la nostra vita e lasciamo andare lo stress, il dolore, i pensieri disturbanti per raggiungere la meta, il centro.
L'arrivo nel centro, che riproduce simbolicamente la destinazione sacra, l'incontro col proprio Sé, è un tempo di silenzio, di meditazione, di ascolto interiore, in cui si sosta fin quando se ne sente la necessità.
Il percorso è completato dal viaggio di ritorno, un tempo dedicato all'integrazione dell'esperienza, in cui portiamo con noi l'ispirazione e le intuizioni acquisite all'interno del labirinto, per poterle utilizzare e manifestare nella nostra vita.

In un labirinto ben concepito, la successione delle curve obbedisce ad un ritmo che favorisce la concentrazione e porta a rivolgere l'attenzione verso se stessi, allineandoci con il nostro asse  interiore.
Il semplice fatto di percorrere un labirinto può creare uno stato di concentrazione che richiederebbe molto lavoro preparatorio con altre tecniche di rilassamento e focalizzazione.

Il labirinto è un sentiero che attraverso vie tortuose e apparentemente fuorvianti, conduce immancabilmente al centro.
E' una metafora della vita come pellegrinaggio interiore che ci porta in luoghi lontani per condurci vicino, sempre più vicino ... fino al Cuore del nostro essere.

Per chi è interessato a conoscere e sperimentare questo tipo di Meditazione camminata, ho realizzato un grande labirinto percorribile che riproduce la parte centrale del Labirinto presente nella Cattedrale di Chartres: the Heart of Chartres.
 


Vi attendo con gioia 
per una

Meditazione Camminata nel Labirinto.

 

 


 

Lo sguardo del leone
un insegnamento buddhista

 

 

 

Uno degli insegnamenti più belli del buddhismo è chiamato "Lo sguardo del leone (o della leonessa)."

Questo insegnamento è impartito facendo il seguente esempio: quando gettiamo un bastone ad un cane, il cane corre dietro il bastone, ma quando gettiamo un bastone ad un leone, il leone corre verso di noi.

Il lancio del bastone rappresenta il momento in cui un disagio, un'emozione negativa viene attivata dentro di noi. Quando è attiva, è come se fosse stato  schiacciato un pulsante che mette in moto un inconscio, compulsivo e istintivo riflesso. L'esempio del bastone lanciato al cane, rappresenta il fatto di spostare la nostra attenzione fuori di noi. Questo è relativo a quando ci rivolgiamo e inneschiamo una reazione con il mondo esterno considerandolo come "il problema."
Da questo punto di vista, pensiamo che solo bloccando ciò che ci arriva da fuori, ci fa sentire meglio e risolve il problema.

Avere lo sguardo del leone, invece, rappresenta il momento in cui, se ci sentiamo attaccati o feriti da qualcosa, volgiamo lo sguardo dentro di noi, uno sguardo di auto-riflessione, osservando tutto ciò che dentro di noi che è diventato attivo.
Il leone non ha paura di andare direttamente alla fonte del disagio, che non è mai al di fuori, ma sempre all'interno di noi stessi. Assumendo lo sguardo senza paura del leone, trattiamo la situazione che si è scatenata come un dono, come un aiuto ad accedere a una parte di noi stessi che fino ad oggi è rimasta privo di conoscenza, e quindi nascosta.

 

Che tu possa essere felice.
Che tu possa essere in pace.
Che tu possa essere libero dalla sofferenza.
Possa essere così per tutti gli esseri
.







 


 

Desidero dedicare questo
8 marzo 2013
ad una piccola donna coraggiosa
che ci rende orgogliose di essere donne
ed esseri umani.

 

Conoscete
Malala...
E' candidata al Premio Nobel per la Pace

per il suo straordinario impegno per le bambine in Pakistan
e per salvarle la vita...

 

Malala è una giovanissima blogger che ha creduto nel potere della rete
per scopi civili, umanitari, per diffondere un messaggio.
La sua è una battaglia a favore del diritto allo studio delle bambine,
per un futuro migliore in un paese, come il Pakistan,
in cui ancora troppe donne continuano a subire abusi di ogni genere.

Malala non ha ancora 15 anni, ed è il meglio di noi.
È nota per il suo attivismo nella lotta per i diritti civili e per il diritto allo studio delle donne della città di Mingora nella valle dello Swat,
dove i talebani con una legge ne hanno bandito il diritto.
All'età di 13 anni è diventata celebre per il suo blog, scritto per la BBC,
nel quale documentava il regime dei talebani pakistani,
contrario ai diritti delle donne.

Il 9 ottobre 2012 è stata gravemente ferita alla testa e al collo
da uomini armati saliti a bordo del suo pullman scolastico
mentre tornava a casa da scuola.
Ricoverata nell'ospedale militare di Peshawar,
si è salvata dopo la rimozione chirurgica dei proiettili.
I talebani pakistani, hanno rivendicato la responsabilità dell'attentato,
dicendo che la ragazza "è il simbolo degli infedeli e dell'oscenità",
aggiungendo che se fosse sopravvissuta, sarebbe stata nuovamente attaccata.

La ragazza è stata in seguito trasferita in un ospedale di Londra
che si è offerto di curarla.

Il 1 febbraio 2013 è apparsa la notizia che il partito laburista norvegese
ha promosso ufficialmente la candidatura di Malala
al Premio Nobel per la Pace 2013.




"Non mi fermeranno.
Otterrò la mia istruzione in casa, a scuola, o in ogni luogo:"

 





un bellissimo canto ebraico ambientato nel Deserto presso il Monte Sinai

 


QUARESIMA INTERIORE:
la bellezza del "nulla"


Ci sono momenti nella vita in cui ci sembra che tutto quello che abbiamo fatto sia stato inutile, non sia servito a niente, che tutto l'amore, l'impegno, l'attenzione che abbiamo dedicato a ciò che facevamo, sia stato privo di senso e improduttivo... ci sentiamo inutili, soli, svuotati... privi di riferimenti come in un deserto.
Ci sono momenti nella nostra vita interiore in cui ci viene chiesto di abitare in un luogo solitario: un luogo remoto, disabitato, inospitale.
Si è senza compagni e senza comfort.
E' il tempo simbolico della Quaresima interiore, un tempo speciale ricco di opportunità di riflessione e di comprensione che conduce, attraverso il deserto, a maturare, a crescere anche per mezzo di fasi di solitudine e di vuoto.
Non temete il deserto perché è in esso che lo Spirito si rivela e che possiamo trovare nuova chiarezza e forza interiore rispetto ai nostri obiettivi e alla nostra direzione.

Il tempo della Quaresima interiore è un tempo da dedicare alla riflessione sui bisogni personali, su ciò che ci spinge in avanti e su ciò che ci limita: è un invito a trascorrere del tempo nel proprio tempio interiore, lontano dai rumori, accettando il confronto con la solitudine per incontrare la bellezza del vuoto.
La Quaresima secondo la tradizione cristiana, è un periodo di 40 giorni che va dal mercoledì delle ceneri alla settimana che precede la celebrazione della Pasqua. Corrisponde al tempo che Cristo trascorse nel deserto prima di iniziare la sua vita  pubblica.
E' proprio prima di intraprendere il compito di guida e di maestro che si sottopose ad una intensa purificazione e venne tentato tre volte.
Le tentazioni di Cristo, sono anche quelle su cui, simbolicamente, siamo tutti provati nel corso della nostra esistenza, e riguardano i 3 piani: il corpo, il cuore e la mente.
Dante, nella selva oscura, le chiamerà le tre belve: la lonza, il leone e la lupa.
Come le belve dantesche, le tre tentazioni rappresentano i richiami della materia, l'orgoglio,  l'avidità e il potere egoico.

A Cristo fu chiesto:

-  di cambiare le pietre in pani: se sei Figlio di Dio, di' che questi sassi diventino pane.

- di gettarsi giù dal pinnacolo del tempio: se sei Figlio di Dio, gettati giù, perché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo di sorreggerti."

- di adorare l'ego diabolico - lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai».

I quaranta giorni di Quaresima sono un tempo ideale per contemplare il rapporto tra il nostro scopo divino e quanto siamo pronti a realizzarlo sul piano fisico, emotivo e mentale, per contemplare la nostra esistenza con le sue sfide e le limitazioni terrene inerenti gli appetiti, le ambizioni/illusioni, i desideri dell'ego e le richieste dell'Anima.

La Quaresima interiore non è un semplice gesto di ripiegamento, è un momento profondo e arricchente di auto-esplorazione e auto-consapevolezza che avviene in un simbolico luogo solitario, il deserto interiore, un momento in cui ci concediamo - magari controvoglia - il tempo di osservare e comprendere cosa e come sta cambiando la nostra vita.

Solitario è la parola giusta.
Come Cristo attraverso il deserto accede ad una nuova fase del suo ministero, così l'accesso a questo luogo solitario è la metafora e il sintomo che abbiamo raggiunto una nuova fase della nostra vita, un nuovo livello di sviluppo interiore, quindi anche un nuovo significato e scopo.
Proprio per questo ci accade di sentirci isolati, lontani dal resto del mondo, diversi  e "estranei" anche a noi stessi.
Il nostro luogo interiore di solitudine è il posto in cui possiamo entrare in contatto, adattare ed equilibrare le nostre energie rispetto a questo nuovo livello di coscienza.

Qual è il tuo luogo solitario?
I Vangeli parlano di un luogo selvaggio o deserto.

Un luogo selvaggio è una regione inospitale con una vegetazione selvatica e incolta.
Non ci sono punti di riferimento e non vi sono tracce  né sentieri
Assomiglia alla selva oscura in cui si era perso Dante.
Alcuni trovano questo ambiente inquietante, mentre altri amano l'intensità e la complessità della vita selvatica.
Nella selva non sappiamo cosa può improvvisamente apparire dalla penombra... Tutto è oscuro avvolgente, caotico, ma pulsante di vita.

Il deserto è invece un luogo immenso e vuoto.
L'orizzonte è lontano e senza fine.
Non vi è alcun riparo dal sole.
La giornata è calda e lunga, la notte fredda e interminabile.
Non c'è distrazione.
Pochi animali vi abitano, per lo più molto pericolosi, come serpenti e scorpioni
E solo uno ha il coraggio e la forza di attraversarlo indenne: il cammello.
Pur nella sua aridità, il deserto ha una sua bellezza e un suo fascino.
E' proprio nel deserto che Dio scelse più volte di rivelarsi.

Questi due ambienti creano sensazioni diverse alla nostra anima, ma né il deserto né la selva ci offrono un percorso.
La sfida è trovare la bussola interiore, la direzione dello Spirito dentro di noi, che, come un magnete, ci indica strada anche nel buio, nelle tempeste di sabbia, nella mancanza di punti di riferimento.
Essenziale è collegarsi con le proprie risorse interiori, i tesori dell'anima, con la lampada e la luce che abbiamo coltivato e custodito come le Vergini sagge
E' con la bussola e la lampada interiore che possiamo risvegliare e rafforzare il nostro destino spirituale anche nell'isolamento e immersi in ambiente duro e ostile.

Ma la selva ci conduce alla radura e il deserto all'oasi

Ognuno di noi incontra questi momenti di isolamento e di solitudine, ma è bene sapere che ...
questo accade quando lo Spirito entra nella nostra vita.
Ci richiede di digiunare dalle abitudini meno sane della realtà quotidiana e di superare le nostre tentazioni per il comfort esteriore, la sicurezza e il potere personale.



La Quaresima è la stagione dell'anno in cui portiamo attenzione
 al nostro scopo rinnovato.

Sia che vi troviate in un luogo selvaggio e deserto,
che in una metropoli affollata e caotica,
prendetevi cura del Divino interiore.

In questo tempo, il segno cabalistico dei Pesci,
 sono attive nel cielo, nel mondo e nell'uomo
le lettere ebraiche QUF e GHIMEL.




 

GHIMEL significa CAMMELLO:
possa questo mistico animale accompagnarci e guidarci nel deserto interiore
fino all'oasi della Pace.



"Nada y todos"
San Giovanni della Croce

 

"Per gustare il meglio impara a gustare il nulla
Per possedere tutto lasciar andare tutto

Per diventare chi sei
allontanati da te

Per diventare saggio
dimentica tutto ciò che hai conosciuto

Per arrivare a ciò che non sei
si deve camminare il percorso di nessuno."

 

 


 


Piccoli gesti
- Due Racconti -




Sono sempre più convinta che non è necessario scalare montagne
o compiere gesti eclatanti; 
ma che piccoli gesti di amore e di gentilezza,
soprattutto quelli casuali e disinteressati,
possono portare una quantità incredibile di luce nella nostra vita
e rendere questo mondo un posto migliore.
E' vero anche il contrario,
il non aver ricevuto questi gesti e queste attenzioni
può aver avuto conseguenze devastanti...
ma non è mai troppo tardi.

Vi propongo due racconti, per certi versi speculari,
ma entrambi veri, uno di cui sono stata personalmente testimone
mentre l'altro è avvenuto nel corso di un seminario di J. Kornfield,
psicologo e insegnante di meditazione buddista.


Recentemente, durante un corso che ho tenuto
- MANDALA, il progetto dell'anima -
ho avuto modo di sperimentare l'importanza dei gesti di gentilezza amorevole attraverso l'esperienza di Anna, una partecipante allo stage.
Durante la realizzazione di un mandala è emerso in lei il ricordo 
di un semplice gesto, fatto nei suoi confronti quando era bambina:
con gli occhi lucidi e la voce rotta dalla commozione
ce lo ha raccontato
ed è stata consapevole  del grande fuoco che aveva acceso in lei 
e di quanto sia stato determinante per il suo destino.
Oggi Anna è una pittrice.
Questo evento, apparentemente insignificante,
illumina la motivazione e lo scopo della sua arte,
il suo desiderio di dare alla persona ciò di cui ha bisogno
attraverso un'opera artistica.

Con la sua autorizzazione lo condivido,
con lo scopo di incoraggiare tutti noi a compiere atti di gentilezza amorevole con spontaneità e generosità.

Dove nasce una passione 

 
illustrazione di Anna Ravera

Quando ha avuto inizio la mia passione per l'arte?
Se ripenso alla mia infanzia mi rivedo bambina con le matite continuamente in mano disegnare su una morbida carta grigio chiara che oggi non esiste più; la mamma conservava i larghi "papè" (pezzi di carta) con cui si vendeva lo zucchero o il sale sfuso e poi me li dava man mano con parsimonia...
In prima elementare arrivai timida e impacciata: conoscevo a stento l'italiano perché in casa si parlava soltanto il dialetto piemontese e non avevo mai avuto contatti con i miei compagni perché la mia casa era distante dal paese in aperta campagna.
Il primo giorno di scuola mi lasciò un'impronta indelebile: una giovane maestra supplente ci accolse con gentilezza e protezione, a fine mattina ci chiamò intorno al suo tavolo e si offrì di disegnare per noi...
Io la guardavo estasiata tratteggiare piccoli animaletti e quando arrivò il mio turno chiesi un topolino...
Lei cominciò allegramente con il rosa a tracciare il musino.
Procedeva veloce, la testa china sul quaderno, le mani abili e sicure...
sentii per la prima volta una stretta allo stomaco:
in quel momento stava disegnando soltanto per me!

Quel piccolo gesto accese un desiderio grandissimo:
riuscire a disegnare come lei,
con leggerezza,
per arrivare al cuore delle persone!
 
Tante volte riandai a quella pagina, a quel dono, la maestra invece poco dopo se ne andò e non la rividi più.
Quel piccolo gesto fatto con amore disinteressato ha avuto su di me un effetto sorprendente...
Oggi ne sono consapevole e grata."

Anna Ravera
www.annaravera.com


Una scatola di matite per Rose
 


Illustrazione di M. Sodo


Rose, una praticante era venuta ad un incontro di gruppo, durante un ritiro; quando toccò a lei parlare non desiderava altro che starsene seduta in pace, immersa in se stessa, in silenzio, timida per natura com'era.
"E' tutto più difficile quando mi metto in relazione con le altre persone. So che una parte della difficoltà è dovuta alla mia natura, ma un'altra è dovuta al dolore per la mia storia familiare."
Mentre parlavamo chiuse gli occhi per sentirsi più al sicuro.
Quando le chiesi da quanto si sentiva così mi rispose: "Che mi ricordi, da sempre. I miei genitori stavano sempre ad osservarmi, pieni di rimproveri, arrabbiati, giudicanti.
Non ricordo di essere  mai stata in altro modo."
Mentre diceva queste cose Rose piangeva; le chiesi se riusciva a ricordare un solo istante di benessere nella sua infanzia... Ci mise un bel po'.
Infine aprì gli occhi, strofinò il palmo della mano destra e disse:
"Pastelli".
Sorrise. Era riuscita a ricordarsi a cinque anni, piena di gioia, mentre teneva tra le mani una scatola di pastelli.
Le suggerii che con quelli avrebbe potuto disegnare. "No, no!" rispose " tutto quello che disegno lo criticano; mi sento al sicuro solo tenendoli in mano."

Il Buddha ha insegnato che possiamo sviluppare la gentilezza amorevole visualizzando una madre che tiene in braccio il suo amato bambino.
Dissi a Rose di chiudere gli occhi e immaginare di reggere tra le braccia quella bambina con la sua scatola di pastelli.
Le chiesi: - Se non ci fosse nessuno a guardarti, che cosa succederebbe dopo? -
Con gli occhi chiusi spalancò le braccia e le si illuminò il viso: - Mi metterei a danzare, con la scatola di pastelli. Come una principessa delle fate. E' quello che ho sempre desiderato essere.-
Una volta terminata l'attività di gruppo andai al mercato e le comprai una scatola di pastelli.
Quel giorno Rose uscì nel bosco e danzò; poi fece un disegno a colori, il primo che faceva dall'infanzia. Me lo mostrò.
Quando tornò a meditare aveva il cuore pieno di gioia e la mente aperta, e il benessere riempiva il suo corpo sessantaquattrenne.
Dopo che Rose ebbe imparato a disegnare a colori e a praticare la compassione verso se stessa cominciò ad includere tutte le bambine sofferenti come lei, vicine e lontane, che si erano sentite perdute, isolate, abbandonate: riusciva a sentirle come sorelle, sapeva di non essere sola, sapeva di poter accogliere nel suo cuore le pene di tutte le donne del mondo.

Jack Kornfield





 




 

 

  In ricordo
di
Marco e Erika
che ci hanno lasciato
il 21 gennaio 2013



Dedicato a Marco e Erika

che con la loro breve e luminosa vita
hanno sfiorato la mia,
lasciando una scia di luce e di positività.

Chi li ha conosciuti non li dimenticherà mai.


Giulio a sin, con Erika e Marco

Li ricordiamo con il loro sorriso,
il loro impegno in tutto ciò che facevano
e la loro gioia di vivere intensamente e totalmente...

Amavano l'Australia
avevano dei grandi ideali
allo stesso tempo erano di una simpatia disarmante:
gentili e altruisti
persone capaci di trasmettere speranza e serenità,
calore come i raggi di un sole estivo.

Con le lacrime agli occhi e un sorriso nel cuore
richiamo alla mente la consapevolezza che
la morte non è la fine del viaggio:
che Marco ed Erika sono vivi
che hanno solo terminato il loro compito qui in mezzo a noi,
che ci hanno dato il loro meglio.

Ora stanno continuando il loro viaggio
e camminano leggeri,
mano nella mano,
nella Luce...



Stanno tornando a Casa.

Dedico loro un canto dolcissimo
cantato da piccoli angeli.


GOING HOME

There's no break, there's no end
Just living on
Wide awake, with a smile
Going on and on, going on and on
I'm just going home

Non c'è pausa, non c'è fine
Solo vita...
Sveglio e sorridente
vado avanti ancora e ancora...

Sto solo tornando a casa...


 

 


 

 


BUON 2013



Alcune sere fa mi trovavo ad un concerto di musica sacra:
tra questi canti meravigliosi
- mi sembrava di essere in mezzo agli Angeli -
ho pensato a tutte le persone a cui mi sento collegata
e a cui voglio bene...
e avrei voluto che fossero lì con me



Tomorrow Shall Be My Dancing Day
Domani Sarà il Giorno della Mia Danza
Coro della S. George Cathedral - Perth


 

Tomorrow shall be my dancing day;
I would my true love did so chance
To see the legend of my play,
To call my true love to my dance;

Chorus

Sing, oh! my love, oh! my love, my love, my love,
This have I done for my true love.

Then was I born of a virgin pure,
Of her I took fleshly substance
Thus was I knit to man's nature
To call my true love to my dance.

Chorus

In a manger laid, and wrapped I was
So very poor, this was my chance
Between an ox and a silly poor ass
To call my true love to my dance.

Chorus

Then afterwards baptized I was;
The Holy Ghost on me did glance,
My Father’s voice heard I from above,
To call my true love to my dance.

Chorus

 

Mi sono domandata quale era l'augurio
che avrei voluto formulare
per me stessa e gli altri,
quale intenzione potevo esprimere per il nuovo anno...

Subito si sono affacciati alla mente
gli avvenimenti drammatici che hanno scosso il mondo intero
in questo ultimo periodo:
i bambini della scuola americana,
le loro maestre che hanno dato la vita
per proteggere I loro allievi...
una madre che cresce un figlio fragile mentalmente
in una casa piena di armi
e fin da piccolo lo porta al poligono per farlo divertire...

Ho pensato alle persone in fila per prendere il pane
sotto la minaccia delle bombe...

Ho pensato alle ragazze vittime di abusi in India...

e tanto altro ancora...

Ho avuto un attimo di smarrimento...
Ma è stato solo un attimo.

Questa è solo una parte della realtà:
il mio cuore vuole uscire dai limiti
delle paure, della rabbia, della solitudine,
e mettersi in contatto con tutto ciò che di puro, buono e saggio
c'è nella natura e nell'uomo.

Per questo vi lascio due immagini
e due riflessioni per il nuovo anno.
Due simboli molto luminosi e potenti che mi hanno dato
molta forza e speranza.

ASCALON


e un breve versetto della Bibbia,
che rappresenta l'energia della lettera ebraica VAV.

alla pagina DANZA DELLE LETTERE


 

ASCALON


 
ASCALON - Cattedrale di S. Giorgio - Perth , Western Australia

Non tutti sanno che
- io almeno non lo sapevo -
 la lancia con cui S. Giorgio uccise il Drago
aveva un nome:
ASCALON.


Ascalon è il nome di una scultura di 18 metri di altezza che si trova di fronte alla Cattedrale di S. Giorgio a Perth e rappresenta in modo simbolico la vicenda di S. Giorgio e il Drago.
Quando l'ho vista per la prima volta all'improvviso, mi ha veramente impressionato.

Un'asta conficcata in un terreno, spezzato e in frantumi, un'asta altissima intorno alla quale si avvolgeva la forma aerea e ondeggiante di un grande drappo bianco, mosso dal vento ...
Non sapevo niente di questa statua né cosa dovesse rappresentare ma la sensazione che ne ho avuto subito è stata quella di una grande gioia: qualcosa di puro e luminoso che si libera e sale verso l'alto.
MAGNIFICO!!!!
Nonostante le sue grandi dimensioni, il drappo bianco infatti misura 11m x 5m, mantiene un'incredibile leggerezza eterea.
La vista di Ascalon è una gioia per gli occhi e per il cuore, un'opera geniale piena di poesia, di forza e di leggerezza che parla all'anima.

Facendo alcuni approfondimenti semantici e ghematrici ho scoperto che la parola Ascalon deriva da una matrice semitica e contiene la radice ebraica : shin- quf- lamed, esiste anche una città in Israele che ha questo nome, poco distante dalla striscia di Gaza.
In base al valore numerico 430 di questa radice, essa è energeticamente analoga ad alcuni termini molto simbolici e interessanti:
"il giusto è il fondamento del mondo", 
"pesare" 
"disordine e vuoto".
Questo termine ci richiama ad una energia di giustizia e rettitudine che opera nel mondo pesando, cioè discriminando e agendo sul disordine e il caos.

Ci sarebbero molte altre riflessioni da fare sulla qualità delle lettere di questo nome e la forma della scultura, ma le lascio ai lettori... 

Nella pubblicazione dedicata ad ASCALON, si legge che questa scultura è stata creata dagli artisti , con lo scopo di

"evocare la forza del bene e della giustizia
e la vittoria sull'oscurità e l'oppressione."

Credo proprio che ci siano proprio riusciti, per molte ragioni, non solo per la bellezza della scultura.
Voglio lasciare questa immagine di arte contemporanea e questo antico simbolo come una icona per nuovo anno, nella speranza che susciti anche negli altri la forza positiva che ha comunicato a me.

 


 

 

 


 

 

 



LOVING KINDNESS

LA GENTILEZZA AMOREVOLE
ESISTE VERAMENTE!!!

forse non dove ti aspetti di trovarla,
ma c'è!

 

Sono stata recentemente ad un seminario buddhista sulla - Gentilezza Amorevole - e devo dire che ho trascorso un bellissima giornata tra insegnamenti e pratiche che mi hanno regalato momenti di intensa e serena meditazione.
Io credo fortemente che tutto ciò che ci accade, dalla cosa più insignificante a quella più importante, sia esattamente ciò di cui abbiamo bisogno per crescere, migliorarci, guarire.
Questo è valido sia per ciò riguarda gli avvenimenti piacevoli e positivi, sia per ciò che concerne invece gli eventi e incontri meno piacevoli o anche negativi.
Ho imparato ad accettare e accogliere ogni cosa mi accade come un dono, domandandomi cosa aveva da insegnarmi, cosa portava nella mia vita.

Non conoscevo nessuno in questo ambiente, del tutto nuovo per me in quanto si trovava in una città diversa dalla mia, e nel corso del seminario ho scambiato solo qualche frase con la mia vicina di sedia, con cui ho piacevolmente scoperto di avere interessi e attività in comune.
Al termine della giornata, alzandomi dalla sedia mi sono rivolta verso di lei per salutarla, ma lei si è allontanata senza un cenno né uno sguardo.
Un po' dispiaciuta per non aver potuto esprimere gentilezza all'unica persona con cui ero stata in contatto, mi sono spostata nella saletta spogliatoio dove avevamo lasciato le scarpe e indossato le calze per la sala, per rivestirmi.
Frequentando i seminari , devo dire che è abbastanza consueto dare un passaggio in auto a chi viene da un'altra città, per risparmiargli le spese di taxi o il disagio di attendere un pulmann col rischio di perdere il treno (quel giorno per di più c'era sciopero dei mezzi pubblici).
Prima di lasciare la sala ho chiesto alle persone presenti: -Per caso qualcuno va nella direzione della stazione ferroviaria e può darmi un passaggio?- .
Nessuna risposta.
Neanche un -No, mi dispiace vado in un'altra direzione...-
Silenzio e occhi bassi.
Ho sorriso interiormente pensando che la gentilezza amorevole ha i suoi tempi per arrivare al cuore delle persone, e ho chiamato il taxi.

Devo confessare che quando sono salita sul treno ero un po' triste; mi sono seduta in uno scompartimento in cui c'era solo una ragazza, seduta proprio di fronte a me.
Parlava al cellulare e dalla conversazione telefonica che ho inevitabilmente ascoltato, ho capito che doveva essere una commessa che faceva la pendolare, l'italiano era un po' incerto, inframmezzato da espressioni dialettali calabresi...
Era ormai sera, le stazioni si succedevano l'una all'altra tra l'oscurità e la nebbia e io scrutavo i vetri annebbiati del treno per capire in quale paese si stesse fermando...
La ragazza seduta di fronte a me, deve aver letto nel mio sguardo una certa apprensione (io non avevo detto assolutamente niente - non era giornata di contatti -) per cui mi dice gentilmente: -Non si preoccupi, dove deve scendere? io conosco bene questo percorso ...-
Quando le ho detto la stazione a cui mi fermavo, lei mi ha risposto - Stia tranquilla signora, ci vuole ancora un po' prima che arriviamo...-
A quel punto mi sono rilassata e ho chiuso gli occhi...
Dopo un po' la ragazza toccandomi leggermente un ginocchio mi dice : -Signora, si è addormentata, si svegli è arrivata nella sua stazione...-
Per fortuna avevo questo angelo che vegliava su di me e ha evitato che mi risvegliassi in una città diversa da quella in cui dovevo scendere.
L'ho ringraziata, ho preso al volo cappotto e borsa e sono scesa in tempo.

Che cosa doveva insegnarmi una giornata così interessante e contradditoria?
Che la Gentilezza Amorevole esiste, il mondo ne è pieno.
Forse non dove ti aspetti di trovarla, ma c'è.
Forse non hai bisogno di fare ad un seminario buddista per conoscerla.
Basta avere un cuore, basta guardarsi intorno e sentire l'altro, la sua paura, la sua pena...
Basta tenere la porta del cuore aperta...
Basta poco per portare più amore nel mondo.
Sono davvero i piccoli atti semplici e spontanei di gentilezza amorevole che facciamo nei confronti di chi abbiamo accanto, che rendono questo mondo un posto migliore. 

 




Una bellissima musica per il Chakra del Cuore

 

 


 

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