Danze intorno all'Albero della Vita

Conoscere le Lettere dell'Alfabeto Ebraico


A. Rhine

Ogni lettera
è una lettera d'amore
che, se rimane chiusa,
è un messaggio mancato...
ma se le consentiamo
di cantare e danzare il suo messaggio
ci conduce un pò più avanti
verso l'incontro con noi stessi,
sulla strada della nostra essenza,
verso il Nome...

                                                          Annik de Souzenelle
                                                        -"L'arco e la freccia"-

L'Alfabeto : le pietre della creazione

Le ventidue lettere dell'Alef-Beit, l'alfabeto ebraico, sono chiamate nel Sefer Yetzirà, il "Libro della Formazione", le pietre che il Divino Architetto ha usato per costruire la "casa" che è la creazione.

Ogni lettera, lungi dall'essere una semplice convenzione umana per rappresentare un elemento fonetico, è in realtà un agente essenziale del processo creativo.
Nel pronunciare ogni lettera dell'Alef-Beit il Soffio divino ha dato origine ad una porzione della realtà.

Tramite la combinazione e la permuta delle varie lettere, cioè la miscela delle energie che le compongono, la Sapienza Divina ha dato esistenza alla molteplicità delle forme viventi, animate e inanimate.
Ognuna delle lettere dell'alfabeto ebraico è un archetipo e un vettore d'energia di luce divina, che agisce sulla consapevolezza umana in modo triplice: tramite la sua forma o aspetto grafico, il suo nome e anche il suono, e il suo
valore numerico.

 

Fountain of wisdom
 


Una storia racconta come Rabbi Nachman di Breslavia
ad un certo punto della sua vita fu affetto da amnesia
al punto da non ricordare niente della Torah che aveva studiato.
In preda alla disperazione, chiese ad uno dei suoi discepoli di recitargli
le lettere dell'alfabeto ebraico.
Appena fu fatto - la memoria del Rebbe ritornò a lui.


Nel momento in cui viene realizzato questo sito, è attiva nel mondo, nel tempo (siamo nella lunazione di settembre-ottobre), nella nostra anima, l'energia della lettera LAMED.

 

Vorrei accompagnarvi in un viaggio simbolico per conoscere alcuni aspetti della bellezza e ricchezza dell'energia di questa lettera, aspetti che attraverso lo studio e l'amore sono diventati... movimento, gestualità, danza.




SHOMER ISRAEL
Guardiano di Israele

canta
Neshama Carlebach

"Shomer Yisrael,
sh'mor sheirit Yisrael.
V'al yovad Yisrael
ha-orim "Sh'ema Yisrael"

Oh Guardiano di Israele
proteggi il Resto di Israele
e non permettere che
sia mai distrutto Israele
e coloro che dicono
-Sh'ema Israel -
Ascolta Israele -



Ringraziamenti

Desidero esprimere tutta la mia gratitudine e il mio affetto
a Nadav Crivelli
per aver portato in Italia con i suoi studi e i suoi seminari
la tradizione della Cabala ebraica,
dando la possibilità di conoscere e studiare
testi altrimenti inaccessibili a tante persone, come me,
lontane da questo mondo.
Prego ogni giorno Dio di benedire Nadav,
sua moglie Ravit e la sua famiglia
che mi hanno accolto nella loro casa a Gerusalemme
e mi hanno permesso di incontrare e percorrere
questo sentiero di sapienza e di amore.

Bibliografia

Scuola di Cabala "La Sapienza della Verità"
Corso di studi sul Sefer Yetzirà (1° e 2° anno) - Nadav Crivelli
Introduzione alla Cabala - Nadav Crivelli
La Via Regale - Nadav Crivelli

Kabbalah: a year of Spiritual Practice - M. Ribner
The Book of Letters - L. Kushner
The Hebrew Letters - Rabbi Y. Ginsburgh
The wisdom in the Hebrew Alphabet - M. L. Munk
Minding the temple of the soul - Tamar Frankiel
God in Your Body - J. Michaelson
The Hebrew Alphabet: a mystical journey - E. Hoffman
Mystical Teachings of the Hebrew Letters - R. Seidman
Voie des lettres, voie de sagesse - R. Bermann
Les Lettres Ebraiques - Frank Lalou
Il Candelabro d'Oro - J. Eisemberg
I frutti dell'Abero della Vita - Omraam M. Aivanhov
Il Libro dello Zohar - Jean de Pauly
Cabala e trasformazione con le lettere ebraiche - D. Abravanel
La Lettera, strada di vita - Annik de Souzenelle
Verso lo Splendore - M. Eliah


 



15 Sh'vat - 24 Gennaio



IL CAPODANNO DEGLI ALBERI 
e
L'ALBERO DELLA VITA


Il 24 gennaio 2016 è il Capodanno degli Alberi
la festa ebraica di Tu B'Shvat:
in questo periodo dell'anno, in Terra Santa,
gli alberi stanno cominciando a rifiorire,
 la linfa torna nuovamente a scorrere nelle loro "vene"
dopo che sono stati sterili per un lungo periodo di tempo. 
Hanno resistito e sono sopravvissuti.
A volte a stento. 
Ma ora la vita ritorna...
Come gli alberi riemergono dal sonno invernale,
così anche noi abbiamo il potere di riemergere dall'oscurità 
e rinascere...

Questo momento particolare dell'anno,
in cui assistiamo ad un risveglio nel mondo della natura,
è una sorta di linea di demarcazione che indica
un cambiamento nell'Universo:
è il riflesso del risveglio di una immensa forza spirituale chiamata
"Albero della Vita"

che produce un processo di rinnovamento e ringiovanimento
su tutti i piani sia fisici che spirituali.



Ogni anno, in questo momento, abbiamo la possibilità di connetterci
al potere dell'"Albero della Vita"
e usarlo per aiutarci nel nostro processo di guarigione e trasformazione
e per portare nuove opportunità nel nostro cammino di crescita e rinnovamento.

I saggi cabalisti dicono che
"è una grande virtù dimenticare quello
che abbiamo studiato l'anno scorso
"
perché questo ci permette di studiare gli stessi argomenti
con nuove intuizioni
e ciò ci connette all'essenza stessa della creatività
che abbiamo in comune con il Creatore.

La capacità di rinnovare il nostro pensiero
e il percepire il mondo e la realtà in un modo sempre nuovo e rinnovato
è uno dei segni della nostra connessione all'"Albero della Vita".

Questa capacità ci mantiene giovani, ci dà forza  
e ci rende emotivamente resilienti.
L'incapacità di rinnovarsi emotivamente e cognitivamente
è ciò che conduce all'invecchiamento su tutti i piani.




 

IL PASSAGGIO DEL MAR ROSSO
7° giorno dopo la Pasqua ebraica



Il settimo giorno dopo la Pasqua ebraica, è un giorno particolarmente sacro e con un'energia particolarmente potente:
è il giorno dell'attraversamento del Mar Rosso.
Il settimo giorno di Pasqua è una festa che non ottiene molta attenzione al di fuori delle comunità legate al mondo della Cabala.
Il settimo giorno di Pesach è un giorno di redenzione che collega la prima redenzione, quella dall'Egitto a quella finale , con il ritorno del Messia. 
Esodo 14:30 "וַיּוֹשַׁע יְהוָה בַּיּוֹם הַהוּא, אֶת-יִשְׂרָאֵל-מִיַּד מִצְרָיִם; וַיַּרְא יִשְׂרָאֵל אֶת-מִצְרַיִם, מֵת עַל-שְׂפַת הַיָּם " 
"Così YHVH salvò Israele in quel giorno dalla mano degli Egiziani; e Israele vide gli Egiziani morti sulla riva del mare "

La Torah ci dice che  " YHVH salvò Israele quel giorno ", cioè il settimo giorno dopo aver lasciato l'Egitto. 
Essi non sono stati considerati 'salvati' fino a quando l'esercito egiziano che li inseguiva - cioè tutte le negatività - non fu distrutto.

Come lo Shabbat è il settimo giorno, un giorno in cui ci si può collegare più alto alla luce di Binah, così è il settimo giorno di Pesach,  
rappresenta la redenzione finale e il tempo di Messia.

Se vuoi fare una meditazione
sui passi della Bibbia e dello Zohar legati a questo evento,
e sui 72 Nomi di Dio,
questo è il giorno giusto.

 

E' tradizione in questo giorno leggere i passi della Bibbia che descrivono il passaggio del Mar Rosso in sinagoga o anche nella propria casa. Alcuni hanno la tradizione di mettere una ciotola d'acqua in mezzo alla stanza e camminare in cerchio intorno ad essa cantando la Canzone del Mare.

Ecco una bellissima versione del

Shirat Hayam - il Canto del Mare

 







Tempo della lettera NUN
Segno dello Scorpione

Estrarre benedizioni
dalle situazioni negative

da un articolo di M. Berg


Come sappiamo, il mese di Mar-Cheshvan, mese dello Scorpione, può essere un mese molto faticoso. Tuttavia, è un mese che porterà enormi benefici a coloro che lo vivono con consapevolezza.
I Cabbalisti insegnano che ogni benedizione che entra nella nostra vita, proviene dall'aver spezzato e disciolto quella che viene chiamata una Klipà, o "guscio" di tenebre o negatività.

La consapevolezza che  dobbiamo avere durante questo mese - ma anche in ogni momento della nostra vita - è che il "guscio di negatività" di solito è l'esatto contrario della benedizione e della luce contenuta al suo interno.
E questo è vero per tutti i doni, gli aiuti e le benedizioni che riceviamo.
Ogni benedizione che viene a noi sarà sempre, i cabalisti insegnano, contenuta in un "guscio" che non è solo diverso, ma addirittura  simile all'opposto della benedizione racchiusa al suo interno .

In questo mese di Cheshvan, grandi benedizioni verranno a noi.
Ma spesso si manifestano contenute in "bucce - involucri" che sembrano inizialmente essere esattamente l'opposto di tutto ciò che desideriamo.
In questo caso abbiamo una duplice possibilità di scelta:
o ci blocchiamo focalizzandoci  sul "guscio",
o comprendiamo che quello che stiamo guardando è solo l'esterno.
Dobbiamo capire che vi è una grande benedizione, una grande luce all'interno di quella situazione, persona, o realtà che sembra, inizialmente, essere negativa.
Il modo con cui la guardiamo e consideriamo è molto importante.
Troppo spesso vediamo solo il "guscio" attorno ad una persona o situazione, e ci blocchiamo. Guardiamo oltre.

In questo mese le opportunità e le persone che verranno a voi, saranno viste solo attraverso un guscio di oscurità e negatività.
Quando sappiamo che, se siamo in grado di guardare attraverso il guscio e vedere più in profondità, ciò che inizialmente ci sembra negativo, in realtà contiene una benedizione, allora lasciando andare il guscio, cioè lasciando andare la paura o la sofferenza di quella situazione,  abbiamo l'opportunità di collegarci  al bene e alla luce contenuta in esso.
Se comprendiamo e facciamo nostro l'insegnamento che esiste una benedizione all'interno di ciò che in un primo momento vediamo come una situazione o persona negativa, allora siamo in grado di estrarre la benedizione e connetterci ad essa.

Nel corso di questo mese, si verificano situazioni, persone, e circostanze in cui vedremo gusci di negatività e oscurità. 

            Comprendendo che dobbiamo spingerci al di là del "guscio"
           ci verrà rivelato che, all'interno, è presente e disponibile
                    una grande Luce e grandi benedizioni.


 



ARIM ROSHI
dal Salmo 121

 

"Alzerò la mia testa,
Alzerò gli occhi verso i monti in lontananza
e la mia voce si sentirà come un urlo,
come la preghiera di un essere umano
e il mio cuore chiamerà
« da dove mi verrà l'aiuto ?"
 

Holech ani ka'et bemish'ol hahoveh
keyeled haholech lo le'ibud
kapot yadai hen mushatot
mevak'shot et ha'ezrah leham'shich itach et hamas'a
uvatz'dadim haprachim ke'ilu ibdu et zehutam
mechapsim od keren or sheta'azor
od legimah k'tanah shel mayim
mima'ayanei hachoch'mah
tavi lahem et hatikvah

Arim roshi,
esa einai el heharim bamer'chakim
vekoli yishama keze'akah,
ket'filat ha'adam
velibi yikra
me'ayin yavo ezri

Over ani ka'et bein nofim chadashim
hatza'adim hem na'asim ko iti'im
mah yesh sham she'ein po
sha'al oti over
mah balev atah shomer
k'shish ha'ir kshe'al gabo munach kol avaro
mabit saviv umechapes et olamo
k'shehahoveh kol kach kasheh
lo omer davar,
arim roshi el hamachar




Song of my heart

R. M. Haralick



Song of my heart
Blessing of my soul
Essence of my Being.
Gentle and Compassionate God.

The time has come.
I am here.
And I am ready to become
what I have promised to become….

Work on me
and your hands of love
 I will manifest in my life as love

Talk to me
and your words will I manifest as music

Help me
and your help will I multiply
ten time over as I help other

Touch me,
and I shall so expand the touch,
that it will hug, surround,
and nurture Mother Earth herself.

Oh, Song of my heart
Blessing of my soul
Essence of my Being.
Gentle and Compassionate God,
I thank you,
for helping me become what I have wanted,
and what I have promised to become.

Canto del mio cuore
Benedizione della mia anima
Essenza del mio Essere.
Gentile e compassionevole Dio.

È giunto il momento.
Io sono qui.
E io sono pronto a diventare
quello che ho promesso di diventare ....

Lavora su di me
e le tue mani d'amore
Io manifesterò nella mia vita come amore

Parla con me
e le tue parole io manifesterò come musica

Aiutami
e il tuo aiuto io lo moltiplicherò
dieci volte di più  aiutando gli altri

Toccami,
e io espanderò il tuo tocco al punto da
abbracciare, circondare,
e nutrire la Madre Terra stessa.

Oh, Canto del mio cuore
Benedizione della mia anima
Essenza del mio Essere.
Gentile e compassionevole Dio,
ti ringrazio,
per avermi aiutato a diventare ciò che desideravo,
ciò che avevo promesso di diventare.


 





 



La rettificazione della vista.

Tamuz - mese del cancro -
lettera chet

Secondo la Cabalà, il mese che stiamo attraversando, è collegato alla lettera Chet.
Questa lettera governa il senso della vista non solo intesa come senso fisico, ma come senso messo al servizio di una realtà più alta.
La vista va considerata anche nei suoi aspetti simbolici, quindi come immaginazione e fantasia, come capacità di comprendere.
Il compito di questo mese consiste nel rettificarla, nel raffinarla sempre più, affinché diventi uno strumento privilegiato tramite il quale è possibile vedere la vera realtà delle cose, al di là dei suoi aspetti illusori, vederne il senso e lo scopo autentico.

Quando chiudiamo gli occhi, possiamo immaginare senza limitazioni fisiche.
Siamo in grado di volare sopra le cime delle montagne, abitare castelli, cavalcare unicorni...

Come vediamo?
"La visione è un processo che richiede che le diverse componenti dell'occhio umano e il cervello lavorino insieme. 
Il primo passo di questo incredibile senso accade nella retina dell'occhio. 
I neuroni fotorecettori della retina raccolgono la luce e inviano segnali ad una rete di neuroni che poi generano impulsi elettrici che vanno al cervello. 
Il cervello elabora poi quegli impulsi e ci fornisce informazioni su ciò che stiamo vedendo.
Il processo della visione avviene per mezzo delle proteine fotorecettrici che convertono l'energia della luce in energia elettrica.
"
Ph. Szaflarsky

Quindi il processo della visione è una trasformazione della luce in impulsi elettrici che colpiscono il cervello: il cervello elabora gli impulsi e li trasforma in immagini.
Ogni volta che vediamo qualcosa il nostro cervello viene "fulminato".

I nostri occhi sono potenti strumenti che possono veicolare energie di ogni tipo e influenzare il nostro benessere fisico.
Tutti noi abbiamo sperimentato come un breve sguardo può determinare piccoli o grandi turbamenti o gioie, provocando reazioni e cambiamenti anche a livello fisico, nel nostro corpo.
Molti di noi possono vomitare solo guardando qualcosa di "disgustoso".
Il nostro cuore può battere più velocemente  alla vista di qualcosa che amiamo.
Molte persone possono avere un attacco di cuore alla vista di qualcosa di spaventoso.
Possiamo creare una vita totalmente nuova solo con un uso corretto della vista, dell'immaginazione e del cervello.
Costruire un progetto chiaro, preciso, intenso nella nostra mente è come programmare un GPS per portarci a quella destinazione.
Dio ci ha dato questo potere e possiamo usarlo, ma per ottenere questo dobbiamo purificare la nostra anima.
Leggere testi sacri come la Torà, lo Zohar  purifica le nostre anime.
E' bene evitare di guardare cose negative come incidenti, persone che fanno del male...
La purezza degli occhi porta purezza all'anima.

 

"HO POSTO 
DIO 
DAVANTI A ME
SEMPRE"

Salmo 16:8


Dio ci ha dato un Nome
che non è destinato ad essere pronunciato,

ma è destinato solo ai nostri occhi: יהוה.


Una meditazione molto potente è contenuta nel Salmo 16:8:
"Ho posto YHVH davanti a me in ogni momento"


Shiviti Hashem lenegdi tamid. 
Ho posto Dio (nome a 4 lettere) davanti me sempre.

Con questa meditazione possiamo pronunciare, cantare, leggere il versetto del Salmo come un mantra  visualizzando il Tetragramma nell'occhio della mente, tutte le volte che desideriamo creare un istante di connessione e di allineamento interiore con la nostra anima e il nostro Sè.
Questa pratica è particolarmente indicata al mattino appena svegli e prima di addormentarsi.



La tradizione ebraica proibisce di creare immagini del divino,
l'unica eccezione è riservata alle lettere che compongono nomi divini
come il Nome a 4 lettere,
il Tetragramma,
attraverso il quale possiamo percepire l'unità con Dio
in ogni momento in ogni situazione.
Questa visualizzazione del Nome impronunciabile
fa parte della tradizione dello Shiviti


Salmo 67

Shiviti è una scrittura del versetto del Salmo 16:8 in cui è contenuto il Nome a 4 lettere yod-hey -vav- hey che vi si trova ingrandito .
Questo versetto precede o fa da cornice a versi di salmi o preghiere.
Il più famoso di questi è il Salmo 67 disegnato a forma di menorà.
Nell'opera qui sopra il verso "Shiviti YHVH lenegdi tamid" si trova proprio al centro sopra la menorà formata dai versi del Salmo 67.

In questo periodo dell'anno, dedicato alla rettificazione e purificazione della vista, un metodo davvero semplice e allo stesso tempo profondo è proprio questo: fare nostro il mantra ripetendolo frequentemente nel nostro cuore, visualizzando il Nome a 4 lettere.

Il desiderio di  "porre Dio davanti a noi sempre" ha l'effetto di purificare la nostra visione delle cose, infondere luce in ogni momento, soprattutto in quei casi in cui la nostra mente è turbata da situazioni conflittuali, offuscata da pensieri, emozioni negative.
In questi momenti il nostro compito è quello di cercare la luce del Creatore in ogni circostanza, buona o cattiva che sia.

Con l'augurio di sperimentare la Presenza Divina in ogni momento e in ogni situazione della nostra vita

 

insegnamenti tratti dalle lezioni di Nadav Crivelli e Zion Nefesh





 




Lo specchio spirituale


Le nostre azioni sul piano materiale
hanno una reazione parallela sul piano spirituale.
Qualunque cosa noi facciamo è "rispecchiata" ai piani superiori.

Lo specchio ha 2 aspetti:
- uno è quello di registrare l'azione,
- l'altro è quello di "restituire indietro" il tipo di luce/energia
creata con la nostra azione.

Questo ci porta a fare molte riflessioni
sulle conseguenze/riflessi delle nostre azioni:
a volte siamo sorpresi dal bene che inaspettatamente ci arriva,
a volte rimaniamo stupiti dalle situazioni negative
che non avevamo previsto.

Per beneficiare di ciò che di buono compiamo sul piano materiale,
dobbiamo quindi elevare la nostra coscienza.

Quando meditiamo, studiamo, preghiamo in solitudine,
pensiamo agli altri e inviamo loro luce per sostenerli.
In questo modo si crea uno specchio spirituale
che incanala indietro la stessa luce di sostegno.

Allo stesso tempo non dobbiamo "calcolare" quanto possiamo ricevere
se compiamo questo gesto a favore degli altri.
Dobbiamo farlo con costanza e determinazione
ma senza aspettarci niente in cambio.

Potremmo non ricevere nulla,
poiché potrebbe benissimo accadere che
stiamo pulendo un vecchio specchio
che ha perso il suo potere riflettente.

Dobbiamo continuare a fare le cose buone
e sperare di fare abbastanza per pulire il passato
in modo da avere un futuro sempre più luminoso.



insegnamenti tratti dallo Zohar
il Libro dello Splendore




una bella canzone dedicata alla terra di Israele:

ERETZ ZAVAT CHALAV
U D'VASH
Terra dove scorre il latte e il miele


DANZA Eretz Zavat Chalav

 







In occasione della
Giornata della Memoria
vorrei condividere alcune riflessioni
prendendo spunto dalla saggezza della tradizione ebraica.
Nella Parasha - lettura della Torà - di questa settimana
è contenuta una frase famosa per il mondo ebraico
- che per la verità sfugge nella traduzione italiana del testo ebraico dell'Esodo -


"Tutto ciò che Dio dice,
noi lo faremo e lo ascolteremo (Na'aseh VeNishma)!"
 
(Shemot/Esodo 24:7).

Questa affermazione che il popolo ebraico fa a Mosè, ai piedi del Monte Sinai, è molto singolare in quanto i termini FARE e ASCOLTARE
sono rovesciati rispetto al senso comune:
in genere prima di eseguire degli ordini ci si preoccupa di conoscerli
per valutare se li si condivide...
Il Midrash (racconto di interpretazione della Scrittura)
spiega che Dio aveva offerto la Torà e i suoi comandamenti
alle altre nazioni del mondo che però l'avevano rifiutata.
Ogni volta che Dio aveva proposto la Torà ad un popolo,
essi avevano chiesto: "Bene, ma cosa c'è dentro?".
Quando Dio aveva iniziato a citare alcuni dei comandamenti,
tutte le nazioni avevano rifiutato
perché erano leggi troppo difficili da accettare per loro.
Finché Dio la offrì agli Ebrei i quali risposero:
"Faremo e Ascolteremo!"





Le fonti midrashiche parlano della grandezza dell'accettazione
del popolo ebraico che promise di fare tutto ciò che Dio chiedeva
prima ancora di conoscere i contenuti dei suoi comandi:
quando la nazione ebraica ha detto 'Na'aseh VeNishma,' 
600.000 angeli discesero dal cielo per mettere due corone,
una per Na'aseh - faremo - e una per Nishma - ascolteremo ,
sulla testa di ogni Ebreo. 
Siamo abituati a pensare che in fondo la reazione delle nazioni della Terra tutto sommato era comprensibile!

Quale era la ragione della risposta di Israele
e che significato ha per noi oggi, nella nostra vita?


Chi è colui che fa l'offerta?
E' il Creatore e Colui che Sostiene l'universo.
Egli è Colui che conosce i punti di forza e di debolezza di ogni uomo e di ogni nazione.
Se Dio propone qualcosa, per quanto difficile,
Egli sa che siamo in grado di accettarla.
Se così non fosse non la offrirebbe.
Il rifiuto delle nazioni mostra una mancanza di fiducia in Dio
e nella sua preoccupazione per il nostro bene più alto.
Non dovete chiedere a Dio i dettagli, se Egli vi sta facendo una offerta.

Di fronte ad un attacco verbale contro il popolo ebraico:
" Voi siete una nazione impulsiva! Avete parlato prima di aver ascoltato!
Come avete potuto accettare la Torà prima di aver sentito
quanto erano difficili da rispettare le sue leggi?"
uno dei più grandi Rabbini del Talmud rispose:
"ABBIAMO AGITO COME FANNO GLI INNAMORATI.
Avevamo fiducia nel fatto che Dio non ci avrebbe dato dei comandi
che non eravamo in grado di svolgere!"

Questo tipo di fiducia in Dio era necessario al momento del dono della Torah sul Sinai. 
Ma è necessaria anche oggi per tutti noi. 

Lo stesso vale per quanto riguarda le lotte della vita e delle prove. 
Ci sono molti momenti in cui sentiamo di non essere in grado di soddisfare
le richieste della vita..
 E 'troppo difficile per noi. 

La chiave per passare indenni attraverso le sfide dell'esistenza
è la consapevolezza che se Dio ci ha messo in una certa situazione,
è perché siamo in grado di superare la prova.
Questo è il tipo di accettazione necessaria per sopravvivere spiritualmente. 
Il famoso autore di auto-aiuto, M. Scott Peck ha detto:

"La vita è difficile.
Questa è una grande verità, una delle più grandi verità.
Una volta però che comprendiamo veramente questa verità
e la accettiamo,
allora la vita non è più difficile.
Perché una volta accettato,
il fatto che la vita è difficile non conta più."


Sappiamo che non solo ci saranno difficoltà nella vita,
ma che è Dio stesso che ci dà i nostri test individuali
e sa che possiamo riuscire a superare le nostre sfide personali.

Noi siamo discendenti di grandi uomini che dissero a Dio:
"Noi ci fidiamo di te.
Sappiamo che tutto ciò che comandi e tutte le sfide che ci hai inviato
vengono per il nostro bene."

Viviamo questa fiducia nelle nostre lotte quotidiane.





Giornata della Memoria




Run to the Torà






SHALOM ALEICHEM
un canto stupendo

 

 

SHALOM ALEICHEM
La Pace sia con te

 

 

 

Shalom aleichem
mal'achei hasharet
mal'achei elyon.

Mimelech mal'achei ham'lachim
Hakadosh baruch Hu.

Bo'achem leshalom
mal'achei hashalom
mal'achei elyon

Mimelech mal'achei ham'lachim
Hakadosh baruch Hu.

Bar'chuni leshalom
mal'achei hashalom
mal'achei elyon

Mimelech mal'achei ham'lachim
Hakadosh baruch Hu.

Tzetchem leshalom
mal'achei hashalom
mal'achei elyon

Mimelech mal'achei ham'lachim
Hakadosh baruch Hu.

 

Traduzione dall'ebraico:

Pace a voi, angeli ministri, angeli dell'Altissimo,

del Supremo Re dei re, il Santo, Benedetto Egli sia.

Venite in pace, angeli di pace, angeli dell’Altissimo,

del Supremo Re dei re, il Santo, Benedetto Egli sia.

Beneditemi con la pace, angeli di pace, angeli dell’Altissimo,

del Supremo Re dei re, il Santo, Benedetto Egli sia.

Andate in pace, angeli di pace, angeli dell’Altissimo,

del Supremo Re dei re, il Santo, Benedetto Egli sia.









Tempo della lettera NUN -
segno dello Scorpione

lunazione ottobre-novembre

 

- Non ricordate più le cose passate,
non pensate più alle cose antiche!
Ecco, faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia,
non ve ne accorgete
?
Aprirò anche nel deserto una strada,
farò scorrere fiumi in luoghi selvaggi. -


Isaia 43:18,19




La lezione della lettera NUN


 

Il tempo della Nun è un tempo difficile e straordinario.
Esso ci guida ad apprendere una delle lezioni più importanti che l'esistenza terrena ci riserva: l'arte di imparare dalle cadute.
La nun, con la sua forma piegata in alto e in basso, assomiglia ad una persona umile seduta a capo chino, che riflette sotto il peso di gravi responsabilità.
Essa è associata al concetto di CADUTA - nefilah -  e alle prove esistenziali - nissayon - (prova), che ci vengono inviate  per costringerci a cercare nei luoghi più profondi e oscuri del nostro essere, per trovare la forza di avviare fondamentali processi di cambiamento e trasformazione, per risollevarci oltre i limiti della nostra personalità attuale.

Questo processo avviene su tutti i piani dell'essere, nell'individuo e nella società, sia a livello personale che collettivo.

Il tempo della NUN è  il mese dell'anno in cui si ricorda un avvenimento estremamente drammatico per l'umanità: il diluvio universale.
Nun, che in aramaico significa pesce, ci parla del confronto con l'acqua, che nel significato di questa lettera, porta purificazione e cambiamento, come avvenne attraverso il diluvio.


La costruzione dell'Arca da parte di Noè e la salvezza che essa garantì ad un nucleo umano e agli animali della terra, ci porta a fare un confronto, per contrasto, con gli eventi drammatici di questi giorni , con le "barche della morte" che hanno causato la perdita di incalcolabili vite umane.



 

 

La nun è l'energia che ci obbliga ad affrontare le situazioni irrisolte che l'individuo, la società, l'umanità non hanno voluto o saputo affrontare, e lo fa nel più duro dei modi, con la caduta, con le crisi esistenziali, con i drammi collettivi e le catastrofi naturali.

Ci porta fino alle conseguenze estreme delle nostre mancanze personali, e/o delle iniquità e ingiustizie sociali per portare alla luce i luoghi più disperati e bui.
Queste crisi avvengono per costringerci a prendere atto delle situazioni e portarci ad una trasformazione radicale: quando nessun campanello d'allarme è stato udito, allora interviene la caduta, il dramma, la fine stessa della vita...

Ogni lettera ci connette a modo suo col divino e con l'istanza di crescita e di rettificazione cui anela l'anima umana.
Ma accanto a questi eventi  estremamente drammatici cui assistiamo nel mondo esterno e che, a volte, abbiamo avuto vissuto a livello personale, abbiamo anche  la possibilità di veder nascere qualcosa di nuovo... un germoglio di una vita diversa.
La lettera nun non è solo la prova e la caduta, è anche collegata alla parola ebraica nav - nun-vav-bet , che significa germogliare.

" Ecco farò una cosa nuova:
proprio ora sta germogliando,
non ve ne accorgete?
Aprirò una strada nel deserto,
farò scorrere fiumi in luoghi aridi e selvaggi.
"
Isaia 43,19

Come non associare la nostra società contemporanea, e spesso anche il cuore umano, a un deserto, ad un luogo inospitale e selvaggio?
 

Le parole di Isaia ci richiamano alla promessa e alla speranza
che qualcosa di nuovo sta sbocciando,
che scorreranno fiumi - cioè fluirà  amore, compassione e sostegno - che saranno aperti nuovi sentieri e passaggi
nei luoghi aridi e selvaggi dell'animo umano...
ed è esattamente ciò che abbiamo la possibilità di sperimentare quando affrontiamo con saggezza e umiltà
le prove esistenziali. 



Qualcosa di nuovo in questi giorni sta nascendo dal male...
va alla pagina - PASSI SUL SENTIERO - e troverai:

PROIETTILI TRASFORMATI IN FARFALLE
- Bullets to butterflies



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Ancora sulla lettera NUN

Nun è anche la lettera della parola

Nes - miracolo

La Falena Lettera Ebraica



La Falena con la lettera NUN sulle ali

Questa falena è chiamata Hebrew Character
poichè ha sulle ali un segno scuro
del tutto simile alla lettera ebraica NUN.
C'è una leggenda che racconta come una sua antenata
ha ricevuto questo segno dopo un dialogo con l'Onnipotente.
Cosa avrà mai da chiedere una falena a Dio?
Puoi leggerlo qui!


 


Nella storia del popolo ebraico, non c'è momento più significativo di quello in cui Mosè ricevette i Dieci Comandamenti.
Mentre tutta la nazione attendeva in basso, Mosè salì sul monte per ricevere le tavole della legge, e i maestri cabalisti dicono che ricevette non solo i dieci comandamenti, ma tutti i cinque libri del pentateuco, la Torà e  il commentario.     
L'intera montagna si riempì con i fiori,e infatti il popolo ebraico decora le sue case con i fiori per ricordare quel giorno.      
In quei giorni nel deserto,  c'era una falena, che conduceva un esistenza molto misera perché aveva poco cibo. Era la più umile e la più povera di tutte le creature.
Poche persone avevano notato la falena, e quelli che si erano accorti di lei era solo per scacciarla via: nessuno vuole falene intorno fuoco, anche se queste piccole creature amano danzare nella luce.   
Anche  le povere falene, erano fuggite dall' Egitto con il popolo ebraico, ma gli Ebrei in quel momento  trascorrevano  il tempo vagando di luogo in luogo, chiedendosi cosa sarebbe accaduto a loro.   
Le scritture dicono che arrivò il tempo per Mosè di salire la famosa montagna e di ricevere la parola di Hashem. Ci è stato detto che c'era un tale bagliore, una tale luce attorno alla montagna che la gente non aveva mai visto niente di simile.    
Questa luminosità, accompagnata da fumo e tuoni, a molti appariva spaventosa. Era la presenza di Hashem .

foto di Chris Harlow.

 Quando Mosè fu al cospetto di Dio e ricevette la sua parola sulla montagna, nessun altro essere umano era presente e potè assistere da vicino a quell'evento straordinario..
A nessuno infatti era permesso di vedere il volto di Hashem, e di pronunciare il suo nome.
Ma c'era una creatura sulla montagna che, per nulla spaventata dai bagliori anzi attratta da essi, aveva seguito la luce e aveva visto tutto.
Era la piccola falena marrone.   
Hashem vide la falena, una creatura che era stata creato prima di Adamo,  e il piccolo animale gli parlò, con il linguaggio delle falene che solo il Divino conosce.
La falena tremando di spavento  disse: "Oh, padrone dell'universo, che cosa ne sarà di me, ora che ho visto il tuo volto? Non avevo intenzione di farlo. Non sono che una povera falena, ti prego di avere pietà di me! "

Il Divino Maestro rispose:" Oh mia piccola creatura. Non essere spaventata perché io ho una benedizione anche per te. Vedo che sei un falena della pianura e forse i miei angeli hanno dimenticato nella fretta di donarti con qualche segno di distinzione, come abbiamo fatto con molte altre falene e farfalle, che possono volare come i miei angeli.      
"Tu hai in te già il miracolo del passaggio da bruco a falena, ma io ti darò anche un altro miracolo. Da questo momento in poi, tu e le altre falene come te  , ricorderete sempre questa giornata, avrete su di voi  il segno di avermi  visto. Potrai portare una marcatura sulla schiena, a significare il grande evento cui hai assistito. Anche tu uscirai dal deserto e raggiungerai  terre fertili dove fioriscono molte piante verdi e fiori. "   

Improvvisamente, apparve sulle ali della falena, il carattere ebraico che si chiama "NUN", una per ala.
Si tratta di una lettera con cui inizia la parola ebraica נס - nun-samek   " miracolo ".
Ancora oggi,  3000 anni più tardi, la falena porta il segno del grande miracolo che ha visto.    Gli scienziati, anche i più dotti, non possono spiegare come un bruco può diventare falena e neanche la presenza delle 2 NUN sulle sue piccole 

Questa leggenda è un modo poetico per raccontare qualcosa
di questi piccoli lepidotteri che vivono nell'oscurità
anelando alla luce...
e forse ci spiega qualcosa, di molto speciale,
sul carattere della Nun.


Si possono trovare molte belle immagini della Falena Carattere Ebraico cercando anche sotto il nome Orthosia Gothica.







Suoni della natura 
fanno da sfondo
a una delle più importanti preghiere ebraiche
Ana B'Koach
da ascoltare per un rilassamento profondo



 





Shana' Tovà
BUON 5774 !!!



mela e miele per un dolce anno nuovo

4 settembre 2013 / 1 Tishrei 5774
Capodanno Ebraico
Rosh Ha Shanah

 

Una canzone piena di ritmo e di gioia
cantata e danzata sotto le mura di Gerusalemme:
questo è un tempo di rinnovamento, di ritorno
e di apertura a nuove energie e possibilità...

C'è qualcosa di completamente nuovo nell'aria...
Approfittane!

Porta una nuova chiarezza nella tua vita
-traduzione del testo-

E' l'anniversario della Creazione
ogni fine ha un nuovo inizio
Ciò che fa girare la Terra
la Forza delle Origini
Noi siamo andati troppo lontano
per rinunciare a che cosa siamo
allora mettiamo la sbarra più in alto
alziamo gli occhi verso le stelle
Rosh Ha Chana
è il ritorno al primo giorno della creazione
fa le scelte della tua vita
suona lo shofar
fissa i tuoi obiettivi e rischiara la tua vita
Dio osserva ciascuno di noi
attende il meglio da noi
dà un senso alla tua vita
Rosh Ha Shana è un tempo per rischiarare la tua vita.

Un momento presente ricco di senso
un futuro aperto alle tue scelte
lo shofar che risuona
la mela intinta nel miele.
tutti facciamo degli errori,
gira la pagina
fa posto al cambiamento.
Fa il tuo bilancio,
il tuo esame di coscienza
Shana Tovà , un tempo per crescere.

Rosh Hasnanà iscrive sul Libro della Vita,
Rosh Ha Shanà fine dei conflitti
suona lo Shofar
fissa i tuoi obiettivi e rischiara la tua vita
Dio accorda la vita a ciascuno
Rosh Ha Shanà ritorna alla partenza
immagina cosa potrebbe essere la tua vita...

Porta una nuova chiarezza nella tua vita

E' l'anniversario della Creazione
ogni fine ha un nuovo inizio
Ciò che fa girare la Terra
la Forza delle Origini
Noi siamo andati troppo lontano
per rinunciare a che cosa siamo
allora mettiamo la sbarra più in alto
alziamo gli occhi verso le stelle
Rosh Ha Chana
è il ritorno al primo giorno della creazione
fa le scelte della tua vita
suona lo shofar
fissa i tuoi obiettivi e rischiara la tua vita
Dio osserva ciascuno di noi
attende il meglio da noi
dà un senso alla tua vita
Rosh Ha Shana è un tempo per rischiarare la tua vita.

Un momento presente ricco di senso
un futuro aperto alle tue scelte
lo shofar che risuona
la mela intinta nel miele.
tutti facciamo degli errori,
gira la pagina
fa posto al cambiamento.
Fa il tuo bilancio,
il tuo esame di coscienza
Shana Tovà , un tempo per crescere.

Rosh Hasnanà, iscrive sul Libro della Vita,
Rosh Ha Shanà, fine dei conflitti
suona lo Shofar
fissa i tuoi obiettivi e rischiara la tua vita

Dio accorda la vita a ciascuno
Rosh Ha Shanà, ritorna alla partenza
immagina cosa potrebbe essere la tua vita...
 

 



LETTERA TET -
Segno del LEONE


MESE DI AV
8 luglio - 6 agosto 2013




Ritrovando il rispetto, la cura e l'amore per il prossimo
partecipiamo al processo di rimozione del dolore
e della sofferenza nel mondo


 

Questo mese è governato dal sole e, attraverso di esso, possiamo conoscere il pieno potere della luce o la distruzione più totale.
I prossimi giorni fino al 16 agosto, sono i più bui dell'anno, in essi sono avvenute una serie di calamità che vanno dai tempi biblici ai giorni nostri.

E' di ieri la notizia di un attentato in uno dei luoghi più sacri del buddismo e meta di pellegrinaggio da tutto il mondo: la città indiana di Bodh Gaya, il cui Tempio di Mahabodhy, è sorto accanto all'albero un ficus religiosa, dove Siddhartha Gautama, verso il 530 a.C., raggiunse l'illuminazione e divenne il Buddha storico.

 


Albero della Bodhi - Tempio Bodh Gaya


Lo Zohar ci dice che la distruzione dei 2 Templi di Gerusalemme avvenne a causa delle discordie e per l'assenza di amore tra gli israeliti: null' altro determinò la distruzione se non il fatto che gli israeliti erano duri di cuore, intolleranti, privi di sensibilità, considerazione e rispetto per gli altri. (Vi ricorda qualcosa?)
Quindi il rispetto del prossimo è la cosa più importante.

Sarà molto difficile farlo in questo momento, ma è la cosa più importante.
Se ci lasciamo scivolare nell'intolleranza, nella durezza e nell'odio riviviamo  la storia e l'oscurità degli eventi accaduti durante questo mese.

Ma, come sappiamo, quando c'è una tremenda oscurità c'è anche un immenso potenziale di luce.
In realtà questa è una grande opportunità: usiamo l'energia del sole a nostro vantaggio anziché contro di noi.

Ricordiamo di rallentare e fare le cose bene anziché in fretta. Questo non è il momento di correre dietro a qualsiasi cosa. Infatti, se si tratta di avviare nuove imprese o firmare contratti, è meglio aspettare fino a quando le cose si saranno alleggerite nel corso del mese.

Lo stesso vale per le nostre interazioni con gli altri. Per evitare i conflitti, il modo migliore per affrontare situazioni è evitare di dire la prima cosa che ci viene in mente. Dobbiamo fare molta attenzione ad essere più sensibili del solito con gli altri, e assicurarci che stiamo usando i nostri punti di forza e saggezza per comprenderli e sostenerli, invece che dominarli o umiliarli.
Prima di parlare, agire e prendere decisioni importanti, prendete un paio di giorni per vedere come è possibile migliorare le cose per il bene di tutti.
Esercitando grande cautela e attenzione a non cedere i nostri impulsi iniziali, siamo in grado di fare enormi passi avanti nella nostra trasformazione personale questo mese.

La sfida di AV è chiara: se ognuno di noi intensifica i suoi sforzi nel trattare il prossimo con dignità e tolleranza, prendendosi cura dei loro bisogni, resistendo alla tentazione di scagliarsi con rabbia contro gli altri, prende parte al processo di rettificazione e redenzione e collabora alla rimozione del dolore e della sofferenza nel mondo.

Ogni giorno dobbiamo trovare un modo per essere più indulgenti, più amorevoli, più tolleranti

Sembra qualcosa di trito e ritrito... eppure è tremendamente importante trovare un modo per fare questo, durante questo mese!

Y. Berg

 


 

Il Tempo della Cheit
Segno del Cancro

lunazione giugno-luglio

Il messaggio della lettera Cheit
è un insegnamento di grande bellezza e intensità,
indirizzato al più profondo del nostro essere.

 

PERCHE' IL MESE DEL CANCRO
E' UN TEMPO DI ROVESCIAMENTI
E LA LUCE E' COSI' FORTE

 
La Cabalà ci rivela la conoscenza delle energie
e delle tendenze di  ognuno dei 12 mesi dell'anno
sulla base delle lettere, delle 12 tribù, delle festività sacre,
del segno zodiacale...
e delle
12 permutazioni del Tetragramma,
il Nome di Dio a 4 lettere YHVH.

Questa permutazione e' la più singolare di tutte
in quanto il Nome di Dio è rovesciato.

La posizione delle lettere nella permutazione del Nome Divino di questo mese ci dice molte cose riguardo all'energia di questo mese.
Innanzi tutto, le lettere si trovano in ordine inverso.
Invece di YHVH, che indica il flusso ottimale dell'energia divina attraverso i 4 mondi (mondo divino, intelletto, cuore, azione ... per semplificarli in modo da essere più facilmente comprensibili), l'ordine delle lettere è HVHY.
Questo ordine rovesciato ci dice che questo è un mese in cui siamo sottoposti a dei test e che ogni cosa è capovolta.

Le cose ci appariranno in uno modo, ma attualmente esse sono all'opposto.
Possiamo notare che la lettera yud (Y), la lettera della sapienza superiore, è spostata all'ultimo posto: essa occupa il mondo di Assiyah, il nostro mondo fisico, il mondo dell'azione, anziché il mondo più elevato Atzilut.
Il posizionamento della yud in questo mondo ci fa capire che non molto sarà visibile su questo piano: le cose sono nascoste.
Ma al tempo stesso tempo vi è in realtà una grande energia, ma in una forma a cui non siamo abituati.
Durante tutto l'anno, vi è come uno scudo protettivo che fa sì che la quantità di luce spirituale che entra nella nostra vita sia miscelata per adattarsi alla nostra capacità di contenere, al nostro vaso.
Quindi, coloro che hanno un vaso più grande ricevono più luce,
e coloro che hanno un contenitore più piccolo ricevono minor illuminazione.
Durante questo mese è come se non avessimo questo scudo protettivo,
come se la luce solare non fosse filtrata dallo strato di ozono:
senza un contenitore preparato a ricevere l'enorme quantità di luce che si rivela, possono accadere corto circuiti e difficoltà di ogni tipo.
 
La verità e il segreto di Tamuz è che c'è luce dappertutto,
c'è una quantità enorme di luce,
che ci sorprende e ci può destabilizzare con situazioni imprevedibili e difficili,
e non c'è velo su di essa.

Non è il momento di spendere troppa energia nel fare, non è il momento di far partire nuovi progetti. Rimanete tranquilli, rilassatevi; Tammuz (il nome del mese ebraico del cancro) è piuttosto un tempo interiore.
 
La prima H (hey), posizionata nel mondo di Yetzirah, ci informa che il mondo del cuore, delle emozioni invece è molto attivo: questa è l'area su cui ognuno di noi dovrebbe concentrarsi.
Espandere il cuore, compiere azioni che favoriscono l'apertura del cuore e aiutano a creare una connessione tra il cuore e i più alti mondi spirituali, sono le cose ottimali da compiere in questa fase.

La V (vav), che rappresenta simbolicamente un canale, si trova al terzo posto, posizionata nel mondo di Beriyah, ci indica che vi è un grande flusso di energia tra Atzilut e Yetzirah.
Questo significa che non possiamo fare delle grandi elaborazioni con la mente in questo periodo, ma piuttosto permettere alla mente di essere un veicolo per trasmettere l'influsso che scende dall'alto.
Non è il momento degli studi minuziosi e delle speculazioni critiche, poiché esse inibirebbero il flusso dell'energia divina.

C'è un grande flusso di energie divine che pervade l'ultima H (hey) del Nome divino, che qui diventa prima e si trova in Aztilut, il mondo divino, ma è bene sapere che la nostra mente può essere messa fuori strada, mentre si può ricevere soprattutto col cuore.

La Meditazione e la connessione con le energie del cuore saranno particolarmente utili e importanti in questo mese.

Condividi, ama, dona agli altri il meglio di te, lascia andare il passato...
Il mese di Tamuz è dolorosamente ricordato poichè il 17 fu creata una breccia nelle mura di Gerusalemme, questo episodio segnò l'inizio della distruzione della città e del Tempio.
Non permettere che le sofferenze aprano una breccia nella mura della tua città santa, della tua Gerusalemme interiore e arrivino a distruggere il Tempio, il sacro luogo interiore.

Difendi le tue mura interiori ...
e che l'Amore sia il tuo scudo!


 





CUORI FRAGILI

Il tempo della lettera ebraica CHET,
l'energia che ha formato il segno del Cancro,
secondo la Cabalà,
è un tempo di grande intensità emozionale:
questa lettera contiene gli stessi suoni della parola chita-paura
e in questo periodo dobbiamo spesso affrontare
paure, insicurezze, ricordi dolorosi e altre emozioni
che possono creare forti tensioni e miscele esplosive.

La parola ebraica per Cancro
ha una radice sarat - samek-resh-tet
che significa marchio, graffio, incisione
Nessuno di noi, per quanto evoluto, può essere immune
dalle ferite emozionali, ma ha un compito specifico
rispetto ad esse:
non permettere che sfregino la sua anima
e diventino lesioni permanenti.

Le ferite emozionali e le paure
sono scritte nelle parole ebraiche di questa lettera e questo segno,
e indicano il lavoro ottimale che dobbiamo fare, in particolare,
in questa fase dell'anno:
non farci dominare dalle emozioni negative
ma anzi lavorare su di esse
per rafforzarci e crescere.

In questo periodo uno dei modi
per trasformare le emozioni negative in opportunità di crescita
è attraverso la FLESSIBILITA'.
Il mese del Cancro è, come ho già detto in un altro articolo
-Tempo di rovesciamenti-
una fase di sfide, in cui siamo sottoposti a rovesci di fronte,
cambiamenti e imprevisti.

Nulla accade per caso, ci sono ragione profonde
per cui dobbiamo confrontarci con queste difficoltà:
non ultima
sviluppare qualità molto importanti come
la capacità di essere aperti e flessibili,
di lasciar andare le cose negative
e invitare Dio nella nostra vita.

Una grande lezione sulla flessibilità e perseveranza ci viene
dalla lettura esoterica del Canto I del Purgatorio di Dante.


LA LEZIONE DEL GIUNCO

lettura esoterica del Canto I del Purgatorio

alla pagina
DANZARE LA DIVINA COMMEDIA

 


MESE del CANCRO
Tempo di rovesciamenti



 

Il mese di Tamuz, (dal 9 giugno al 7 luglio 2013), secondo la tradizione ebraica, ha una energia buona e positiva, ma solo se siamo in grado di comprenderla e utilizzarla nel modo giusto.
E' una fase di test e di prove, non a caso gli esami scolastici si svolgono proprio in questo periodo.

Anche noi siamo sottoposti ad una sorta di "esame di maturità" nella scuola della vita. In questo mese cresciamo attraverso le sfide, in modi impossibili nel resto dell'anno:
le esperienze difficili, i contrattempi, le delusioni, i rovesciamenti e cambiamenti di programma sono inevitabili in questo periodo e hanno un ruolo molto importante nella nostra esistenza.

DOBBIAMO IMPARARE A VEDERE IL SENSO CHE HANNO,
COSA CI VOGLIONO INSEGNARE,
CHE QUALITA' SOPITE E NASCOSTE CI CHIEDONO
DI RISVEGLIARE E VIVERE.

La Presenza Divina e le sue benedizioni non sono evidenti come nei mesi precedenti: pensiamo
- alla liberazione dalla schiavitù in Egitto,
- all'apertura delle acque del Mar Rosso,
- alla manna che scende dal cielo nel deserto,
- alla recezione delle Tavole della Legge sul monte Sinai.

Ora le benedizioni sono nascoste, molto nascoste...
Esse passano attraverso le difficoltà, gli ostacoli, a volte addirittura i tradimenti, tutte quelle situazioni in cui ci aspettiamo qualcosa e ne arriva completamente un'altra.
Le sfide prendono molte forme e si presentano su molti fronti: se le accettiamo con consapevolezza, riceviamo un dono molto prezioso e raro:
LA GUARIGIONE DELLA VISTA.
Cosa si intende per vista?
Vedere le cose come sono veramente,
vedere ciò che è vero e autentico, al di là delle apparenze,
riconoscere ciò che è reale rispetto a tutto ciò che è ingannevole,
illusorio, falso...
Abbiamo quindi la possibilità di cambiare e spezzare quelle strutture che ci limitavano in situazioni inadeguate.

Il costo di questa nuova Visione delle cose è spesso molto elevato:
può accadere che familiari o amici che credevamo corretti e sinceri, rivelino la loro vera natura e perdano la maschera, in svariati modi, mettendoci in situazioni inaspettate o  tradendo la nostra fiducia.
Vale però sempre la pena di perdere le illusioni e ripristinare una visione reale delle cose.
Questo periodo è considerato dai cabalisti come il mese dei ROVESCIAMENTI.

Ciò che ci sembrava buono e positivo ci rivela dei lati spiacevoli, imprevedibili, pericolosi.
Ciò che sembrava negativo e rischioso può nascondere una grande verità e una nuova opportunità
Però queste situazioni hanno lo scopo di portarci ad una nuova chiarezza che si manifesterà quando vedremo le cose come sono e non come vogliamo che siano
Possono portarci ad una prospettiva diversa, più ampia, vengono a scuoterci e a ricordarci le nostre motivazioni e il nostro vero Progetto.

Sviluppare flessibilità e pazienza è indispensabile in questa fase, è la lezione del Giunco.
Sospendere il giudizio su ciò che accade è fondamentale: gli eventi possono portare a dei rovesciamenti di fronte in situazioni che non sono ancora rivelate...
Non cadere preda delle emozioni negative è un altro aspetto importante e molto delicato in questo periodo, ora più che mai le emozioni possono ingannarci e alterare la visione obiettiva, neutra, del testimone.

 

Sfide pericolose:
fa un salto!


Prendendo più rischi nel
Mese del Cancro
impareremo la lezione più importante di tutte:
che siamo molto più capaci di quanto crediamo.



 


 
Secondo la tradizione Cabalista, quando siamo nel tempo del Cancro,
siamo all'inizio di un periodo che è noto per darci l'occasione di imparare lezioni molto importanti, se siamo aperti.
Oppure non imparare.
I Cancro amano imparare, ma non amano prendere rischi:
il bisogno di sicurezza e l'estrema sensibilità,
li fa sentire sempre esposti a pericoli o ad azioni negative da parte di altri,
li fa spesso chiudere, rifugiarsi nel passato, nel certo,
e temere di affrontare situazioni nuove e accogliere nuove opportunità.
Sono queste le qualità che ci danno un assaggio di come l'energia del Cancro
influenzerà ognuno di noi, indipendentemente dal nostro segno di nascita, durante questo mese.

Una cosa è certa:
Impareremo molte cose in questo periodo,
ma "come scegliamo di imparare" dipende da noi.
Il modo più positivo sarà quello di accettare quei rischi
che ci spingono fuori dalla nostra zona di comfort,
prima che di essere costretti a farlo comunque.

In un certo senso, tutti noi preferiamo andare sul sicuro,
anche se siamo nati sotto l'impavido segno del sagittario, per quanto avventurosi pensiamo di essere.
Ci sono alcune aree in cui tutti ci aggrappiamo alle nostre zone di comfort,
e di conseguenza scegliamo di non crescere.
Ad esempio, potremmo essere a disagio nell'aprirci agli altri,
ma scegliendo di fidarci un po' di più degli altri in questo periodo,
possiamo trovare l'opportunità di incontrare un amico per la vita,
o una vera lezione di vita.

Giocare sul sicuro ci tiene rinchiusi nei nostri limiti.
Per uscire e sperimentare la gioia senza limiti che l'universo ci offre in questo momento, è importante prendere il rischio di fare un salto di fiducia,
e avere la certezza che il risultato sarà vantaggioso per la nostra crescita.


Questo mese, non abbiate paura di nulla.
Sappiate che non qualunque cosa stia accadendo,
tutto sta andando verso il bene.

Prendendo più rischi nel mese del cancro impareremo
la lezione più importante di tutte:
che siamo molto più capaci di quanto crediamo.

M. Berg


Altri approfondimenti sulla lettera CHEIT
e il Segno del Cancro alla pagina

Danza delle Lettere 4

 

LA LETTERA CHET,
IL SEGNO DEL CANCRO
E LA DANZA SACRA


Danza di fiori sull'acqua


 

La lettera ebraica Chet è associata al segno del Cancro, il segno della Luna e della maternità.
Nella tradizione cabalistica, come anche nel simbolismo psicologico e astrologico, la luna rappresenta il nostro mondo interiore, l'inconscio, il mondo delle emozioni e dei bisogni profondi dell'essere umano: in particolare il bisogno di essere curati, nutriti e amati, e la capacità, a nostra volta, di nutrire e amare.

Se questo bisogno di protezione e cura, in qualche momento particolare della vita, è stato disatteso o calpestato, può accadere che si producano delle ferite che toccano gli strati più profondi della psiche umana, che renderanno la persona particolarmente fragile e insicura.
La parola Cancro in ebraico - sartan - deriva dalla radice - sarat - che significa graffio.
Il rapporto tra il mondo emotivo e fisico è strettissimo:
se le ferite e i graffi dell'anima non vengono curate, diventeranno disturbi fisici, apportando, a volte, danni anche gravi alla persona.

Secondo un grande cabalista, rabbi Nachman di Breslavia, la cura di ogni male consiste nel ritrovare l'armonia interiore tramite il canto, la danza e la gioia.
"...Hai trasformato la mia sofferenza in danza..." Salmo 30,12
La parola ebraica per malattia - cholì - e la parola danza - machòl - hanno la stessa radice.

Nella danza, vissuta come preghiera, l'essere umano mette in movimento il corpo e con esso le cause emotive e spirituali che hanno generato la malattia, purificandosi e trasformandole.
Terapia completa di corpo e anima, la Danza Sacra permette di ritrovare il proprio centro, la propria forza vitale e la connessione con lo spirito.

Insegna rabbi Nachman: bisogna avere comprensione per il nostro corpo e permettergli di partecipare alla luce che vive nell'anima.
Lungi dall'essere un ostacolo al cammino di realizzazione, il corpo che si risveglia, può diventare un importante coadiutore dello spirito.
Quando l'anima scivola dalle sue altezze e perde la sua vibrazione originaria, il corpo con il movimento e la danza può aiutarla a risollevarsi.

tratto da - Cabalà e trasformazione con le lettere ebraiche - D. Abravanel


 

OGNI PERSONA CHE INCONTRIAMO
E' PARTE DELLA NOSTRA VITA

Non dobbiamo mai dimenticare che tutto ciò che ci accade ha qualche causa, quindi è bene che lo consideriamo come una benedizione, sia che si tratti di qualcosa di buono che di negativo.
 
Ad esempio, alcuni genitori sono un pessimo esempio per i propri figli.
Secondo la Cabalà, un canale può essere buono o impuro, ma in grado di fornire anime pure e grandi.
Sappiamo che molte persone grandi e famose provenivano da un ambiente negativo.
Genitori difficili o 'negativi'  fanno parte del nostro Tikkun ( lavoro di rettificazione personale per il quale siamo scesi su questa terra).
Dio, nella sua infinita saggezza, ha creato un percorso 'su misura' per ogni persona in questo mondo.
Se tutto fosse perfetto allora non ci sarebbe lavoro.
Molte anime buone arrivano come un diamante nascosto in una roccia opaca e grezza.
Il nostro lavoro, per quanto duro è quello di lucidare quel diamante.
Lo Zohar, e gli insegnamenti spirituali, ci aiutano a sostenere questo compito.

Ogni persona che incontriamo è parte della nostra vita, anche quella che urtiamo o da cui siamo urtati casualmente in una strada o su un treno affollato: ognuna di esse è un punto di Tikkun.
Benedici, perdona o chiedi perdono.
Ogni persona del nostro ambiente, in particolare quelli che vediamo quasi ogni giorno fanno parte del nostro Tikkun.
Benedici, aiuta, sorridi fa qualcosa per migliorare ed elevare lo stato di questa persona, fisicamente o emotivamente.
Attenzione! ci sono però alcune situazioni super-negative rispetto alle quali non possiamo fare nulla e che è necessario evitare, ma anche questo fa parte del Tikkun.

INSEGNAMENTI DA DailyZohar.com

 






Ella si alza...
Il significato del verbo QUM



BUON 2013! L'augurio più forte che voglio rivolgere a tutti noi,
è il messaggio di luce e l'ispirazione che può portare nella nostra vita,
 un breve versetto della Bibbia
che rappresenta l'energia della lettera ebraica VAV,
il cui valore numerico è 6,
come la somma di 2013.
Attraverso l'analisi dei termini
e della loro valenza energetica simbolica esoterica.


in queste brevi parole
è contenuto un fiume di luce...


Possa questa luce inondare di ogni bene
questo nuovo anno!

Proverbi 31:15

Lettera vav
"Ella si alza quando ancora è notte,
procura il cibo alla sua famiglia
e il compito alle sue ancelle."

Questo versetto fa parte di un testo altamente mistico - Eshet Chayil - La Donna di Valore -  che si trova nell'ultimo capitolo dei Proverbi nella Bibbia.
Ognuno dei 22 versetti è collegato ad una delle 22 lettere ebraiche: i maestri cabalisti potevano ricevere insegnamenti profondissimi e comprendere la qualità e l'energia di ogni lettera solo studiando e meditando su questi versi.
Le 22 lettere, le energie della creazione, e i 22 versetti  sono come un magnifico abito di luce di cui si ammanta la Shekinà, la Presenza di Dio in terra, è lei la Donna di Valore.
Poiché la somma dei valori numerici del 2013 è 6, ho pensato di auspicare per ognuno di noi le ricchezze della lettera corrispondente in questo brano al numero 6: la vav.

"Ella si alza..."
Per comprendere appieno il significato di questo  "Ella si alza..." e l'ispirazione che può portare nella nostra vita, analizziamo le parole e la loro valenza energetica simbolica esoterica.
In ebraico questo verbo è qum -  מוקquf - vav - mem.
Il verbo qum ha molti significati, dal semplice "levarsi" a contenuti molto più complessi e importanti collegati ai propri obiettivi e al compito e ruolo che ci è stato assegnato da Dio.
Per comprenderne meglio la sua forza e la ricchezza delle sfumature  facciamo riferimento ad alcuni luoghi in cui compare nella Bibbia


Salmi 40:2
"Mi ha tratto dalla fossa della morte, dal fango della palude;
i miei piedi ha stabilito sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi."

In questo caso il verbo qum ha il significato di elevare per porre in uno stato di stabilità e sicurezza.

Genesi  13:17
"Alzati, percorri il paese in lungo e in largo, poiché io lo darò a te."

Questo è il comando che Dio diede ad Abramo quando gli fece la promessa di rendere la sua discendenza numerosa come i granelli di polvere e di dar ad essa il possesso di quei territori per sempre.
In questo caso, il verbo qum è utilizzato nel significato di levarsi per occupare il proprio posto nel mondo e nel progetto divino.

Ester 8:4
"Allora il re stese lo scettro d'oro verso Ester; Ester si alzò, e rimase in piedi davanti al re"

Siamo in un momento culmine della storia di Ester: la regina si trova davanti al re Assuero e sta per chiedergli di revocare gli editti di morte e salvare il suo popolo dalla distruzione.
In questo caso il verbo qum assume uno dei significati più potenti: Ester si alza e in questo suo alzarsi assumere  tutto il suo potere di regina e la potenza salvifica della luce incarnando pienamente il suo ruolo umano e divino.

Proverbi 15:22
" Falliscono i disegni, dove mancano i consigli; ma riescono, dove son molti i consiglieri."

In questo caso il verbo qum ha una connotazione di riuscita e realizzazione di propositi e obiettivi, collegata a ispirazione e consiglio.

In realtà noi conosciamo bene il verbo KUM poiché è contenuto in una frase famosa che Gesù pronunciò quando resuscitò la figlia di Giairo
Marco 5:41
"Prese la mano della bambina e le disse: 'Talità kum' che significa: 'Fanciulla, àlzati!'."

Questo caso è indubbiamente il più clamoroso poiché collegato ad un evento miracoloso: il verbo qum ha una connotazione di passaggio dalla morte alla vita, si tratta della trasformazione più totale, rappresenta la resurrezione e rinascita.

Quindi in sintesi in questo "Ella si alza..." ci sono tutte queste potenzialità:

- elevarsi per porre in uno stato di stabilità e sicurezza
- levarsi per occupare il proprio posto, anche fisico, nel mondo
- alzarsi per assumere totalmente il proprio potere
- realizzare una azione ispirata
- risveglio e rinascita, passaggio dalla morte alla vita

Non riesco proprio a formulare un augurio più bello per tutti noi!

Ma non dobbiamo dimenticare che
"Ella si alza quando è ancora notte..."

La notte simbolica a cui si fa riferimento è l'oscurità,
la tenebra in cui è immerso questo mondo e la nostra realtà:
le cose terribili a cui stiamo assistendo
E' in questi tempi così oscuri, in questa notte
che Lei si alza:
non aspetta che sorga il giorno,
è adesso, quando è ancora buio,
il momento di alzarsi e di preparare il cibo...

Di che cibo ha bisogno questa povera umanità?

Lei si alza e prepara il cibo...
un cibo fatto di consapevolezza,
di compassione e di saggezza.
Non si scorda del cibo della bellezza, dell'armonia,
della gentilezza amorevole.
Non dimentica il cibo dell'equanimità e della giustizia.
Nella sua casa c'è sempre cibo...
e la sera è sempre chiara
perché rischiarata dal di dentro.

Per quanto riguarda il riferimento nel versetto - alla sua famiglia e alle ancelle - mi piace pensare che si tratti di tutte le energie interiori ed esteriori che la circondano, tutte le persone della famiglia umana, vicine e lontane, che si sentono in sintonia con Lei nel condividere il cibo spirituale che Ella procura... insomma tutti noi.




Lech L'cha
Vai a te stesso

E' il momento di metterci in cammino verso il viaggio più straordinario,
verso l'avventura più appassionante
verso la conquista del tesoro più prezioso:

il viaggio verso noi stessi...

La lettura della Torah di questa settimana inizia con l'istruzione che Dio da ad Abramo

"Lech L'cha"
Esci dalla tua terra, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre,
verso il paese che io ti indicherò." (Esodo 12:1)

Così inizia il viaggio di Abramo, che si allontana dalla sua 'patria', verso il luogo del suo destino.

Lech L'cha viene tradotto con "andare avanti", ma letteralmente  significa 'vai a te stesso.' Abramo infatti è invitato ad intraprendere un viaggio di trasformazione verso la realizzazione della sua grandezza interiore ed esteriore, per diventare chi era veramente, il padre di molte nazioni, per realizzare se stesso e scoprire l'essenza del suo essere.
Va a trovare il tuo vero sé. -Zohar-

Per fare questo, Abramo deve lasciare alle spalle tre cose:
la sua 'terra',
il suo 'luogo di nascita',
e la 'casa di suo Padre.'

Questi tre aspetti rappresentano le cose che nella vita usiamo come scusa per rimanere bloccati, rigidi nei nostri schemi e comportamenti, immobili.

'La terra' si riferisce al nostro spazio, il luogo fisico in cui viviamo.
La 'Casa natale' si inferisce al tempo, al momento che stiamo vivendo.
La 'Casa del Padre' sono i nostri dati genetici unici.

Possiamo sempre trovare delle giustificazioni per non attuare i cambiamenti di cui abbiamo bisogno e mantenere l'immobilità nella nostra vita.
Usiamo il tempo, il luogo in cui viviamo e la nostra natura intrinseca come difese contro la realizzazione del nostro io più grande.
Il ritornello è noto:
"Non è il momento giusto", "forse in un momento diverso della mia vita." "un giorno avrò il tempo per farlo."
O forse guardiamo a ciò che ci circonda per dire a noi stessi: "Non sono nato nel posto giusto ", "se abitassi in quel luogo, le cose sarebbero diverse.
E poi la più insidiosa delle nostre giustificazioni:
"Mi piacerebbe cambiare, ma sono fatto così, questo è quello che sono per natura." Oppure: "Non è possibile realizzare questo, non è nei miei geni. Non ho le risorse interiori  per cambiare veramente."

Tuttavia, la Torah dice che queste sono tutte solo scuse: se Abramo vuole veramente fare questo viaggio verso la sua grandezza, deve allontanarsi dalla sua terra ... dal suo luogo di nascita ... e dalla casa di suo padre."
Egli deve liberarsi da tutti questi vincoli e riferimenti per andare avanti.

La lettura della Torah di questa settimana ci infonde una grande energia di movimento e il desiderio di crescere, di intraprendere la grande avventura dello Spirito.

Ci sfida ad uscire dalla nostra zona di comfort, dalle nostre limitazioni, per affrontare l'ignoto, per andare a scoprire il nostro vero sé, con fede nel piano divino e fiducia in noi stessi.

Forse c'è qualcosa che siamo tenuti a fare.
Forse questa settimana ci è data la forza per superare
le nostre paure e rigidità...
per metterci in cammino...

L'CHI LACH
Music by Debbie Friedman
Lyrics by Debbie Friedman and Savina Teubal
Based on Genesis 12:1-2

L'chi lach, to a land that I will show you.
Leich l'cha, to a place you do not know
L'chi lach, on your journey I will bless you.
And (you shall be a blessing) (3x) l'chi lach.
L'chi lach. and I shall make your name great.
Leich l'cha, and all shall praise your name.
L'chi lach, to the place that I will show you.
(L'sim-chat cha-yim) (3x) l'chi lach
And (you shall be a blessing) (3x) 1'chi lach.

17 -18 OTTOBRE / 1 -2 TISHREI - Rosh Hashanah
SHANA' TOVA!
BUON ANNO NUOVO

Buon 5773!


tratto dal MESSAGGIO PER IL NUOVO ANNO 5773 - H. Y. Ginsburgh

A Rosh Hashanah, il Capodanno ebraico, è tradizione gustare cibi che comunicano un messaggio simbolico positivo: come la mela intinta nel miele, con cui si augura a tutti un anno buono e dolce.
Allo stesso modo è tradizione per gli studiosi di Cabalà dare uno sguardo al valori numerici per trovare segnali positivi nel numero dell'anno che sta per iniziare, il 5773 .
Innanzi tutto, tralasciando il 5 collegato al millennio, si prende in considerazione il 773, e in particolare il 73.
Il numero 773 corrisponde alla frase: "Apri i miei occhi e vedrò le meraviglie [dei tuoi Insegnamenti]"  in Salmi 119:18.
Inoltre, le lettere iniziali delle prime due parole di questa frase, le lettere ghimel e ayin la cui somma è uguale a 73,
ci rivelano il messaggio-chiave del nuovo anno 5773 che può essere interpretato come 
- גַּל עֵינַי - Apri i miei occhi.
Ci uniamo nella preghiera del re Davide affinché Dio apra i nostri occhi e questo possa essere un anno in cui  vedremo le meraviglie dello Spirito.
Il plurale "meraviglie" si riferisce a due tipi di stupore.
La prima meraviglia consiste nel fatto che il piacere supremo dell'Onnipotente si manifesta nella saggezza della Torah, degli insegnamenti,
e nel momento in cui siamo connessi ad essi, per quanto ce lo consente la nostra natura umana, noi possiamo a nostra volta gioire in Dio.
Il secondo tipo di meraviglia è che la saggezza scendendo ha la capacità di unire tra loro le cose lontane, diverse, addirittura opposte.
Speriamo e preghiamo affinchè durante quest'anno possa diffondersi una maggiore comprensione e unità tra gli uomini.


Un'altra frase che equivale a 773 (רָחַשׁ לִבִּי דָּבָר טוֹב) "è:
"Il mio cuore freme per qualcosa di buono- Salmi 45:2.
Mentre il versetto, "Apri gli occhi" si concentra sugli occhi e sulla saggezza,
questa frase si concentra sul cuore, che freme, vibra per qualcosa di buono che sta per emergere dal cuore.
La traduzione di questo versetto nella bibbia cristiana è differente :
"effonde il mio cuore liete parole" .
La traduzione letterale dall'ebraico ci dà una sfumatura diversa:
qualcosa di profondo e di buono, qualcosa a cui non sappiamo ancora dare un nome,si sta muovendo e crea un fremito d'amore nel cuore del cercatore di Dio.  Come qualcosa che nasce...
Ogni Rosh Hashanah, scende nel mondo una nuova luce che non è mai stata sperimentata prima, è come la nascita di una nuova anima.
Questo è il motivo per cui Rosh Hashanah è il momento opportuno per la sterile di concepire, come i saggi ci insegnano: a Rosh Hashanah, Sarah, la moglie di Abramo che era ormai vecchia e sterile, ha concepito "(Yevamot 64b).
Questa sterilità va intesa, non solo sul piano fisico, ma anche su quello interiore:
per sterile possiamo intendere la persona che non ha ancora dato alla luce la vera se stessa, cioè quella parte di sé che rivelerà veramente il disegno della sua anima.


Possa essere questo un anno buono e dolce
possano i nostri occhi vedere meraviglie
e il nostro cuore fremere di gioia
nel dare alla luce tutto il bene
racchiuso nella nostra anima.

 




La lettera YOD
piccola, saggia e indaffarata


MESE DI ELUL

luna nuova di agosto - settembre

"...sono bruna, ma bella..."
Cantico dei Cantici


La lettera YOD, la più piccola delle lettere dell'alfabeto ebraico, è un semplice punto.
Ed è l'unica completamente nera al suo interno, senza neanche un pezzettino di foglio bianco che  compaia internamente, a differenza delle altre lettere...
C'è un versetto del Cantico dei Cantici che dice: "Sono scura, ma bella..." i cabalisti dicono che è una descrizione della lettera YOD.

Il tempo della YOD, che coincide con l'ultimo mese dell'anno ebraico, è un tempo di revisione, un momento in cui ci guardiamo dentro: in questo modo abbiamo la possibilità di scoprire quei tratti oscuri ancora da rettificare, i nostri limiti, difetti, aspetti bloccati...
Questa oscurità può far nascere dentro di noi un senso di depressione e di sconforto, e anche rassegnazione (ecco questo aspetto è troppo radicato, non riuscirò mai a cambiarlo!...)

Questo non è l'atteggiamento giusto, anzi è molto deleterio per la nostra vita spirituale: quando siamo colti da questi pensieri dobbiamo dirci:
sono scura, ma bella... sono una creatura prediletta da Dio, che possiede bellezza e l'originale bontà, poiché Egli l'ha fatta a sua immagine e somiglianza.

Lo scoraggiamento e la rinuncia sono una scusa per astenerci dallo sforzo e dal lavoro di crescere e migliorarci.
La piccola lettera YOD, la lettera del segno della Vergine, è una lettera molto saggia e indaffarata, è infatti la lettera del FARE, del LAVORO e del SERVIZIO e della Saggezza che li guida:

il Servizio più grande che possiamo fare a noi stessi e agli altri
è quello di eliminare ciò che di oscuro c'è in noi,
è il lavoro della propria auto-trasformazione.

Quanto è importante questo tipo di lavoro ce lo spiega M. O. Aivanhov,
in un suo insegnamento che mi ha sempre fatto molto riflettere:

"Ognuno di noi porta con sé
generazioni di esseri umani di cui è discendente
e quando riesce a superare le proprie debolezze
ha la possibilità di coinvolgere la propria famiglia interiore,
i propri antenati e spiriti familiari,
sul cammino della luce e liberazione.
Lavorando su di noi lavoriamo su generazioni intere.
Egli fa un bene immenso non solo agli antenati, ma ai propri discendenti
poiché trasmetterà loro le ricchezze che ha acquisito...
Quando venite ad ascoltare me
o vi recate presso un saggio o una guida spirituale,
voi credete che non ci sia nessuno nella stanza, all'infuori di voi.
Ebbene, non è così!
Ci sono molte creature che hanno lasciato la terra
e tra di loro i membri della vostra famiglia:
anche loro sono qui per ascoltare ed imparare.
Essi sono così portati a porsi domande sulla loro vita, sulle loro azioni,
possono comprendere i loro errori, aprirsi ad una verità più alta."

Nel momento in cui lavoriamo su noi stessi, lavoriamo su alcuni tratti -ereditari-, cioè sulle impronte lasciate dai nostri predecessori, portiamo guarigione a noi stessi e loro...
Ho avuto nella mia famiglia, alcune antenate che hanno avuto una vita davvero molto difficile e triste, che non ce l'hanno fatta...: ho sempre rivolto loro uno sguardo di immenso amore.
A queste esistenze soffocate dal dolore e sopraffatte dalle difficoltà voglio rivolgere questo pensiero di luce: "...sono scura, ma bella... sono una creatura prediletta da Dio...- .
Con la piccola YOD, estendo a tutti questo luminoso messaggio di impegno e di lavoro, ma anche di amore e saggezza.

Liberamente tratto dalle lezioni di Nadav Crivelli
e dal libro di Aivanhov: - Marchez tant che vous avez la lumière -



ESHET CHAYIL
La Donna di Valore
Proverbi 31





 

"Io sono Dio il tuo guaritore"
Esodo 15:26

Ani Ha Shem Rofecha
I Am Your Healer


 

I cabalisti chiamano questo mese YIAR: Alef, Yud, Yud, Reish.
Queste lettere sono un messaggio in codice che rivela l'energia interna del mese.
La  parola YIAR è in realtà un acronimo per "Ani Hashem Rofecha":
Io sono Dio il tuo guaritore Esodo 15:26.
Rofecha deriva da una radice riparare, ristorare e guarire.

Il nome di Yiar deriva e contiene la radice OR - Alef-Resh - LUCE, anzi potremmo dire che, poiché queste 2 lettere sono la prima e l'ultima del suo nome, è racchiuso nella Luce, è gravido di Luce.
 

Un altro nome con cui è chiamato nella letteratura biblica è
CHODESH HA ZIV  (Zain-Yud-Vav) - IL MESE CHE SPLENDE.

In questo mese c'è infatti nella natura una radianza particolare, che non è semplicemente la luce della bella stagione: la luce di Yiar ha delle proprietà ben precise.
La tradizione rabbinica infatti afferma che questo è il mese migliore per curare la salute. La sua radianza ha uno specifico potere di guarigione, e chi si mette in armonia con esso non potrà che averne dei benefici.

La luminosità di Yiar è un invito a curarsi tramite un miglior contatto con le forze di guarigione della natura, ricercando cibo genuino, aria aperta e pratiche naturali.

Come i maestri hanno più volte chiarito, la comprensione prioritaria in questo mese è la consapevolezza che noi abbiamo la capacità di guarire noi stessi, non solo sul piano fisico ma anche emotivo, e spirituale.
Certo, potremmo aver bisogno di aiuto e di un medico per aiutarci, ma il potere di guarigione autentico, è presente in ognuno di noi, così come  dentro ognuno di noi è presente la scintilla del divino.

Connettersi con la Luce in questa fase dell'anno, attraverso la preghiera, le pratiche meditative che ci sono più adatte, attraverso un comportamento ispirato alla saggezza e compassione amorevole, ha una particolare ripercussione sulla tematica della guarigione, del corpo e dell'anima.
Un enorme potere di guarigione è presente in questo momento.

Un mantra da utilizzare, come preghiera personale, se lo sentiamo, è:
Io sono Dio il tuo Guaritore.
 
Questo è un tempo adatto a rivedere il nostro stile di vita, la sua qualità sul piano fisico, emozionale, intellettuale e spirituale, identificando le aree che vorremmo espandere e, viceversa, i comportamenti e le attività che non supportano il nostro benessere.

Per facilitare la guarigione interiore è importante intensificare la nostra connessione  con Dio diventando sempre più consapevoli dei conflitti esistenti tra le richieste dell'ego e i bisogni dell'anima e su come essi si riflettono sul nostro corpo.

Possa la benedizione della luce divina splendere su tutti noi
e guarirci su tutti i livelli di cui abbiamo bisogno
.


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